Deutscher Verband (siglato DV, letteralmente Associazione tedesca o Blocco dei partiti tedeschi) era il nome della federazione che riunì i maggiori gruppi politici dell'Alto Adige subito dopo la sua annessione al Regno d'Italia.

Fondata nel 1919 e ufficialmente dissolta nel 1926 sotto la pressione del fascismo, si proponeva di dare una rappresentanza politica unitaria alle minoranze tedesche e ladine presso le istituzioni italiane.

Storia

Il DV nacque dalla comunione d'intenti tra le sezioni sudtirolesi di due storici partiti del Tirolo, il Partito Libertario Tedesco (Deutschfreiheitliche Partei, d'ispirazione laica e nazionalista) e il Partito Popolare Tirolese (Tiroler Volkspartei, d'ispirazione cattolica-conservatrice). Si trattò nei fatti di una coalizione tra due partiti ideologicamente piuttosto diversi (i quali mantennero rispettiva autonomia), ma accomunati dalla volontà di difendere i diritti delle minoranze linguistiche tedesche e ladine nel territorio italiano, puntando nell'immediato a ottenere concessioni autonomistiche e non abbandonando l'ambizione a una riunione con la madrepatria austriaca. Un ulteriore fattore di coesione si trovò nell'opposizione al nascente Fascismo, che per contro prese presto a predicare il centralismo statale e l'eradicamento delle comunità alloglotte in favore di una compiuta italianizzazione di tutto il territorio nazionale. Scelsero invece di non confluirvi gli aderenti del Partito Socialdemocratico tirolese, i quali aderirono al Partito Socialista ItalianoKarl von Grabmayr, La passione del Tirolo innanzi all'annessione - con l'aggiunta del progetto d'autonomia presentato al governo italiano dalla Lega Tedesca (Deutscher Verband), Milano, Vallardi, 1920..

Come simbolo elettorale per le elezioni del 1921 fu adottata la stella alpina (Edelweiss in tedesco) col motto "Deutsch", nel collegio trentino il motto fu cambiato in "Süd-Tirol". L'organo di stampa della coalizione Der Tiroler ("il tirolese") dal 1923 rinominato Der Landsmann ("il patriota") a seguito del divieto di menzionare il TiroloStefan Lechner, Die Erste Option: die Vergabe der italienischen Staatsbürgerschaft an die Südtiroler in Folge der Annexion 1920, in Hannes Obermair et. al. (a cura di), Regionale Zivilgesellschaft in Bewegung – Cittadini innanzi tutto. Festschrift für/scritti in onore di Hans Heiss, Folio Verlag, Vienna-Bolzano, 2012, ISBN 978-3-85256-618-4, p. 223..

Il segretario del DV, nonché suo membro più influente, era l'avvocato Eduard Reut-Nicolussi, già deputato all'Assemblea Nazionale di Vienna; tra gli esponenti più conosciuti spiccavano Julius Perathoner, ultimo borgomastro austro-ungarico della città di Bolzano (dimesso forzatamente in occasione della Marcia su Bolzano), l'ex ministro imperiale Friedrich von Toggenburg, il futuro deputato a Roma Wilhelm von Walther, l'avvocato Josef Noldin (1888-1929) e il canonico Michael Gamper (1885-1956).

Alle elezioni comunali del 1922 di Bolzano, svoltesi il 22 gennaio, il Deutscher Verband ottenne 1944 voti contro i 687 dei socialdemocratici e i 429 della lista italiana. I consiglieri tedeschi furono 27, eleggendo a sindaco l'uscente Julius Perathoner, quelli socialdemocratici 6.

Alle elezioni politiche del 1921 il DV si presentò con il nome di Blocco dei partiti tedeschi (inquadrato a livello nazionale nel raggruppamento denominato liste di slavi e di tedeschi) raccolse il 90,2% dei voti nel collegio di Bolzano, conquistando tutti e 4 i seggi disponibili alla Camera dei deputati. Nel collegio di Trento si presentò come lista Autonomista tirolese con tre candidati ladini oltre ai quattro candidati tedeschi presenti anche nel collegio bolzanino, la lista prese solo il 4,5% di voti.

Alle elezioni politiche del 1924 la crescente pressione fascista e il penalizzante obbligo di presentare i propri candidati nella ben più vasta circoscrizione Veneto ridusse la compagine parlamentare a due deputati, eletti nella lista Slavi e tedeschi che raccolse il 4,9% dei voti nella circoscrizione.

La coalizione e i relativi partiti furono formalmente sciolti nel 1926 dal prefetto Umberto Ricci sulla scia della politica di italianizzazione e di sottomissione delle minoranze autoctone praticata dal regime fascista. Il DV proseguì tuttavia le sue attività in condizioni di semi-clandestinità: nel maggio 1939, al tempo delle opzioni in Alto Adige, l'alleanza tentò insieme al Völkischer Kampfring Südtirols (l'associazione sudtirolese che predicava il passaggio alla Germania nazista) di far fronte comune contro l'emigrazione forzata. Rivelatosi vano tale intento, dal mese di luglio i due movimenti (già di per sé profondamente divisi) proseguirono per strade diverse, col DV che assunse una posizione pro-Dableiber, mobilitandosi per convincere la popolazione a rimanere nella loro Heimat.

Nel secondo dopoguerra i superstiti del DV ebbero un ruolo decisivo nella costituzione della Südtiroler Volkspartei, nuovo partito di raccolta delle minoranze tedesche e ladine, che ereditò dalla vecchia coalizione il simbolo elettorale della stella alpina.

Risultati elettorali Politiche Voti%Seggi Politiche 1921Camera39.8640,60 Politiche 1924CameraNella lista Slavi e tedeschi

Risultati per circoscrizione o collegio Voti%Seggi alla Camera Candidati Politiche 1921Collegio di Bolzano a36.66490,17Eduard Reut-NicolussiKarl TinzlWilhelm WaltherFriedrich von ToggenburgCollegio di Trento b3.200 4,47Benignus TestorFranz KostnerJosef DemetzFriedrich von ToggenburgEduard Reut-NicolussiEletto nel collegio di BolzanoWilhelm WaltherKarl Tinzl Politiche 1924Circoscrizione VenetoNella lista Slavi e tedeschiKarl TinzlPaul Sternbach Ignaz Mumeltera Lista Blocco dei partiti tedeschi b Lista Autonomista tirolese

Nelle istituzioni Camera dei Deputati XXVI legislatura del Regno d'Italia 4 deputatiEduard Reut-Nicolussi, Karl Tinzl, Wilhelm von Walther, Friedrich von ToggenburgXXVII legislatura del Regno d'Italia 2 deputatiKarl Tinzl, Paul von Sternbach

Note

Bibliografia Hans Heiss, Südtiroler in Rom. Der „Deutsche Verband“ im italienischen Parlament 1921–1929, in Benjamin Conrad, Hans-Christian Maner, Jan Kusber (eds.), Parlamentarier der deutschen Minderheiten im Europa der Zwischenkriegszeit, Berlino, Droste Verlag, 2015, pp. 257–279.

Voci correlate Liste di slavi e di tedeschi Südtiroler Volkspartei Völkischer Kampfring Südtirols

Categoria:Antifascismo Categoria:Autonomismo Categoria:Coalizioni politiche italiane del passato Categoria:Partiti politici trentini ed altoatesini (passato)