Conversazione privata (Visita ou memórias e confissões) è un film del 2015 diretto da Manoel de Oliveira.

Prodotto nel 1982 è stato irreperibile fino al 2015 su espressa volontà del regista che voleva «restasse inedito fino alla sua morte» Cannes Classics, settore del Festival dedicato ai grandi registi, a poco più di un mese dalla scomparsa, il 13 maggio 2015 apre la rassegna con questo film, restaurato. Il senso di questa operazione architettata dallo stesso Oliveira fu a suo tempo dichiarata e riportata: non che intendesse celare qualcosa ma, disse, «ha a che fare con la mia vita. È un ricordo "personale"». Mariolina Diana nella sua monografia su Manoel de Oliveira documenta che il 15 ottobre 1993 ci fu un'unica proiezione privata a Lisbona.

Il film è reperibile sul web alla piattaforma RaiPlay col titolo tradotto alla lettera, Visita, o memorie e confessioni.

Trama È il film testamento che Manoel de Oliveira ci ha lasciato e come testamento è un progetto da aprire soltanto dopo la morte di chi lo ha creato e non è più presente. La presenza del protagonista rimane nella dimensione dell'invisibile, ma questo invisibile si fa vivo e presente in modo tale che sono le voci fuori campo, appartenenti alla dimensione presente, a venire ad essere fantasmatiche. Della visita che tali voci fanno alla casa di Rua Vilarinha a Porto prima che venga venduta, non vediamo mai il corpo, incorporee voci di fantasmi laddove il regista settantaquattrenne, che considerata la sua lunga vita è da considerare ancor giovane, è una presenza reale. Ma le voci nello stesso tempo rimandano a Manoel e alla moglie Maria Isabel, giovani nella loro leggerezza, quest'ultima protagonista per altro di un sostanzioso spazio visivo e verbale all'interno dell'opera. Voci immemori, come abbiano perduto molto della loro coscienza per abitare sempre più una dimensione ultraterrena o cosmica a seconda della visione laica o cattolica dello spettatore. La religiosità di Manoel de Oliveira radicata e autentica è espressa chiaramente attraverso il linguaggio dell'arte come dimensione umana.

Accoglienza Lorenzo Codelli dalla Cineteca di Bologna all'uscita del film nel 2015 scrive, quale contributo critico, una lettera appassionata dedicata al regista scomparso. «Grazie, caro Manoel, per averci lasciato in regalo postumo uno dei tuoi più bei film! Costretto a vendere la tua casa-labirinto circondata da un giardino incantato, dove avevi vissuto e creato per quarant’anni, avevi deciso nel 1982 di filmarne una Visita, tipo Marienbad, attraverso i suoi meandri e i suoi reconditi segreti, sostenuta da un testo lirico scritto dalla tua fedele Agustina Bessa-Luís e recitato a due voci». Lo stesso Codelli chiosa con un Post Scriptum: «Avviso ai distributori: non azzardatevi a chiamarlo documentario!».

Note

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Categoria:Film drammatici Categoria:Film diretti da Manoel de Oliveira