Dopo che Django ottenne un notevole successo (sia in Italia che all'estero) ne furono prodotti vari seguiti ufficiosi ed atti a cavalcarne l'onda ma molte di queste pellicole del film originale ne riprendevano solo il nome e l'ambientazione e sono considerati apocrifi.
L'unico seguito ufficiale è Django 2 - Il grande ritorno di Nello Rossati (accreditato come Ted Archer) distribuito nel 1987 e film in cui Django viene interpretato ancora da Franco Nero. Quest'ultimo è poi ritornato in un cameo (interpretando un personaggio diverso) in Django Unchained, produzione del 2012 diretta da Quentin Tarantino ispirata alla saga incominciata da Corbucci. Nel 2023 è uscita la miniserie televisiva Django, rivisitazione del primo film.
Django Lives! è un film attualmente in fase di pre-produzione con Christian Alvart alla regia, John Sayles alla sceneggiatura e Franco Nero nel ruolo di Django.
Seguiti non ufficiali di Django Diversi film, principalmente produzioni italiane di serie B, furono distribuiti a partire dal 1966 come seguiti di Django. Queste produzioni utilizzano originariamente il personaggio di Django o sono, più o meno liberamente, ad esso ispirate. In un periodo di massima per la produzione di pellicole categorizzabili nella fascia dei "western all'italiana", accennare ad almeno un riferimento per pellicole precedenti di successo risultava d'obbligo per le compagnie di produzione che imponevano a registi ed autori vari la scelta del nome del personaggio, di solito il pistolero protagonista, da utilizzare poi, immancabilmente, anche nella scelta del titolo. La pratica occorse per diversi personaggi del western di successo dell'epoca, da Ringo a Sartana, ma fu con Django che la cosa divenne sistematica, grazie anche al suo successo al di fuori dei confini italiani, dalla Turchia agli Stati Uniti, dal Brasile ai paesi del terzo mondo dove l'eroe vestito di nero veniva visto come emblema della lotta alle sopraffazioni sociali e al razzismo.
Il primo ed unico seguito "ufficiale" di Django fu prodotto solo nel 1986 ma il progetto era già in cantiere nel corso dello stesso anno del film originario, dopo il boom ai botteghini. Il progetto, inizialmente intitolato Viva Django, prevedeva lo stesso cast tecnico e soprattutto lo stesso attore protagonista nel ruolo di Django, Franco Nero. Furono due gli inconvenienti che fecero naufragare l'idea di un seguito ufficiale: in primis i produttori ebbero un diverbio con il regista del film (Sergio Corbucci) e dovettero sostituirlo con Ferdinando Baldi, al suo primo film western; ma soprattutto, i produttori persero l'attore principale quando Franco Nero scelse di trasferirsi ad Hollywood dopo aver accettato un contratto con la Warner Bros. Nero fece appena in tempo a terminare le riprese del seguito e si trasferì negli Stati Uniti per iniziare le riprese di Camelot. Il seguito uscì poi con il titolo Texas addio e con il nome del personaggio cambiato in "Burt Sullivan" (solo nella distribuzione localizzata in tedesco il personaggio riacquistò il nome di "Django"). I produttori originari persero quindi la "stella". Ci riprovarono nel 1967 con Preparati la bara!, assegnando il ruolo del protagonista ad un giovane Terence Hill nel suo primo ruolo da protagonista assoluto.
Texas addio e Preparati la bara! sono gli unici due film con i produttori e gli autori della pellicola originaria (la produzione aveva infatti programmato tre lungometraggi con Franco Nero, il quale partecipò però solo ai primi due). In seguito furono prodotti diversi western con personaggi o tematiche più o meno attinenti alla pellicola originaria, da film che riprendevano come personaggi il figlio di Django ad altri che avevano in comune con questi solo il nome. Ad interpretare il personaggio furono James Philbrook, Glenn Saxson, Gordon Mitchell, Gianni Garko, Giacomo Rossi Stuart, Robert Wood (che interpreta uno sceriffo di nome "Django Ginzburg"), Anthony Steffen, Tony Kendall, Jack Betts, Franco Borelli (accreditato come Chet Davis), Nino Scarciofolo (accreditato come Jeff Cameron), Dino Strano (accreditato come Dean Stratford), Brad Harris. Molti di questi attori partecipavano a queste produzioni di basso costo interpretando personaggi che poi, all'ultimo momento, cambiavano nome in Django per motivi di distribuzione (spesso non si correggeva neanche il doppiaggio, così l'unico riferimento a Django restava solamente nel titolo sulle locandine pubblicitarie).
Django spara per primo, regia di Alberto De Martino, con Glenn Saxson (Italia, 1966). Pochi dollari per Django, regia di León Klimovsky e Enzo G. Castellari, con Anthony Steffen (Italia, 1966). Il figlio di Django, regia di Osvaldo Civirani, con George Eastman nel ruolo di Jeff Tracy, figlio di Django (Italia, 1967). Non aspettare Django, spara, regia di Edoardo Mulargia, con Ivan Rassimov (Italia, 1967). 10.000 dollari per un massacro, regia di Romolo Guerrieri, con Gianni Garko (Italia, 1967). Cango - Korkusuz Adam (), regia di Remzi Jonturk, con Tunc Oral (Turchia, 1967). Noto anche come Cango - Ölum Suvarisi (). Preparati la bara!, regia di Ferdinando Baldi, con Terence Hill (Italia, 1968). Rappresenta un prequel apocrifo del personaggio originario. Django il bastardo, regia di Sergio Garrone, con Anthony Steffen (Italia, 1969). Django sfida Sartana, regia di Pasquale Squitieri, con Tony Kendall (Italia, 1970). Arrivano Django e Sartana... è la fine, regia di Demofilo Fidani e Diego Spataro, con Franco Borelli (Italia, 1970). Quel maledetto giorno d'inverno... Django e Sartana... all'ultimo sangue!, regia di Demofilo Fidani, con Jack Betts (Italia, 1970). Anche per Django le carogne hanno un prezzo, regia di Luigi Batzella, con Jeff Cameron (Italia, 1971). Uccidi Django... uccidi per primo!!!, regia di Sergio Garrone, con Giacomo Rossi Stuart (Italia, Spagna, 1971). W Django!, regia di Edoardo Mulargia, con Antonio De Teffè (Italia, 1971). Giù le mani... carogna! (Django Story), regia di Demofilo Fidani, con Jack Betts (Italia, 1972). Seminò morte... lo chiamavano il Castigo di Dio!, regia di Roberto Mauri, con Brad Harris (Italia, 1972). Alias Django, regia di Bert R. Mendoza (Filippine, 1982). Sukiyaki Western Django, regia di Takashi Miike (Giappone, 2007). Rappresenta un possibile prequel al film di Corbucci.
Altre produzioni ebbero protagonisti che ricordavano, come assonanza, il pistolero interpretato da Nero, come Cjamango (Cjamango e il sequel Chiedi perdono a Dio... non a me) o Shango (Shango, la pistola infallibile). José Mojica Marins diresse nel 1972 D'Gajão mata para vingar, con Walter Portella nel ruolo di uno zingaro di nome D'Gajão in cerca di vendetta.
Nel 2012 è uscito Django Unchained, diretto da Quentin Tarantino, con Jamie Foxx nel ruolo dell'ex-schiavo nero Django Freeman, un omaggio al film di Corbucci. Il personaggio fa un cameo alla fine di Un milione di modi per morire nel West (2014).
Redistribuzioni Altre produzioni non erano originariamente, ossia nelle intenzioni degli autori, seguiti più o meno "ufficiosi" del Django di Corbucci ma furono redistribute al di fuori del paese di origine con "Django" nel titolo o con il personaggio principale rinominato in Django nel doppiaggio. Questa pratica, utilizzata per sfruttare la popolarità conseguita dal Django originario, venne portata avanti in maniera sistematica principalmente in Germania dove, dalla fine degli anni sessanta agli anni settanta, furono distribuite diverse decine di lungometraggi western italiani che facevano riferimento, nel titolo o nel nome di uno dei personaggi della versione localizzata, al Django di Corbucci.
Antecedenti Alcune produzioni sono antecedenti al Django originale del 1966 e vennero poi redistribuite con il nome di "Django" nel titolo per sfruttare la popolarità del personaggio.
O Cabeleira (Brasile, 1963). Distribuito in Italia con il titolo Se incontri Django cercati un posto per morire. L'uomo che viene da Canyon City (Italia, 1965). Distribuito in Germania Ovest inizialmente con il titolo Die Todesminen von Canyon City, fu redistribuito, sempre in Germania, con il titolo Django - Die Todesminen von Canyon City. El proscrito del río Colorado (Spagna, 1965). Distribuito in Italia nel 1969 come Django killer per onore.
Successive
Texas, addio, regia di Ferdinando Baldi, con Franco Nero nel ruolo di Burt Sullivan/Django (Italia, 1966). Germania Ovest: Django 2 e Django, der Rächer Danimarca: Django i kamp mod terrorbanden Perù: La Venganza de Django Russia: Джанго, прощай! Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro, regia di Lucio Fulci, con Franco Nero nel ruolo di Tom Corbett/Django (Italia, 1966). Germania Ovest: Django - Sein Gesangbuch war der Colt e Django - Der Hauch des Todes Danimarca: Djangos seksløber er lov 7 dollari sul rosso, regia di Alberto Cardone, con Anthony Steffen nel ruolo di Johnny Ashley/Django (Italia, 1966). Distribuito in Germania Ovest con il titolo Django - Die Geier stehen Schlange. Mestizo, regia di Julio Buchs, con Hugo Blanco nel ruolo di John Clark/Django (Spagna, 1966). Italia: Django non perdona Stati Uniti: Django Does Not Forgive Se sei vivo spara, regia di Giulio Questi, con Tomas Milian nel ruolo de lo straniero/Django (Italia, 1967). Germania: Töte, Django e Django - Leck Staub von meinem Colt Finlandia: Django - tappaja Regno Unito: Django Kill! Stati Uniti: Django Kill... If You Live, Shoot! Brasile: Django Vem Para Matar Danimarca: Django dræber La più grande rapina del West, regia di Maurizio Lucidi, con George Hilton nel ruolo di Billy "Rum" Cooney/Django (Italia, 1967). Germania Ovest: Ein Hallelujah für Django Stati Uniti: Halleluja for Django L'ultimo killer, regia di Giuseppe Vari, con George Eastman nel ruolo di Ramón/Django (Italia, 1967). Danimarca: Django - den sidste dræber Portogallo: Django o Último Killer Jugoslavia: Django poslednji revolveras Stati Uniti: Django the Last Gunfighter e Django the Last Killer Brasile: Django, o Matador Dio perdona... io no!, regia di Giuseppe Colizzi, con Terence Hill nel ruolo di Cat Stevens/Django (Italia, 1967). Distribuito in Germania Ovest con il titolo Gott vergibt... Django nie!. El Desperado, regia di Franco Rossetti, con Andrea Giordana. Germania: Django - Die im Schlamm verrecken e Django - Die im Staub verrecken (versioni DVD) Danimarca: Django, ulven fra Texas Le due facce del dollaro, regia di Roberto Bianchi Montero, con Maurice Poli nel ruolo di Miele/Django (Italia, 1967). Germania Ovest: Django - Sein Colt singt sechs Strophen Francia: Poker d'as pour Django Vado... l'ammazzo e torno, regia di Enzo G. Castellari, con George Hilton nel ruolo de lo Straniero/Django (Italia, 1967). Distribuito in Germania Ovest con il titolo Leg ihn um, Django. L'uomo venuto per uccidere, regia di León Klimovsky. Distribuito in Germania Ovest con il titolo Django - Unersättlich wie der Satan. Cjamango, regia di Edoardo Mulargia, con Ivan Rassimov nel ruolo di Cjamango/Django (Italia, 1967). Distribuito in Germania Ovest con il titolo Django - Kreuze im blutigen Sand. Due rrringos nel Texas, regia di Marino Girolami (Italia, 1967). Distribuito in Germania Ovest con il titolo Zwei Trottel gegen Django in cui il cavallo parlante Ciro viene rinominato Django. Nato per uccidere, regia di Antonio Mollica, con Gordon Mitchell (Italia, 1967). Redistribuito in Italia per l'home video con il titolo Django - Nato per uccidere. Faccia a faccia, regia di Sergio Sollima, con Tomas Milian nel ruolo di Solomon Bennett/Django (Italia, 1967). Distribuito in Giappone con il titolo . Bill il taciturno, conosciuto anche come Il suo nome era Bill il taciturno ma lo chiamavano il Becchino, regia di Massimo Pupillo, con George Eastman nel ruolo di Bill\Django (Italia, 1968). Stati Uniti: Django Kills Softly e Django Kills Silently Brasile: Django Mata em Silêncio Danimarca: Django renser byen Grecia: Django skotonei siopila