Nel 1794 tradusse la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino e fu per questo imprigionato. Presidente della neonata rivoluzionaria repubblica di Cundinamarca dal 1811, presto si inimicò sia l'esercito spagnolo sia la Nueva Granada, catturato a Pasto, fu spedito in Spagna.

Rimpatriato, nel 1821 diresse il congresso di Cúcuta e stilò la costituzione colombiana.

I suoi resti giacciono nella cappella di Santa Elisabetta d'Ungheria, dov'è esposto anche un suo busto, nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione a Bogotà.

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