Considerato uno dei più forti calciatori africani di tutti i tempi, nonché tra i più forti attaccanti della storia del calcio, nelle stagioni 2006-2007 e 2009-2010 è stato capocannoniere della Premier League, realizzando rispettivamente 20 e 29 reti. L'11 marzo 2012 ha realizzato la rete decisiva per la vittoria del sullo (1-0), diventando così il primo calciatore africano della storia a segnare 100 gol in Premier League. Il 19 maggio 2012 ha condotto il Chelsea alla vittoria della sua prima UEFA Champions League, e nello stesso anno è stato eletto miglior calciatore nella storia dei blues, attraverso un sondaggio condotto tra i tifosi dalla rivista ufficiale del club, mentre il 17 ottobre 2013 ha ricevuto il premio Golden Foot. È il primatista di reti (35) con la maglia del Chelsea nelle competizioni UEFA per club.

Con la nazionale ivoriana ha ottenuto la prima storica qualificazione al mondiale nel 2006: nell'occasione ha anche realizzato la prima rete nel torneo per il suo paese, per il quale detiene il record di gol segnati (65). Il 6 marzo 2012, secondo una precisa statistica riguardante le reti segnate in nazionale e nei club, è stato votato dall'IFFHS migliore goleador del XXI secolo.

Biografia Drogba è noto per il proprio legame con la beneficenza: è diventato ambasciatore del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo nel gennaio del 2007. Ha creato una fondazione benefica in suo nome. Ha tre figli con la moglie maliana Lalla e possiede il passaporto francese. Ha un cugino di secondo grado anch'egli calciatore, Kenneth Zohore, così come i suoi fratelli Freddy e Joël e i suoi cugini Severin Drogba e Olivier Tébily.

Nell'aprile del 2022 si candida alla presidenza della federazione ivoriana (FIF) ma non supera il primo turno ottenendo appena il 16,54% dei voti.

Nel 2023, insieme alla sua compagna Gabrielle LeMaire, è divenuto proprietario di una squadra di motoscafi elettrici che gareggia nella serie E1.

Caratteristiche tecniche

Era un attaccante dotato di grande forza fisica e di un'elevata statura. Con l’approdo nel Chelsea, dove fu voluto fortemente dal tecnico José Mourinho, migliora molto le sue qualità tecniche trasformandosi in uno degli attaccanti più forti nel panorama europeo, freddo sotto porta e in grado di usare entrambi i piedi, specialista nei calci da fermo e dotato di un tiro preciso e potente dalla lunga distanza; qualità che insieme alle sue doti da leader gli hanno permesso di essere uno degli attaccanti più forti e prolifici della Premier League.

Carriera Club Le Mans Drogba firma il primo contratto da professionista per la squadra francese del . Con la squadra francese ha un avvio stentato; alla prima stagione fa registrare in prima squadra solo 2 presenze. Meglio la stagione successiva: gioca 30 partite segnando 7 reti, mentre l'anno successivo gioca 11 partite da titolare ma rimanendo all'asciutto in quanto a goal.

Guingamp e Marsiglia Nella stagione 2001-2002, a gennaio, lascia il Le Mans per approdare al , squadra di Ligue 1, prima divisione francese. Vi resta due anni e mezzo, collezionando 41 presenze e 20 gol (di cui 17 solo nella stagione 2002-2003). Successivamente viene acquistato dall'Olympique de Marseille, e con la squadra francese nella stagione 2003-2004 realizza 19 gol in campionato, 5 in Champions League e 6 in Coppa UEFA (della quale diviene il miglior marcatore stagionale in coabitazione con Kezman, Alan Shearer e S. Anderson). Sempre nel 2004, il suo Marsiglia viene sconfitto in finale di Coppa UEFA dal per 2-0.

Chelsea

Nel 2004 è stato acquistato dal Chelsea per £ 24 milioni (circa € 36 milioni). Mise a segno il suo primo gol con la nuova maglia il 24 agosto 2004 nella partita vinta per 2-0 fuori casa con il , mentre il 14 settembre realizzò le sue prime in Champions League, con una doppietta (a sua volta, la sua prima con il Chelsea) al , battuto per 3-0 in trasferta. Il 27 febbraio mise a segno uno dei gol che permisero ai londinesi di vincere la finale di League Cup, superando il Liverpool per 3-2 nei supplementari. Termina la stagione 2004-2005 con 16 gol (10 in campionato, 5 in Champions ed uno in League Cup) in 40 gare (26 in Premier, 9 in Champions, 2 in FA Cup e 4 in League Cup). Il Chelsea vince la Premier League con 95 punti (12 punti in più dell'Arsenal giunto secondo) dopo ben 50 anni e, come detto, la Coppa di Lega inglese.

La stagione 2005-2006 cominciò con una doppietta all' nella partita del Community Shield, giocata il 7 agosto 2005 e vinta per 2-1. In campionato andò subito a segno di nuovo contro l'Arsenal, il 21 agosto, decidendo il derby disputato a Stamford Bridge. Nel febbraio 2006 si classificò secondo dietro a Samuel Eto'o nella graduatoria del Calciatore africano dell'anno 2005, superato per soli due voti. Il 25 marzo realizzò una doppietta al , battuto per 2-0 in casa. Il 22 aprile andò a segno in finale di FA Cup contro il Liverpool, ma la sua squadra perse la partita per 2-1. Segnò 12 reti in campionato e una in Champions League (in cui il Chelsea fu eliminato agli ottavi dal ), bissando la vittoria in Premier League dell'anno precedente.

Segnò il suo primo gol nella stagione 2006-2007 il 20 agosto contro il Manchester City, superato per 3-0 a Londra. Il 27 settembre mise a segno la sua prima tripletta con la maglia del Chelsea, quando i blues sconfissero per 3-1 in Bulgaria il ; era dal 1997 che un giocatore del Chelsea non realizzava una tripletta in Europa (l'ultimo era stato Gianluca Vialli nella Coppa delle Coppe di quell'anno). Il 18 ottobre un suo gol permise al Chelsea di battere, per 1-0, il Barcellona campione d'Europa nella fase a gironi di Champions, mentre il 27 novembre mise a segno la sua prima tripletta in Premier, nell'incontro terminato per 4-0 in favore della sua squadra contro il . Il 25 febbraio 2007 realizzò una doppietta nella finale di League Cup vinta per 2-1 contro l'Arsenal a Wembley. Il 1º marzo, quattro giorni dopo, viene per la prima volta eletto Calciatore africano dell'anno (edizione 2006), battendo proprio la concorrenza di Samuel Eto'o, giunto secondo. Il 19 maggio, infine, mette a referto la rete che decide la finale di FA Cup, permettendo ai suoi di battere il per 1-0 nei supplementari. Ha giocato, in totale, 60 partite (di cui 36 in campionato), segnando 33 gol (di cui 20 in campionato, risultandone il capocannoniere); il Chelsea termina al secondo posto in Premier League.

La stagione 2007-2008 non fu tra le migliori per Drogba, che pure andò subito a segno nella gara esterna vinta per 2-1 con il il 15 agosto. L'ivoriano, infatti, dovette sopportare l'esonero di José Mourinho, che lo aveva fortemente voluto nella sua squadra. Con Avraham Grant il suo spazio si ridusse; riuscì comunque a realizzare una doppietta al , battuto per 6-0 in casa il 27 ottobre, e ad andare in gol nei derby con (4-4) e Arsenal (vittoria per 2-1), terminando il campionato con soli 8 gol ed il Chelsea al secondo posto. Il 24 febbraio 2008 riuscì a realizzare il gol della bandiera nella finale di League Cup persa per 2-1 con il Tottenham. Ebbe più fortuna in Champions League, in cui realizzò 6 gol in 12 partite, con anche due doppiette, una al , battuto per 4-0 in Norvegia nella fase a gironi, ed una al Liverpool in semifinale, con un gol nei supplementari che garantì ai suoi compagni la finale. Durante la finale di UEFA Champions League 2007-2008, giocata con il Manchester United, viene espulso nei supplementari per una rissa con Nemanja Vidić, diventando il secondo giocatore a venire espulso in una finale di Champions; lo United vincerà poi la gara ai calci di rigore (i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1).Gli inglesi tra i "Glory boys" e la "scivolata crudele" gazzetta.it

Anche la stagione successiva non iniziò al meglio, Drogba infatti, a causa di vari infortuni e del maggior utilizzo di Nicolas Anelka, riuscì ad andare a segno per la prima volta solo il 12 novembre nella partita pareggiata per 1-1 (e persa ai rigori) con il nel quarto turno di FA Cup. Riuscì poi a segnare contro i romeni del il 9 dicembre (vittoria per 2-1) nella fase a gironi di Champions League, sbloccandosi infine anche in campionato il 26 dicembre seguente nell'incontro casalingo vinto per 2-0 con il . Il 25 febbraio 2009 realizzò il gol che decise l'andata degli ottavi di Champions League, in cui il Chelsea sconfisse per 1-0 la Juventus; andò a segno anche nella partita di ritorno, terminata 2-2, con i londinesi che passarono il turno. Mise a segno due gol anche nei quarti, contro il Liverpool, uno all'andata, in cui il Chelsea vinse per 3-1 ad Anfield, l'altro nel 4-4 interno al ritorno. L'11 aprile mise a referto la sua unica doppietta stagionale, nella partita interna di campionato vinta per 4-3 sul .

Nel maggio 2009 è al centro di una polemica per aver aggredito l'arbitro Tom Henning Øvrebø, autore del controverso arbitraggio in occasione della semifinale di ritorno di Champions League tra Chelsea e , pareggiata dai catalani con un gol all'ultimo minuto di Andrés Iniesta; i blaugrana, infatti, avevano pareggiato per 0-0 al Camp Nou all'andata, ma grazie all'1-1 al ritorno a Londra accedettero alla finale. A fine mese realizza comunque uno dei due gol nella vittoria contro l' nella finale di FA Cup.

La stagione 2009-2010 si apre con l'arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Chelsea, e il 9 agosto vince il Community Shield battendo il . Apre la sua Premier League 2009-2010 con una doppietta alla prima giornata, il 15 agosto, nella vittoria per 2-1 sullo , per poi andare a segno contro il il 23 agosto nel derby in trasferta vinto per 2-0. Il 3 novembre mette a segno una doppietta nella partita della fase a gironi di Champions League pareggiato per 2-2 con l'Atletico Madrid in Spagna. Il 29 novembre realizza una doppietta in un altro derby, quello con l'Arsenal, battuto ad Emirates per 3-0. Ne realizza un'altra il 12 dicembre contro l' (3-3 il risultato finale) ed un'altra ancora all'Arsenal, battuto stavolta per 2-0 a Stamford Bridge, il 7 febbraio 2010. L'11 marzo 2010 la Confédération Africaine de Football gli conferisce per la seconda volta il premio di Calciatore africano dell'anno; nella graduatoria, riferita all'anno solare 2009, l'ivoriano va a precedere Samuel Eto'o e Michael Essien. Il 3 aprile è quindi autore di uno dei due gol con cui il Chelsea espugna l'Old Trafford battendo per 2-1 il Manchester United in un incontro importantissimo per le sorti del campionato. Il 9 maggio, nella partita vinta per 8-0 con il , aiutandosi con un rigore, realizza la sua prima tripletta stagionale, ed in virtù anche di questo risultato la sua squadra vince il campionato, mentre lui è di nuovo capocannoniere della Premier League, questa volta con 29 reti, suo record personale; inoltre, viene eletto dai tifosi miglior giocatore della stagione. Il 15 maggio è quindi decisivo nella finale di FA Cup, vinta dal Chelsea per 1-0 sul grazie ad una sua rete su calcio di punizione. Nell'inverno 2009 era stato intanto incluso dalla rivista francese France Football fra i 30 candidati al Pallone d'oro: promosso fra i primi 10 candidati, si era poi classificato nono, migliore per il suo team.