La barbajada o barbagliata è una bevanda milanese, molto in voga nella prima metà dell'Ottocento, che accompagnava la degustazione dei dolci.

Il termine deriva dal nome proprio del suo inventore, Domenico Barbaja, in gioventù garzone di caffè, poi organizzatore di spettacoli musicali e fondatore del Caffè dei Virtuosi a fianco del Teatro alla Scala.

Questa bevanda era preparata con cioccolata, latte, caffè e zucchero, lavorata con la frusta fino a schiumare, e servita fresca in bicchiere d'estate, o calda con panna in tazza d'inverno.

La barbajada rimase in voga fino agli anni trenta e sopravvisse fino a qualche anno più tardi, fino a declinare quasi del tutto.

Come annota nella sua Descrizione della Sardegna (1812) il futuro duca di Modena e Reggio Francesco d'Austria-Este, negli anni in cui i Savoia, a causa delle guerre napoleoniche, dovettero rifugiarsi a Cagliari tra il 1807 ed il 1814, il re di Sardegna Vittorio Emanuele I si alzava ogni giorno alle sette e faceva una colazione «che consiste sempre in barbaja [sic] ossia caffè, e cioccolata insieme».

Note

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