Biografia Nativo di Deiva Marina, giocò a calcio tra Savona e La Spezia. Sposò Italia Del Bene con cui ebbe una figlia, Carla, nata nel 1935.
Il 29 settembre 1944 fu arrestato a seguito di una delazione per la sua attività politica e partigiana. Incarcerato, passo dal carcere di Marassi di Genova al campo di transito di Bolzano. Il 19 dicembre 1944 fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove venne registrato col numero 113915 e classificato come prigioniero politico.
Nel gennaio seguente fu trasferito nel campo di concentramento di Gusen dove morì il 14 febbraio 1945, ufficialmente per “debolezza del muscolo cardiaco e decadimento generale del corpo”, ma con ogni probabilità giustiziato.
In memoria di Bozzo, il 6 marzo 2026 è stata posta una pietra d'inciampo di fronte all'ingresso dello Stadio Alberto Picco di La Spezia.
Calciatore Caratteristiche tecniche Bozzo era un terzino roccioso che vide le sue doti difensive valorizzate dagli allenatori James Broad e Wilmas Wilhelm.
Carriera sportiva Ha giocato nel .
Nel 1929 passa allo , debuttando in Serie B nella stagione 1929-1930 nell'incontro esterno del 17 novembre contro il ; con i liguri gioca per sei stagioni in serie cadetta totalizzando 107 presenze1929-30 Serie B tifosolospezia.altervista.org1930-31 Serie B tifosolospezia.altervista.org1931-32 Serie B tifosolospezia.altervista.org1932-33 Serie B tifosolospezia.altervista.org1933-34 Serie B tifosolospezia.altervista.org1934-35 Serie B tifosolospezia.altervista.org.
Dopo la retrocessione degli spezzini nel 1935, torna al Savona dove giocherà per altri due campionati prima del ritiro definitivo dall'attività agonistica.
Note
Categoria:Morti nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen