LArmata delle Fiandre fu un esercito professionale spagnolo di stanza nei Paesi Bassi tra il 1567 fino al suo scioglimento nel 1706.
Inizialmente fu dispiegato contro gli olandesi, ribelli, nella Guerra degli ottant'anni, ma, in seguito, prese parte anche alla Guerra dei trent'anni e ai conflitti che impegnarono Francia e Spagna nella seconda metà del XVII secolo.
Era costituito principalmente da unità di fanteria, i Tercios, reggimenti composti da circa 3.000 soldati tra picchieri e archibugieri o moschettieri che operavano con il supporto di reparti di cavalleria leggera.
Nonostante gli alti standard qualitativi, specialmente nei primi tempi, e l'efficiente organizzazione che comprendeva anche unità ospedaliere e di supporto, l'Armata di Fiandra divenne famosa per la sua indisciplinaSi annovera ad esempio il sacco di Anversa del 1576. e per i numerosi ammutinamenti.
Ciò nonostante, rimase in servizio continuo dal 1567 al 1706, divenendo la forza armata più longeva della prima età moderna.Parker, 1996, p. 72.
Descrizione Creazione dell'armata La sua costituzione, infatti, avvenne nel 1567 ad opera di Filippo II di Spagna, signore dei Paesi Bassi, allo scopo di frenare l'ondata di ribellioni attuate dai sudditi di religione protestante che mal sopportavano il duro fiscalismo e il rigido clima della Controriforma.Zagorin, p.95.
Infatti, le continue sommosse avevano reso completamente inadeguate le truppe spagnole di stanza nei Paesi Bassi sotto il controllo del governatore Margherita di Parma, zia paterna del sovrano, il quale considerava l'invio di nuovi rinforzi come presupposto necessario alle sfide dell'ala più estremista dei ribelli protestanti e calvinisti.Zagorin, p. 97.
Per tali motivi, Filippo II dispose, nel 1567, l'invio dall'Italia settentrionale, attraverso il Cammino spagnolo, di 8.000 fanti e 1.200 cavalieri che avrebbero dovuto costituire il nucleo della nuova armata.Parker, 1985, p.89.
Negli anni seguenti Filippo II aveva progettato di aumentare gli effettivi fino a raggiungere il numero totale di 60.000 fanti e 10.000 cavalli, sotto il comando diretto di Fernando Álvarez de Toledo, III duca d'Alba,Parker, 1985, p.90. ma, in realtà, i costi eccessivi, indussero a ridimensionare il piano iniziale. Solo 10.000 spagnoli e un reggimento tedesco, comandato dal conte Alberico de Lodron, furono effettivamente inviati.
In ogni caso, il duca d'Alba, a seguito del ritiro di Margherita di Parma,Parker, 1985, p. 102. assunse anche il comando della guarnigione già stanziata, forte di 10.000 fanti valloni, riuscendo ad organizzare un nucleo sufficientemente coeso.Parker, 1985, p. 104.
Sostenuto da questi rinforzi, il duca d'Alba poté avviare una capillare azione di rastrellamento e di repressione delle rivolte che si concluse con l'arresto di circa 12.000 persone, di cui 1.000 condannate a morte, mentre innumerevoli altre persero i propri beni, sequestrati per ordine del re.Zagorin, p. 98.
Caratteristiche dell'Armata
L'esercito delle Fiandre fu costruito sul modello dei tercios spagnoli, una formazione di fanteria pesante unita ad un nucleo di moschettieri o archibugieri anche per via del positivo adattamento alle necessità tattiche del conflitto.
Infatti, l'uso dei picchieri avrebbe impedito o scoraggiato qualunque carica di cavalleria, favorita dal terreno pianeggiante, mentre i moschettieri avrebbero fornito sufficiente copertura di fuoco ad un'avanzata sul campo.
Tuttavia, nonostante il terreno fosse assai favorevole ad una guerra di movimento, la Guerra degli Ottant'anni si basò principalmente non su battaglie campali, ma bensì su tattiche di guerriglia tra piccoli nuclei dispersi di entrambi gli schieramenti.Parker, 1996, p. 40. Accanto alle scaramucce e alle azioni di guerriglia, entrambi i contendenti affiancarono una strategia mirata alla conquista delle città più importanti attraverso lunghi assedi, fino all'esaurimento delle risorse dell'avversario; per tale motivo, nel 1639, poco meno della metà dell'esercito forte di 77.000 soldati fu distribuito tra 208 guarnigioni di ridotte dimensioni.
Questa strategia rifletté principalmente la volontà olandese di non sacrificare le forze in inutili scontri frontali e di debilitare lentamente quelle del nemico, obbligandolo ad intraprendere assedi estremamente onerosi sia in danaro sia in vite umane. Nel 1622 l'assedio di Bergen op Zoom costò a Spinola la perdita di 9.000 uomini,Anderson, p. 41., l'assedio di Ostenda, tra il 1601 e il 1604, oltre 80.000 soldativan der Hoeven, p. 13., mentre il celeberrimo assedio di Breda del 1624 esaurì le risorse spagnole e costrinse lo stesso Spinola ad una tregua per sfruttare il successo.Anderson, p. 42.
Nel XVII secolo, il conflitto gradualmente cambiò volto, in quanto il territorio olandese si ridusse di estensione e ciò indusse entrambi i contendenti a modificare le proprie strategie in favore di una lotta aperta, riducendo il numero degli assedi.Parker, 2004, p. 11.
A seguito di ciò e dell'intervento nella Guerra dei Trent'anni della Svezia, l'esercito delle Fiandre modificò la propria disposizione tattica in favore di una maggiore potenza di fuoco.
Nel 1634, infatti, il governo di Madrid applicò alle nuove unità di tercioParker, 1996, p. 60. un rapporto di 75 moschettieri su 25 picchieri per ogni cento uomini, al prezzo, però, di ridurre le difese delle unità contro le unità di cavalleria pesante, come poi la Battaglia di Rocroi dimostrò.Black, p. 150.
La Guerra contro la Francia indusse Madrid a sostituire i moschetti e gli archibugi con il più efficiente fucile, ma il deficiente addestramento delle nuove reclute spesso impediva loro di sollevare per lunghi tratti l'arma. mentre del resto la fanteria vallone o la milizia mantenne il vecchio archibugio essendo considerate come truppe deboli e di seconda categoria.González de León, p. 323.
Sempre la guerra contro la Francia indusse il governo di Madrid a dotare l'armata delle Fiandre di maggiori effettivi e di aumentare le unità di cavalleria pesante,Parker, 1996, p. 169. corpo in cui eccellevano i francesi e di cui l'armata era sempre stata assai carenteParker, 2004, p. 9. sin da quando il Duca d'Alba l'aveva congedata nel 1572.
Infatti fino al 1630 l'intera cavalleria in servizio presso l'esercito era di tipo leggero usata per il pattugliamento del territorio, scarseggiavano i cavalli; ad esempio nel 1592 a Rouen due terzi della cavalleria spagnola era appiedata.Parker, 1996, p. 70.
Infine, per quanto concerne la logistica, l'esercito delle Fiandre fu sempre considerato come estremamente disciplinato come dimostrò la costruzione di un ponte sulla Senna a seguito di una ritirata nel 1592Black, p. 105. anche se, per altri aspetti, la disciplina sul campo risultava assai carente.Ruff, p. 61.
Reclutamento e supporto logistico Le dimensioni dell'esercito delle Fiandre variarono a seconda della situazione politica e militare.
Infatti, se nel 1567, gli effettivi superavano i 20.000 soldati, l'anno seguente, a seguito della sconfitta di Guglielmo I d'Orange, capo dei ribelli, Filippo II ridusse gli effettivi a 3.200 soldati valloni e 4.000 spagnoli lungo i confini con una riserva di altri 4.000 fanti spagnoli e un reparto di cavalleria leggera di 500 uomini, come riserva strategica di stanza a Bruxelles.Parker, 1985, p. 114.
Negli anni seguenti, invece, l'aggravarsi della rivolta in una vera e propria guerra indusse la Spagna a rafforzare l'Armata delle Fiandre che, almeno sulla carta, raggiunse la cifra di 86.000 soldati.Parker, 1975, p. 163.
L'esercito era una forza multinazionale, composta dalle reclute provenienti in prevalenza dai possedimenti di fede cattolica dell'impero degli Asburgo. Esisteva all'interno una gerarchia prestabilita, al cui vertice si trovavano i soldati spagnoli, poi gli italiani, gli inglesi e gli irlandesi, i borgognoni ed i tedeschi, infine i valloni e e le milizie locali, meno affidabili e meno coese. Tuttavia, nonostante il loro valore sul campo, le truppe spagnole, risultarono per i loro eccessi, estremamente impopolari e proprio per placare l'opinione pubblica furono per ben due volte inviate negli altri possedimenti dell'impero.
Il reclutamento avveniva con diversi metodi, tra cui la messa in servizio di capitani di reclutamento, che avrebbero fatto azione di propaganda per incoraggiare le iscrizioni di volontari o attraverso il ricorso ad appaltatori specializzati. Si stima che circa il 25% dell'esercito non avesse compiuto l'apprendistato militare in Spagna o nelle sue dipendenze e che oltre la metà dei soldati non provenissero dai Paesi Bassi.Parker, 1996, p. 49.
L'integrazione di questi due metodi garantì notevoli successi come ad esempio nel 1572Parker, 2004, p. 33. anche se negli ultimi anni del XVI secolo i risultati furono inferiori a causa della concorrenza sempre più agguerrita per il reclutamento dei soldati migliori, dovuta alle Guerre di religione in Francia e ai conflitti che coinvolgevano l'Impero asburgico.
Tale effetto fu ampliato dalle forti somiglianze tra l'esercito austriaco e spagnolo i quali, avendo gli stessi bacini di reclutamento, tesero a conferire premi per il trasferimento dei soldati dall'una all'altra parte e viceversa,Parker, 1996, p. 5. alimentando ulteriormente la concorrenza.Parker, 2004, p. 35.
Accanto a tale problema, Filippo II dovette affrontare anche la minaccia ottomana sul Mar Mediterraneo, che lo costrinse a dislocare una forte presenza militareZagorin, p 109. in Italia e lungo le coste spagnole, aggravando ulteriormente le necessità di nuovi soldati. Ben presto, quindi, i volontari non furono sufficienti ed il re fu costretto ad arruolare anche criminali comuni, in prevalenza catalani, per costituire un tercio che poi inviò nelle FiandreLynch, p. 109. e tale usanza rimase anche negli anni successivi del suo regno.Lynch, p. 200.
La paga rimase fissa, fino al 1634, a tre escudo al giorno, per poi essere aumentata a quattro.Mackay, p. 9.
Per quanto riguarda la composizione sociale, l'esercito delle Fiandre, trasse dalla nobiltà i suoi più alti ufficiali, secondo un'usanza comune in tutta EuropaAnderson, p. 23., per quanto la gran parte degli effettivi provenisse dai più bassi strati sociali della popolazione, creando un notevole onere logistico.Parker, 1996, p. 77.
Con il passare degli anni, si rafforzarono le strutture logistiche al servizio dell'Armata delle Fiandre, tanto che poté godere di alcuni servizi estremamente moderni per l'epoca.
Infatti, già nel 1567, il duca d'Alba allestì a Mechelen, nel Bramante, un ospedale militare con una disponibilità di circa 300 letti; ebbe una vita travagliata, poiché un anno dopo la sua apertura fu chiuso a seguito di numerosi ammutinamenti e riaperto solo nel 1585.
Accanto all'ospedale fu creata una casa di riposo per i veterani mutilati e si istituì un servizio pubblico per provvedere ad amministrare le volontà dei soldati cadutiParker, 1996, pp. 72-73. e nel 1609, furono creati una serie di caserme e forti, lontani dalle città, allo scopo di alloggiare le truppe, un'idea ben presto ripresa dagli altri eserciti europei.Parker, 1996, p. 78.
Ammutinamenti Durante gli anni settanta del XVI secolo, l'esercito delle Fiandre divenne noto per i suoi molto frequenti ammutinamenti, i quali traevano origine dalla discrepanza tra le ambizioni militari di Madrid ed i mezzi, scarsi, per conseguirli.
Infatti, sebbene la Spagna fosse la sola potenza europea in grado di disporre delle risorse dei suoi enormi possedimenti europei e colonialiSpecialmente a seguito dell'unione personale con il Portogallo a seguito della Crisi di successione portoghese. le eccessive distanze rendevano la mobilitazione estremamente onerosa ed aumentavano a dismisura i costi di mantenimento dell'esercito.