LIstituto nazionale di statistica (conosciuto anche come Istat) è un ente pubblico di ricerca italiano che si occupa dei censimenti generali della popolazione, dei servizi e dell'industria, dell'agricoltura, di indagini campionarie sulle famiglie e di indagini economiche generali a livello nazionale.
L'operato dell'istituto è supervisionato dalla Commissione per la garanzia dell'informazione statistica della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha il compito di garantire l'imparzialità e la completezza dei dati raccolti e pubblicati. I contenuti pubblicati dall'Istat sono disponibili con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0. L'Istat è un membro del Sistema statistico europeo.
Storia
Sabino Cassese così scrive in un articolo dedicato all'ISTAT in occasione del centenario dell'Istituto: «La statistica ufficiale italiana nasce con Cavour, che, nel 1857, prima ancora dell'Unità incaricò il patriota siciliano Filippo Cordova, che sarà poi ministro, di organizzare il servizio statistico». Dopodiché nel 1861 «nasceva la Divisione di statistica generale del Ministero di agricoltura, industria e commercio» che progredì attraverso varie fasi fino alla presidenza di Luigi Bodio. Dopo tale periodo, nel 1898, cominciò la decadenza della statistica ufficiale, fino ad essere dichiarata letteralmente «un cadavere» da Giorgio Mortara e meramente dispersiva da Francesco Saverio Nitti. «La statistica ufficiale italiana risorse nel 1926 per opera di Corrado Gini».
L'Istat fu fondato come Istituto Centrale di Statistica con la per sostituire la Divisione di statistica generale del Ministero per l'agricoltura (attuale Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste). La direzione dell'ente, dipendente dal capo dello Stato, passò al docente universitario e statistico italiano Corrado Gini. L'Istat, con un organico di circa 170 dipendenti avrebbe dovuto aggiornare i dati sui censimenti precedentemente operati dalla Divisione di statistica generale (fermi al 1921), pubblicando così i dati del 6º censimento generale della popolazione.
Dopo un'accelerazione nell'attività dell'ente nei primi anni '30, la statistica nazionale subì una battuta d'arresto con le sanzioni economiche dovute all'offensiva in Etiopia, che fermarono la pubblicazione dei dati economico-finanziari. Nel 1937 i dati che erano stati raccolti ma non divulgati nel periodo delle sanzioni furono pubblicati, anche se l'attività cessò due anni dopo.
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale diminuirono le pubblicazioni a causa della mancanza del personale, richiamato per la maggior parte alle armi, e fu pertanto rinviato il 9º censimento della popolazione, che si terrà nel 1951. L'armistizio di Cassibile nel 1943 portò allo spostamento della sede dell'ente nei confini della Repubblica di Salò.
Nel corso degli ultimi anni '40 gli archivi furono recuperati e trasferiti nuovamente a Roma, permettendo all'istituto di riprendere a pieno la sua attività. Con la ricostruzione post-bellica l'ICS si concentrò principalmente nel raccogliere dati sullo sviluppo economico nazionale, pubblicando nel 1950 il volume Studi sul reddito nazionale.
Il istituì il Sistema statistico nazionale (Sistan) e cambiò la denominazione dell'ente in Istituto nazionale di statistica (mantenendo invariata la sigla Istat).
Organizzazione
Presidente: nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri stesso, ha un mandato di quattro anni che può essere riconfermato una sola volta; Comitato di indirizzo e coordinamento dell'informazione statistica: parte del Sistan è composto da 15 membri tra cui il Presidente, 2 rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze, 4 rappresentanti da altre amministrazioni statali, nominati dal Presidente del Consiglio su proposta del Presidente dell'Istat, 3 membri dalle regioni e amministrazioni locali italiane, nominati dalla Conferenza unificata, 1 membro designato dal presidente di Unioncamere, 2 rappresentanti di enti pubblici e 2 esperti scelti tra i professori di ruolo di materie statistiche, economiche e affini; Consiglio: composto dal Presidente e da altri quattro membri di cui due nominati dal Comitato di indirizzo e coordinamento e due dal Presidente del Consiglio; Collegio dei revisori dei conti: composto da 3 membri fissi e 2 supplenti nominati dal Presidente del Consiglio di cui: un magistrato del Consiglio di Stato, che svolge le funzioni di Presidente del Collegio, un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri e un suo supplente, e un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze affiancato da un supplente.
Presidenti
Istituto centrale di statistica
Corrado Gini (1926 – 1932) Franco Rodolfo Savorgnan (1932 – 1943) Alberto Canaletti Gaudenti (1945 – 1949) Lanfranco Maroi (1949 – 1961) Giuseppe De Meo (1961 – 1980) Guido Maria Rey (1980 – 1989)
Istituto nazionale di statistica
Guido Maria Rey (1989 – 1993) Alberto Zuliani (1993 – 2001) Luigi Biggeri (2001 – 2009) Enrico Giovannini (24 luglio 2009 – 28 aprile 2013) Antonio Golini (21 giugno 2013 – 14 luglio 2014) Giorgio Alleva (2014 – 2018) Maurizio Franzini, facente funzioni (agosto 2018 – febbraio 2019) Gian Carlo Blangiardo (4 febbraio 2019 – 22 marzo 2023) Francesco Maria Chelli, facente funzioni (maggio 2023 – maggio 2024) Francesco Maria Chelli (maggio 2024 – presente)
Funzioni
L'Istat è il produttore di statistica ufficiale in Italia. Per statuto, la realizzazione di indagini, studi e analisi è finalizzata alla produzione di statistica ufficiale e a soddisfare il bisogno informativo espresso dalla collettività. Le rilevazioni di pubblico interesse sono stabilite dal Programma statistico nazionale, il documento che regola l'attività di produzione statistica.
L'Istat svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento, assistenza tecnica e formazione all'interno del Sistema statistico nazionale (Sistan), istituito con il decreto legislativo 322/89 per razionalizzare la produzione e diffusione delle informazioni e ottimizzare le risorse destinate alla statistica ufficiale. Del Sistan fanno parte oltre l'Istat, gli uffici di statistica centrali e periferici delle amministrazioni dello Stato, degli enti locali e territoriali, delle Camere di Commercio, di altri enti e amministrazioni pubbliche, e altri enti e organismi pubblici di informazione statistica. Il lavoro di preparazione del Programma statistico nazionale è effettuato da circoli di qualità composti da esperti provenienti dagli uffici statistici di tutto il Sistan.
L'Istituto è coinvolto nella costruzione del Sistema statistico europeo (regolamento CE 322/97) e produce informazioni seguendo i principi fondamentali della statistica ufficiale: imparzialità, affidabilità, pertinenza, efficienza, riservatezza e trasparenza.È stato a volte al centro di polemiche, come nel caso della diffusione dei dati relativi all'inflazione Per garantirne la qualità, nel 2005 la Commissione europea ha adottato il Codice delle statistiche europee che fissa 15 principi chiave cui gli istituti di statistica devono attenersi nella produzione e diffusione dell'informazione statistica.
Rilevazioni ed elaborazioni
Le rilevazioni e le elaborazioni condotte dall'Istat sono stabilite dal Programma statistico nazionale, il documento che regola l'attività di produzione di informazioni statistiche ufficiali, previsto al decreto legislativo n. 322 del 1989, istitutivo del Sistema Statistico Nazionale.
L'Istat produce informazioni sui vari aspetti economici, sociali, territoriali e ambientali, attraverso i censimenti generali, le altre rilevazioni totali e campionarie, dall'elaborazione di dati raccolti all'interno di procedimenti di tipo amministrativo, cioè i dati di fonte amministrativa.
I dati si raccolgono generalmente attraverso un questionario che può essere somministrato usando diverse tecniche di indagine: interviste (dirette o telefoniche) attraverso un rilevatore; compilazione da parte del rispondente del questionario spedito per posta dall'ente statistico o consegnato da un addetto. La rilevazione può essere totale, ovvero condotta rilevando le manifestazioni del fenomeno su ogni unità della popolazione; oppure può essere svolta in forma parziale, rilevando tali manifestazioni soltanto su una parte delle unità; in questo caso si tratta di una rilevazione campionaria.
I censimenti sono una rilevazione diretta, individuale e totale e sono ripetuti con cadenza periodica; rilevano in modo diretto ogni singola unità del collettivo di riferimento e si osservano tutte le unità, suddividendo l'intero territorio in aree (sezioni di censimento). I censimenti offrono un esteso quadro di dati con dettaglio territoriale fine, di importanza cruciale per la conoscenza della struttura produttiva e della realtà sociale del Paese. L'informazione che ne deriva fornisce la base per operare indagini, elaborazioni e analisi successive, per migliorare la selezione dei campioni, oltre che per conoscere nel dettaglio il territorio e comprenderne le dinamiche.
La periodicità dei censimenti è definita: in Italia il censimento della popolazione, delle famiglie e delle abitazioni e il censimento generale dell'industria e dei servizi, comprese le istituzioni pubbliche e private, si svolgono ogni dieci anni. Nel 1996 il censimento dell'industria e dei servizi è stato effettuato tra le due scadenze decennali ed è stato chiamato intermedio.In occasione dei censimenti, una legge e appositi regolamenti definiscono una serie di aspetti: il campo di osservazione; i criteri di affidamento delle fasi della rilevazione a enti e organismi pubblici e privati; i soggetti tenuti all'obbligo di risposta; le modalità di esecuzione e di diffusione dei dati, etc.
L'Istat, a conclusione del processo di produzione dell'informazione statistica, mette a disposizione dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni i risultati delle rilevazioni.La pubblicazione avviene nel rispetto delle leggi e dei regolamenti fissati dagli organismi nazionali e internazionali e nel rispetto della riservatezza degli individui e delle imprese. Tutte le informazioni pubblicate sono accompagnate dai metadati.Per quanto riguarda i dati statistici i metadati descrivono le metodologie e le classificazioni adottate, il glossario dei termini tecnici utilizzati e tutti gli elementi utili a comprendere e utilizzare correttamente le informazioni (numerosità del campione, procedure per la definizione degli indici, tecniche di destagionalizzazione dei dati, periodicità della pubblicazione, etc.).
Le informazioni sono pubblicate gratuitamente sul sito web dell'Istat sotto forma di comunicati stampa, opuscoli divulgativi, pubblicazioni, banche dati, sistemi informativi, file di dati, in anticipo sui formati cartacei in cui alcune pubblicazioni vengono successivamente rese disponibili. Questa modalità di diffusione, adottata dai principali istituti di statistica, è conosciuta come "Electronics first".
Sono invece a pagamento (costi di riproduzione) i volumi stampati su carta, riprodotti su CD-ROM o DVD, le elaborazioni personalizzate, i file standard e i lavori su commissione. L'art. 15 del decreto n. 322 del 1989, tra i compiti dell'Istat, elenca "l'esecuzione di particolari elaborazioni statistiche per conto di enti e privati, remunerate a condizioni di mercato".
Le pubblicazioni cartacee, le forme di diffusione elettronica e i comunicati stampa Pubblicazioni
Le pubblicazioni sono consultabili attraverso un catalogo online che contiene l'elenco delle pubblicazioni edite dall'Istat a partire dal 2000; quelle precedenti al 2000 sono disponibili presso la biblioteca.
Le pubblicazioni sono raggruppate in nove collaneLe Collane: