Scelta Civica (SC) è stato un partito politico italiano.

Fondato il 4 gennaio 2013 dal senatore a vita e Presidente del Consiglio uscente Mario Monti, si è dissolto nel luglio 2019.

Storia LAgenda Monti e le elezioni politiche del 2013

In vista delle imminenti elezioni politiche del 2013, il Presidente del Consiglio uscente Mario Monti decide di partecipare alla competizione elettorale svelando le sue strategie nel corso di un'affollata conferenza stampa all'Hotel Plaza di Roma il 4 gennaio.

Al progetto aderisce innanzitutto Luca Cordero di Montezemolo con la sua Italia Futura, seguito da Lorenzo Dellai dell'Unione per il Trentino e da autorevoli esponenti cattolici.

La ricerca di alleanze sfocia inoltre in una coalizione con l'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini e Futuro e Libertà per l'Italia di Gianfranco Fini.

Alla Camera dei deputati il simbolo ottiene voti, equivalenti all'8,30%, mentre al Senato la lista unica Con Monti per l'Italia si attesta al 9,13% ( voti)Ministero dell'Interno - ELEZIONI 2013 politiche e regionali del 24 e 25 febbraio - Italia - Camera ..

All'inizio della XVII legislatura gli eletti della coalizione hanno costituito gruppi comuni in entrambi i rami del Parlamento denominati Scelta Civica per l'Italia.

Sostegno al governo Letta Il 12 marzo 2013, su proposta di Monti, si è insediato il Comitato direttivo provvisorio, che come primo atto ha deliberato la nomina di Olivero come coordinatore politico del partito.Scelta Civica, nasce il comitato direttivo. Olivero coordinatore - Online-News, 12 marzo 2013 .

Durante le consultazioni del Presidente della Repubblica per la formazione del governo, Scelta Civica si dice pronta a sostenere un governo di larghe inteseScelta civica, si a grande coalizione - Milano Finanza, 29 marzo 2013 . ed il partito voterà quindi la fiducia al governo Letta. All'interno dell'esecutivo la formazione dispone di due ministri, Mario Mauro alla Difesa ed Enzo Moavero Milanesi agli Affari europei; un viceministro, Carlo Calenda allo Sviluppo economico; due sottosegretari, Ilaria Borletti Buitoni ai Beni culturali e Mario Giro agli Affari esteri.

Nel mese successivo il partito inizia a strutturarsi: il 16 maggio l'Assemblea degli eletti elegge all'unanimità Mario Monti presidente di Scelta Civica. Mentre il 23 maggio l'Assemblea approva la proposta di struttura organizzativa: un Comitato di Presidenza e un articolato Coordinamento politicoScelta Civica, le decisioni dell'Assemblea sull'organigramma - Il Velino, 23 maggio 2013 ..

Fine dell'alleanza con l'UdC e la scissione dei popolari Nel giro di pochi mesi, a seguito del risultato elettorale al di sotto delle aspettative e a causa sia delle differenti prospettive politiche tra l'ala liberale del partito e quella cattolica e popolare, sia del rifiuto dell'UdC di confluire nel nuovo soggetto politico, il partito va in crisi.

Il 17 ottobre 2013 Mario Monti rassegna le dimissioni da presidente di Scelta Civica proprio per via di dissidi interni al partito e il 15 novembre 2013 il suo successore pro tempore Alberto Bombassei decide di porre fine all'alleanza con l'UdC.. Lo stesso giorno Mario Mauro lascia il partito. Le due componenti, però, continuano a fare gruppo unico alla Camera e al Senato.

Il 16 novembre 2013 sono eletti dall'Assemblea nazionale i nuovi vertici all'unanimità: Alberto Bombassei come presidente effettivo, Renato Balduzzi vicepresidente vicario, Ilaria Borletti Buitoni vicepresidente e Stefania Giannini come segretario. L'Assemblea conferma come punto di riferimento per la sua azione politica e programmatica Mario Monti.

Il 10 dicembre 2013 avviene formalmente la scissione di alcuni parlamentari: alla Camera fuoriescono dal gruppo Lorenzo Dellai, Federico Fauttilli, Fucsia Nissoli, Gian Luigi Gigli, Gregorio Gitti, Mario Marazziti, Gaetano Piepoli, Domenico Rossi, Milena Santerini, Mario Sberna, Gea Schirò Planeta, insieme agli altri eletti nelle liste dell'UDC, e confluiscono nel nuovo gruppo Per l'Italia; al Senato invece viene creato un nuovo gruppo parlamentare, chiamato Scelta Civica con Monti per l'Italia, a cui aderiscono Gianluca Susta, Alessandro Maran, Stefania Giannini, Gianpiero Dalla Zuanna, Benedetto Della Vedova, Pietro Ichino, Linda Lanzillotta e Mario Monti, mentre gli scissionisti lanciano, il 28 gennaio 2014, un nuovo partito chiamato Popolari per l'Italia.

Sostegno al governo Renzi Scelta Civica sostiene sin dalla nascita il governo Renzi, avendo auspicato per primo le dimissioni di Enrico Letta tramite il capogruppo alla Camera Andrea Romano..

All'interno del nuovo esecutivo il partito annovera: un ministro, la coordinatrice e senatrice Stefania Giannini al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; un viceministro, Carlo Calenda confermato al Ministero dello sviluppo economico; tre sottosegretari, il senatore Benedetto Della Vedova agli Affari Esteri, il deputato Enrico Zanetti all'Economia e Finanze e la deputata Ilaria Borletti Buitoni riconfermata ai Beni e Attività Culturali e Turismo.

Il 10 aprile 2014 Alberto Bombassei si dimette tuttavia dalla sua carica, parlando di «aspirazioni personali» e di sudditanza del partito al governo Renzi, sostenendo che la «responsabilità istituzionale all'interno dell'esecutivo Renzi dovesse ricadere su un ministero di natura economica, come quello dello Sviluppo Economico o quello del Lavoro»..

Elezioni regionali ed europee del 2014 In vista delle elezioni europee del 2014 Scelta Civica, assieme a Centro Democratico, Fare per Fermare il Declino e altri movimenti liberal-democratici minori, costituisce la lista elettorale Scelta Europea, schierata con l'ALDE a sostegno di Guy Verhofstadt come candidato alla presidenza della Commissione europea, scelta che provoca le dimissioni di Andrea Causin da Responsabile organizzativo del partito, venendo sostituito poi da Mariano Rabino. Alla tornata elettorale la lista ottiene lo 0,72% dei voti, risultato insufficiente per superare la soglia di sbarramento (del 4%) necessaria per eleggere europarlamentari.

Alle elezioni regionali del 2014 in Piemonte, in Abruzzo e in Emilia-Romagna Scelta Civica sostiene i candidati della coalizione di centro-sinistra (Sergio Chiamparino, Luciano D'Alfonso nella lista Abruzzo Civico e Stefano Bonaccini nella lista Emilia Romagna Civica con per altro PSI e Verdi), eleggendo un consigliere regionale in Piemonte e Abruzzo..

Verso il primo congresso A seguito dell'insuccesso di Scelta Europea, Stefania Giannini si dimette da segretario nell'Assemblea nazionale di partito del 26 maggio, a cui seguono le dimissioni rispettivamente dei capigruppo alla Camera al Senato Romano e Susta. La successiva assemblea del 4 giugno respinge le dimissioni di Giannini, che però vengono confermate; viene eletto presidente reggente il deputato Renato Balduzzi, che avvia il percorso che porta a proclamare il primo Congresso nazionale per il 31 gennaio 2015 - adunanza successivamente posticipata all'8 febbraio a causa delle concomitanti elezioni del presidente della Repubblica. Presentano, inizialmente, candidature per la segreteria i deputati Enrico Zanetti e Irene Tinagli; quest'ultima, però, a inizio dicembre 2014 ritira la candidatura, in polemica con i meccanismi di tesseramento del partito.

Tra i gruppi parlamentari, nel settembre 2014 Balduzzi lascia la reggenza del partito e lo scranno da deputato, in quanto eletto membro laico del Consiglio superiore della magistratura, ed al suo posto entra alla Camera il piemontese Giovanni Falcone; inoltre, nei mesi precedenti il congresso, continua l'abbandono del partito da parte di numerosi esponenti: nell'autunno lasciano i deputati Andrea Romano, che aderisce al Partito Democratico, ed Andrea Causin, che aderisce al gruppo Area Popolare, mentre il 6 febbraio 2015, due giorni prima il primo congresso nazionale, i senatori Susta, Maran, Ichino, Lanzillotta e Giannini, i deputati Borletti Buitoni e Tinagli, e il viceministro Calenda annunciano la fuoriuscita dal partito e l'adesione al gruppo parlamentare del Partito DemocraticoScelta Civica, otto lasciano per passare al PD. Renzi: “Ora abbiamo i numeri anche senza Fi”.. La fuoriuscita dei cinque senatori provoca lo scioglimento del gruppo parlamentare al Senato. Mario Monti aderisce al gruppo misto.senato.it - Scheda di attività di Mario MONTI - XVII Legislatura.

Segreteria Zanetti

L'8 febbraio 2015 si celebra il primo Congresso Nazionale del partito, dove vengono presentate tre mozioni: una di Luciana Cazzaniga, una del senatore e sottosegretario Benedetto Della Vedova, che tuttavia la ritirerà prima della votazione annunciando l'abbandono del partito, e una del deputato e sottosegretario, nonché unico candidato alla segreteria, Enrico Zanetti. Viene infine eletto segretario nazionale Enrico Zanetti, la cui mozione viene approvata con circa il 94% delle preferenzeScelta civica: Zanetti segretario con il 94% dei voti - Politica - ANSA.it.. Tra le linee stabilite nella mozione Zanetti vi sono la riorganizzazione del partito e il consolidamento della base associativa.

A marzo 2015 due deputati ex Movimento 5 Stelle, Paola Pinna e Ivan Catalano, aderiscono al gruppo parlamentare di Scelta Civica. Rispetto alla deputata della Sardegna, Ivan Catalano non ha aderito al partito di Scelta Civica, ma solo al gruppo parlamentare.

Il 18 aprile 2015 nasce ufficialmente l'organizzazione giovanile del partito: Primavera Civica.

Alle elezioni regionali del 2015, il partito in Campania decide di sostenere il candidato democratico Vincenzo De Luca e riesce a far eleggere uno dei propri candidati all'interno della lista comune con il Centro Democratico che ha ottenuto il 2,8%; nelle Marche il partito appoggia il candidato del centro-sinistra Luca Ceriscioli e presenta un proprio candidato consigliere all'interno di una lista unitaria composta assieme a Verdi, IdV, PSI e alcuni esponenti di liste civiche locali; in Veneto, a sostegno della candidata del centro-sinistra Alessandra Moretti, presenta una propria lista denominata Veneto Civico con cui riesce a portare in consiglio regionale una candidata indipendente dopo aver ottenuto l'1,5%; in Umbria decide invece di sostenere il candidato del centro-destra Ricci e crea una propria lista (Cambiare in Umbria) che ottiene il 2,7% ma nessun seggio; mentre in Puglia presenta alcuni suoi membri nella lista Emiliano per la Puglia (che col 4,1% riesce ad eleggere tre consiglieri), lista civica in appoggio al candidato del centrosinistra Michele Emiliano. Alle elezioni amministrative a Venezia appoggia, invece, assieme a una lista civica e a Fratelli d'Italia, la candidatura a sindaco dell'ex leghista Francesca Zaccariotto.

Durante la Direzione nazionale del partito dell'11 luglio 2015 è stata nominata la nuova presidenza del partito: Salvatore Matarrese è stato eletto presidente nazionale, Angelo Antonio D'Agostino vicepresidente vicario e Valentina Vezzali vicepresidente. Nella stessa occasione la direzione ha dato mandato al Segretario nazionale di elaborare e presentare una nuova iniziativa politica per le elezioni amministrative 2016, volta ad aprire, attraverso un simbolo ed una nuova denominazione, un processo costituente finalizzato alla costruzione di un movimento civico nazionale.

In luglio Luciano Cimmino si dimette da deputato e gli subentra Giovanni Palladino; Giovanni Falcone lascia Scelta Civica e aderisce al PD; Paolo Vitelli si dimette e chi gli subentra, Maurizio Baradello, aderisce al gruppo Democrazia Solidale - Centro Democratico.

Il 29 gennaio 2016, in occasione del rimpasto del governo Renzi, Zanetti viene promosso viceministro dell'economia e delle finanze e Antimo Cesaro viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; ma a seguito del rimpasto, lasciano il partito Paola Pinna, che aderisce al PD, e Quintarelli e Catalano, che passano al gruppo misto.