I Nasi furono una famiglia patrizia di Firenze, dal XIV al XVI secolo.
Storia familiare Tra le principali d'Oltrarno, vissero nei "popoli" di San Niccolò Oltrarno e Santa Lucia de' Magnoli. Furono mercanti dell'Arte di Calimala e ricoprirono spesso incarichi politici: ebbero in tutto 32 priori, 7 Gonfalonieri di Giustizia e un capitano della Misericordia, che commissionò affreschi perduti nell'oratorio della confraternita. Avevano vari palazzi tra via San Niccolò e via de' Bardi, tra cui il più importante fu palazzo Nasi in piazza dei Mozzi; loro fu anche il palazzo già Quaratesi e un altro palazzo franato, noto per contenere la Madonna del Cardellino di Raffaello, commissionata da Lorenzo Nasi. Per i Nasi lavorarono anche Baccio d'Agnolo e Zanobi Strozzi. Perugino aveva dipinto per il loro altare nella chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi (all'epoca chiesa dei frati del Cestello) lApparizione della Madonna a san Bernardo, oggi all'Alte Pinakothek di Monaco.
Ebbero inoltre cappelle in Santo Spirito, in San Niccolò Oltrarno e nella chiesa di San Donnino a Villamagna. Furono proprietari della villa I Cedri, nella zona di Bagno a Ripoli, e di villa Arnina.
Durante e dopo l'assedio di Firenze ospitarono per un certo tempo nelle loro case le monache di Santa Brigida al Paradiso, fuggite dal loro convento al Bandino fuori dalle mura.
Bibliografia Divo Savelli, Santa Lucia de' Magnoli a Firenze, la chiesa, la Cappella di Loreto, Parrocchia di Santa Lucia de' Magnoli, 2012. Voci correlate Nasi (famiglia piemontese)
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