Il Canoa Club Verona o CCVR è stato fondato ufficialmente il 18 maggio del 1963 per iniziativa di Giorgio Bergamini (primo canoista italiano a comparire in televisione, in una puntata di Campanile Sera) e di Giorgio Guzzo che ne è stato il primo presidente. I soci (una decina) ebbero come prima sede il retro bottega della salumeria di uno di essi. Il Club è cresciuto considerevolmente e da esso sono transitati nomi importanti per lo sport della canoa, ed i risultati hanno oltrepassato i confini nazionali. La sede attuale del Canoa Club Verona è al Chievo nella stessa struttura del Bottagio Sport Center, in via del Perloso 14/a.

Motto del Canoa Club Verona; un anno dopo la fondazione ufficiale del Club, nel 1964, il canoista De Togni rimane incastrato tra i sassi in fiume rompendo la canoa. Roberto Bissoli, prima di appenderla sopra alla porta che va all'Adige vi ha scritto, come avvertenza per chi usciva verso il fiume, che andare impreparati può essere molto pericoloso, "Sic Transit Gloria Mundi". Da allora, quello che era rimasto della canoa con la celebre locuzione latina, che nel tempo ne è diventata il motto, è ancora a monito di tutti quelli che escono in Adige dalla sede del Club.

Storia L'idea di fondare una società di canoa a Verona è nata dal veronese Giorgio Bergamini nel 1961. Giorgio Bergamini, studente di Ingegneria al politecnico dell'Università di Milano ha avuto l'occasione di conoscere lo sport della canoa presso il Canoa Club Milano. Con il tempo lo studente ha tramandato la sua passione canoistica ad altri suoi amici veronesi ed insieme hanno deciso di creare una società sportiva. Il 18 maggio del 1963 nella sede dell'Associazione Laureati Cattolici in Via Seminario 12, dal notaio dr. Giorgio Castagna, viene scritto (nº 30087) l 'Atto Costitutivo dell'Associazione “Canoa Club Verona” la cui sede legale era in via Todeschini 8, quella nautica in Corte Dogana 6 a Verona. Attualmente il Canoa Club Verona ha due sedi; la storica Dogana Veneta delle merci che transitavano in Adige in Corte Dogana 6 in centro città è al Chievo in via del Persloso 14/a nel centro sportivo Bottagisio che oltre allo sport della canoa al suo interno ospita la scherma ed il calcio.

La presentazione ufficiale in gara avvenne all'estero, sulla Dryna nella ex Jugoslavia.

Ad ogni uscita, allora, era preceduta da un intenso lavoro per preparare le canoe che erano in tela impermeabile e intelaiatura in legno

La quota di iscrizione al Canoa Club Verona nell'anno della fondazione era di 1000 lire.

Nel 1966, grazie anche all'appoggio della stampa cittadina il Canoa Club Verona ottiene dal Comune di Verona l'uso della vecchia Dogana in rione Filippini, quattro mura scoperchiate reduci di un bombardamento incendiario del 1944.

Nel 1967 l'atleta scaligero Fulvio Testa partecipa con i colori azzurri ai Campionati del Mondo a Lipno, ex Cecoslovacchia.

Negli anni settanta nascono a Verona altri due club che praticano canoa. Team '70 con sede nell'ex gasometro, destra Adige dopo ponte Catena e S.A.S.S. Canoa Canadese in quartiere stadio per poi trasferirsi nella fortificazione austriaca del forte Chievo.

Per dissapori all'interno del Team '70 il club si scioglie e gli atleti passano quasi tutti al Canoa Club Verona.

A metà anni '70 ha indetto, prima assoluta in Italia, la Coppa Primavera, riservata ai più giovani, gare di slalom che si svolgevano a Verona in Adige e sul Mincio a Borghetto S.M.

Dal 1975 al 1991 in collaborazione con il Touring Club Italiano e la Banca Popolare organizza la discesa turistica dell’Adige, manifestazione che ha riscontrato grandissimo successo.

A fine gennaio 1977 esce il primo numero di "In Rapida", il Giornalino di Bordo del Canoa Club Verona. Un insieme di fogli di ciclostile i primi anni, per diventare un vero giornale con foto a colori prima che il digitale prendesse piede. Un modo per tenere traccia dell'attività del Club e un collegamento tra i soci. L'ultimo numero cartaceo è andato in stampa in aprile 2005. Era spedito a tutti i soci e simpatizzanti, riportava notizie del Canoa Club Verona riguardanti l'attività agonistica, turistica, sociale e tutto ciò che riguardava il mondo della canoa. Ad inizio 2025, per volontà del neo Presidente Alessandro Mariani, ritorna con la stessa grafica in forma di Newsletter.

Si allestisce in Piazza Brà di fronte all'anfiteatro romano una grande piscina dove vengono giocate delle partite di canoa polo.

Nel 1998 e 1999 gli atleti del Canoa Club Verona, in canoa, hanno contribuito alla realizzazione dell'opera lirica Aida, edizione in blu cobalto di Pier Luigi Pizzi, nell'anfiteatro romano Arena pagaiando nel lago creato sul palcoscenico con diverse canoe indiane realizzate per l'occasione dal socio del Canoa Club Verona Mirko Pellegrini.

Nel marzo 2002 viene creato in HTML il sito web all'indirizzo www.canoaclubverona.it

Yellow Helmets, era gruppo di soci turisti anziani che si distingueva per il caschetto giallo, in attività dagli anni '80 al 2000. Sul giornalino In Rapida i loro articoli erano firmati, Y.H.

Extreme Crekers, in contrapposizione ai precedenti Yellow Helmets dal 2003 questo gruppo del Canoa Club Verona, decisamente più spericolato, organizzava gite su fiumi impegnativi e con elevate difficoltà. Responsabile del gruppo era Andrea De Vecchi che di volta in volta scriveva un diario dei vari percorsi fatti e che veniva pubblicato su In Rapida.

Presidenti del Canoa Club Verona dalla fondazione ad oggi 1963 Giorgio Guzzo 1964 - 1965 Giorgio Bergamini 1966 - 1967 Vittorio de Togni 1968 - 1969 Vittorio Battesini 1970 - 1971 Gianfranco Testa 1972 Francesco Trapani 1973 - 1975 Sandro Roccato 1975 - 1976 Mirko Pellegrini 1977 - 1980 Lorenzo Dalai 1981 - 1982 Bruno Rosa 1983 - 1985 Carlo Ciapetti 1986 Roberto Bissoli 1987 - 1990 Michael Edward Lake 1991 - 1997 Paola Casarotto 1998 - 2001 Ettore Ivaldi 2002 - 2007 Carlo Alberto Cavedini 2008 - 2020 Bruno Panziera 2021 - 2024 Luigi Spellini (gfdp) 2024 - 2025 Alessandro Mariani (in carica)

Attività sportiva Gli sport praticati dai soci del club sono:

Canoa slalom Canoa discesa Canoa Polo SUP - Stand up paddle Canoa velocità Extreme Kayak Rafting Hydrospeed Canoa aperta (indiana, canadese)

Attività didattica Centro CONI di orientamento e avviamento allo sport. Corsi d'avviamento alla canoa per ragazzi dai 8 ai 18 anni tenuti da istruttori federali. Dopo le prime lezioni teoriche le prime uscite in canoa fino al 2017 avvenivano sulle acque tranquille dei laghetti di Montorio, dal 2018 con la nuova sede dotata di 2 vasche voga il "battesimo del canoista" avviene direttamente presso il club. Corsi di perfezionamento. Corsi di eskimotage. L’eskimo – conosciuto in lingua inglese con il termine eskimo roll – è una particolare manovra che viene utilizzata per riportare nella posizione corretta la canoa oppure il kayak dopo che questa si è ribaltata, attraverso l’uso del corpo e della pagaia.

A tutti i partecipanti il Canoa Club Verona fornisce tutto il materiale; canoa, pagaia, salvagente, caschetto e paraspruzzi.

Attività cittadina

Regata storica, che si svolge il sabato grasso del Carnevale di Verona. Una discesa in maschera con canoe zattere e gommoni, dove i canoisti rappresentano la corte del Principe Reboano de la Concordia, noto anche come Sire dell'Adige. L'imbarco avviene a monte del ponte Catena. Lo sbarco, dopo aver attraversato tutta la città è atteso da tutte le maschere cittadine, accompagnato dalle note di varie bande musicali e dai colpi sparati dai Trombini di San Bortolo nella Darsena della Dogana. Tocatì, il club collabora allo svolgimento della manifestazione dal 2003, anno della sua prima edizione. Ciao Volt, anima felice, iniziativa patrocinata dalla Circoscrizione del Comune di Verona, che si ripete annualmente in Memoria di Marco Volterra, giovane canoista del Canoa Club Verona ucciso in un incidente stradale. La manifestazione si svolge con una discesa in canoa e gommoni fino alla Darsena della Dogana, una santa messa officiata dai Padri Filippini della vicina Chiesa dedicata ai Santi Fermo e Rustico, il saluto a Marco e il deposito in Adige di un cuscino di fiori. Pranzo per tutti i presenti. Canoa Taxi, un'idea nata quando alla presidenza del club c'era un tassista, Bruno Rosa. Consiste nel fare un servizio di taxi da sotto il ponte Scaligero fino alla Dogana (sede del Club), portando in canoa indiana e/o con gommoni da rafting chi lo desidera. Generalmente il servizio è offerto in concomitanza con altre manifestazioni. Handy Kayak, giornate dedicate ai meno abili. A bordo di canoe indiane, attorno all'isola del Pestrino, a valle dell'ultimo ponte cittadino, dove l'Adige è più tranquillo si trasportano ragazzi con disabilità. Fiaccolata, con delle torce fissate in coda alle canoe, si scende in notturna l'Adige, creando suggestivi spettacoli muovendo in caroselli le canoe. A volte si combina lo spegnimento delle luci sul lungadige con fuochi pirotecnici dal ponte Pietra. Zatteroni sul Fibbio, assistenza, soccorso e supporto logistico alla gara di zattere che si svolge a Montorio nelle acque del Fibbio. Fuori Vinitaly, la Dogana, in concomitanza del Vinitaly, è sede di eventi paralleli.

Attività turistica La maggior parte dei soci del Canoa Club Verona oltre che frequentare l'Adige quotidianamente, nel fine settimana si sposta su fiumi e torrenti con grado di difficoltà maggiori, principalmente le loro mete sono:

Brenta a Valstagna, è la metà più frequentata per la vicinanza. Noce in Val di Sole, dove per anni il Canoa Club Verona ha organizzato oltre che gite, gare di discesa e slalom. Rabbies, bellissimo e impegnativo affluente del Noce. Soča in Slovenia, che quando entra in territorio italiano diventa l'Isonzo. Passirio a Merano. Dora Baltea a Ivrea, stadio della canoa e centro federale. Sesia che offre la scelta dal terzo al quinto grado a seconda del tratto navigato. Isarco fino alla diga di Fortezza. Sarca che oltre ad essere il maggior affluente del Lago di Garda a nord presenta dei bei tratti con notevole difficoltà. Corsica, una scelta di fiumi e torrenti dal primo al quinto grado, generalmente si organizza per una settimana. Meledrio molto impegnativo (affluente del Noce a Dimaro). Vermigliana gelido ghiaccio appena sciolto che scende dal Passo del Tonale prima di ingrossare il Noce. Cellina a Claut, per anni è stato sede di raduni con successiva gara di discesa e slalom.

Ogni anno viene pubblicato sul sito del club un calendario di massima, generalmente le gite si svolgono da marzo ad ottobre.

Attività agonistica il CCVR ha allenato e cresciuto il canoista olimpico Niccolò Ferrari, che ha partecipato alle olimpiadi di Londra 2012 alla gara in C2 con Pietro Camporesi il 15 luglio del 2012, l'atleta del Canoa Club Verona, Zeno Ivaldi, vince la medaglia d'oro nella gara a squadre insieme a Giovanni De Gennaro e Lucas Mayr ai Campionati del Mondo Under 23 a Wausau, Wisconsin, USA. il 22 settembre del 2008 il Canoa Club Verona vince il Campionato Italiano di Società a Roma sul fiume Tevere. il 27 marzo del 2006 alla gara organizzata sul Reno a Bologna il Canoa Club Verona vince per la seconda volta consecutiva il trofeo ENEL della Federazione Italiana Canoa Kayak nel 2003 il CCVR vince per la quinta volta il titolo italiano per le gare a squadre, raggiungendo in questo anno il maggior numero di vittorie nel 2003 il Canoa Club Verona appare primo in assoluto nella classifica della F.I.C.K. con 6.047 punti davanti alla squadra Forestale del campione olimpico Pierpaolo Ferrazzi con 4.029 punti e il Canoa Club Bologna con 2.961 punti totali. ha organizzato gare di slalom e discesa oltre che sul fiume Adige, sul Noce in Val di Sole e sul Mincio a Borghetto sul Mincio (Valeggio-VR).