La canzone degli anni perduti è un dipinto di Voltolino Fontani realizzato fra il 1937 e il 1941, olio su tela di cm 179x265.

Descrizione Questo dipinto chiude il precocissimo primo periodo artistico del pittore (nato a Livorno nel 1920), il periodo denominato dell'espressionismo psicologico o dell'ineluttabile, che si snoda tra la fine del 1936 ed il 1941, quindi tra l'età di sedici e di ventuno anni.

Opera di vaste proporzioni, essa racchiude le principali figure femminili che hanno connotato, come soggetti pittorici, la giovinezza artistica di Voltolino Fontani, con in più la presenza stessa, in senso soprattutto autobiografico e in parte autorittrattistico del pittore medesimo.

Viene considerata una delle sue opere principali, forse il suo capolavoro, (come da indicazione critico scientifica di Francesca Cagianelli, Giacomo Romano e Bruno Corà Catalogo/monografia mostra antologica, Livorno, 2002.), poiché pur affrontando ed esprimendosi con un linguaggio figurativo (che l'autore abbandonerà negli intensi anni successivi alla seconda guerra mondiale, vedere l'Eaismo), rimane un'opera in cui il lato visionario e fortemente simbolico tocca vertici, appunto scientificamente descritti nella bibliografia sottostante, chiaramente assoluti. Ovvero il concetto sintetizzato in particolare da Giacomo RomanoConferenza su La canzone degli anni perduti, l'Eros nell'Arte, Livorno, 3 maggio 2012., è che La canzone degli anni perduti fa parte di quelle rarissime opere che non hanno bisogno di essere contestualizzate per riconoscerne nel tempo la misteriosa potenza estetica.

Note

Bibliografia

Michele Pierleoni (a cura di), in collaborazione con Archivio Voltolino Fontani, con contributi di Adila Fontani e Riccardo Rossi Menicagli, La visione del paesaggio in Voltolino Fontani tra espressionismo e onirico, catalogo edito dalla BCC di Castagneto Carducci per il centenario della nascita dell'artista, Livorno, 03 ottobre 2020

Collegamenti esterni

Categoria:Dipinti a Livorno