La sua opera

Il suo lavoro di architetto ha seguito il cammino dell'Architettura organica di Frank Lloyd Wright, ma non ha tralasciato anche altre fonti d'ispirazione come l'espressionismo, il futurismo, il neoplasticismo, il costruttivismo, sempre, comunque, in stretto connubio con in temi del Movimento Moderno ed all'interno di quei variegati sviluppi del Razionalismo Italiano. La sua architettura è tra le più originali nel contesto contemporaneo e si realizza attraverso l'articolazione dei volumi intorno ad un nucleo centrale, che vengono quasi esplosi all'esterno come da una forza centrifuga, seppur all'interno di un rigoroso controllo geometrico e strutturale.

Partecipò regolarmente alla rubrica radiofonica Overshoot su Radio Radicale con Enrico Salvatori sui temi relativi al territorio, all'urbanistica, all'ambiente e alla storia dell'architettura e le politiche urbanistiche.

Sottolineò spesso"40 milioni di vani da rottamare" di Monica Rubino, L'Espresso, 8 aprile 2009. la necessità di "rottamare la spazzatura edilizia post-bellica priva di qualità e non antisismica, attraverso un masterplan vertebrale e un sistema di trasporti intermodale che tenga conto anche delle questioni dell'ambiente".

Opere principali Edificio residenziale in via San Giacomo dei Capri, Napoli Complesso parrocchiale di Santa Maria della Libera, Portici, Napoli Casa dei lavoratori portuali, Napoli Complesso residenziale Piazza Grande, Napoli Piano urbanistico ed edifici a Bisaccia, Avellino Stazione di Moregine della Circumvesuviana a Castellammare di Stabia

Note

Bibliografia Massimo Locci, Aldo Loris Rossi, La concretezza dell'utopia, Testo&Immagine, Torino, 1997 Altri progetti

Collegamenti esterni

https://www.artribune.com/progettazione/architettura/2018/07/aldo-loris-rossi-storia-italia/ https://www.radioradicale.it/scheda/562424/giornata-di-studi-in-ricordo-di-aldo-loris-rossi/stampa-e-regime

https://ilgiornaledellarchitettura.com/web/2018/11/13/aldo-loris-rossi-1933-2018/