Il Panzer IV, abbreviazione del nome completo Panzerkampfwagen IV, il cui numero di identificazione dell'esercito tedesco era Sd.Kfz. 161, è stato un carro armato medio della seconda guerra mondiale, prodotto per tutto il corso del conflitto in molte varianti per un totale oscillante tra gli - esemplari, rappresentando la spina dorsale delle forze corazzate della Wehrmacht nel corso della guerra.Arrigo Petacco, La seconda guerra mondiale, vol. 2; .

Inizialmente era stato pensato come carro di appoggio alla fanteria da affiancare al Panzer III, che era invece stato concepito per l'ingaggio dei carri armati nemici. Successivamente, durante il corso della guerra venne aggiornato nell'armamento e nella protezione passiva (aumentando gli spessori della corazzatura) e assunse il ruolo di carro armato standard dell'esercito tedesco: il Panzer IV divenne, così, il carro armato più utilizzato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, e il suo scafo fu usato come base per molti altri veicoli da combattimento, come i cacciacarri Nashorn, i carri-recupero e i semoventi antiaerei Flakpanzer IV Wirbelwind. Il Panzer IV fu usato in tutti i teatri e il suo disegno fu aggiornato ripetutamente in funzione delle continue minacce provenienti dalle forze Alleate.

Storia Sviluppo Nel gennaio 1934, seguendo le direttive elaborate nel 1930. dal colonnello Heinz Guderian a proposito di un "trattore medio" per eludere il trattato di Versailles, il reparto approvvigionamenti dell'esercito emanò le specifiche tecniche per un carro armato pesante (BW -Bataillonsführerwagen - carro comando di battaglione), con il quale equipaggiare la quarta compagnia di ogni battaglione corazzato... Tale mezzo era stato pensato per fornire supporto alla fanteria e agli altri carri armati, per cui si pensò di equipaggiarlo con un cannone di medio calibro a bassa velocità iniziale (nella contemporanea classificazione italiana sarebbe stato considerato un obice) adatto a sparare granate ad alto esplosivo: quindi inizialmente fu escluso l'impiego contro altri carri armati. Poi nel 1935, esaminati i prototipi della Krupp, della Rheinmetall e della MAN AG, chiamati VK 2001(K), (VK 2001(Rh) e VK 2002(MAN), e in seguito a prove, per la produzione fu selezionato il disegno della Krupp.

I modelli del Panzer IV sono divisibili in 3 gruppi: Ausf. (abbreviazione di Ausführung, modello, versione) A, B, C, prototipi; Ausf. D, E, F1, carri d'appoggio alle fanterie col cannone/obice KwK 37 da 75 mm L/24; Ausf. F2, G, H, J carri da battaglia con cannoni KwK 40 da 75 mm L/43 o L/48.

Impiego operativo Nell'esercito tedesco il Panzer IV operò dal primo all'ultimo giorno della seconda guerra mondialeGuglielmi, art. cit. pag 28, su tutti i teatri. Nella campagna di Polonia operarono i modelli A, B e C, nella campagna di Francia operarono i modelli D, nella campagna del Nordafrica inizialmente operarono i modelli D ed E, all'inizio della battaglia di Ain el-Gazala erano disponibili i modelli F2, tuttavia non utilizzati dato che non era disponibile il munizionamento per il 7,5 cm KwK L/43Yves Buffetaut, La guerre du dèsert, Bir-Hakeim, Histoire & Collections, Paris, 1992, p 136. Sul fronte orientale il Panzer IV operò con tutti i modelli da E a J, mentre su quello occidentale e italiano operò con i modelli da F2 a JGuglielmi, art. cit. pag 36.

Il Panzer IV nelle prime fasi era inquadrato nelle Panzer-Division con una compagnia per battaglione, considerato carro pesante per l'appoggio anti fanteria; tuttavia, dopo l'operazione Barbarossa, con la modifica del ruolo tattico e la riduzione del numero medio di carri armati nelle divisioni corazzate, i reggimenti furono costituiti da Panzer IV o Panzer V Panther. Con la creazione delle divisioni Panzergrenadier il battaglione corazzato era su Panzer IV.

Versioni Preserie Ausführung A Il primo Panzer IV Ausf. AAbbreviazione di Ausführung, "versione" in tedesco. (Versuchtkraftfahrzeug 622, in breve VKfz 622.) uscì dalla catena di montaggio della fabbrica Krupp-Grusonwerk di Magdeburgo nell'ottobre 1937. La protezione dello scafo era assicurata da lamiere saldate di 30 mm nella parte anteriore dello scafo, e con uno spessore di 20 mm nelle altre zone. L'Ausf. A fu costruito in 35 esemplari fra il novembre 1937 ed il giugno 1938Guglielmi, art. cit. pag 29.

L'architettura del carro, che resterà invariata in tutte le versioni, era con la trasmissione ed il gruppo di sterzatura alla prua estrema, subito dopo veniva l'alloggiamento per il pilota (a sinistra) ed il marconista (a destra) e la torretta nella parte centrale; posteriormente era alloggiato il motore ed i serbatoi di benzina, acqua e olio. Nella torretta era installato l'armamento principale, con il capocarro al centro dietro la culatta del cannone, il puntatore a sinistra ed il servente a destra.

La motorizzazione si avvaleva di un Maybach a benzina 108 TR, da 250 hp (186 kW), la trasmissione era su un cambio SRG manuale a 5 marce. Le sospensioni erano simili a quelle delle locomotive ferroviarie, su cui la Krupp aveva una vasta esperienza, quindi erano su quattro carrelli indipendenti con due ruote gommate per lato, forniti di sospensioni a balestra ellittica. Completavano il treno di rotolamento la ruota folle posteriore a raggi, la ruota di trazione anteriore e quattro rullini gommati tendicingolo. I cingoli erano a perno singolo e larghi 36 cm, fabbricati in acciaio al manganese. Posteriormente era montato, dietro una lamiera di protezione, un motore a due tempi per il brandeggio della torretta.

L'armamento principale era un cannone-obice KwK 37 da 75 mm L/24, con una mitragliatrice MG 34 coassiale. Un'altra MG 34 era montata frontalmente su un supporto sferico in corrispondenza alla postazione del marconista, arretrata di 210 mm rispetto alla postazione del guidatore. La capacità di munizioni era di 122 colpi per l'arma principale e di per le mitragliatrici.

L'anello di rotolamento della torretta misurava un diametro di 1676 mm e poiché il motore era disallineato di 152 mm a destra rispetto alla mezzeria del carro, l'anello venne spostato di 60 mm a sinistra della mezzeria del carro per evitare che l'albero di trasmissione interferisse con i meccanismi elettrici di rotazione della torretta.

Gli accessi dell'equipaggio al carro avvenivano da due portelli laterali sulla torretta, incernierati frontalmente, e da due boccaporti sopra lo scafo, in due sezioni incernierate anteriormente e posteriormente. In questo carro ogni membro dell'equipaggio aveva un proprio portello di accesso alla sua postazione, e ciò era molto gradito agli uomini perché in situazioni di emergenza ognuno aveva una propria via di fuga, che non interferiva con quelle degli altri. Sulla torretta era saldata la cupola del capocarro, di forma cilindrica e fornita di portelli di visione e di una botola a due ante..

Le caratteristiche dell'Ausf. A si manterranno generalmente anche nei modelli successivi, con variazioni limitate alla piastra frontale e alla parte posteriore della torretta, salvo dettagli di minore rilevanza sull'architettura generale del carro.

Ausführung B e C La successiva versione Ausf. B presentava diverse modifiche nello scafo, con una piastra frontale di protezione di 30 mm, inoltre erano stati modificati alcuni particolari secondari come il sistema di visione del guidatore ed i boccaporti dello scafo, ora incernierati solo anteriormente. Era stata modificata anche la cupola del capocarro, in modo che potesse fornire una migliore protezione, e al posto della lamiera cilindrica venne adoperata una costruzione su cinque segmenti forgiati. Per quanto riguarda l'armamento era stata eliminata la MG 34 del marconista. La caratteristica più rilevante rispetto al modello precedente era la nuova trasmissione SSG76 a 6 marce.. Gli Ausf. B furono costruiti in 42 esemplari fra maggio e ottobre 1938, mentre gli Ausf. C furono costruiti in 134 esemplari fra l'ottobre 1938 e l'agosto 1939.

L'unica modifica visibile sull'Ausf. C rispetto al modello precedente era l'aggiunta di un manicotto di protezione per la mitragliatrice coassiale all'arma principale. Tuttavia la modifica più radicale era la sostituzione del motore Maybach 108 TR con il Maybach HL120 TRM, che rimase il motore standard per tutti modelli successivi fino al 1945.. Il nuovo motore, sempre un 12 cilindri disposti in una V a 60°, aveva una cilindrata di 11867 cm³ ed erogava una potenza di 300 hp (224 kW) a  giri al minutoFulvio Miglia, Le armi del Terzo Reich, Il Panzerkampfwagen III, Edizioni Bizzarri, Roma, 1974, parte II pag. 59.

Modelli prodotti in serie Ausführung D Nell'Ausf. D la piastra frontale del compartimento del marconista fu nuovamente arretrata, reintroducendo il supporto a sfera per la MG 34, ora protetto da un telaio esterno di forma rettangolare. I cingoli erano stati modificati, conservando la stessa larghezza (36 cm), ma con denti di guida maggiorati (80 mm contro i 60 precedenti).

A partire dal 1940 gli Ausf. D ebbero delle piastre da 20 mm imbullonate sui lati superiori dello scafo, spesso su tali carri venivano sistemate nuove versioni di cingoli o componenti del telaio per portarli agli standard dei modelli successivi. Il Panzer IV Ausf. D fu costruito in 232 esemplari fra l'ottobre 1939 e l'ottobre 1940.

Ausführung E

L'Ausf. E aveva modifiche poco visibili, ma sostanziali rispetto ai modelli precedenti. Le piastre di rinforzo della corazzatura da 20 mm in questo modello divennero standard, in più fu aggiunta una piastra da 30 mm per proteggere gli organi meccanici contenuti nella parte estrema della prua. Il meccanismo di visione per il guidatore venne modificato, proteggendolo con un portellino mobile. La MG 34 frontale fu montata usando la Kugelblende 30 (nicchia sferica per 30 mm di protezione), adattata in modo da sostenere la protezione per la canna dell'arma. Le ruote motrici furono semplificate per permetterne una costruzione più rapida..

I cambiamenti più visibili furono sulla torretta, ora fornita di una cupola per il capocarro fornita di migliore corazzatura (50–95 mm) con i segmenti fissi, e non mobili come nelle versioni precedenti: questo modello fu conservato su tutti i successivi modelli di Panzer IV. La torretta fu allargata, in modo che la piastra superiore potesse contenere completamente la cupola, che nelle versioni precedenti era in parte saldata alla piastra posteriore inclinata. A partire da questa serie fu possibile montare sulla parte posteriore della torretta delle casse metalliche sagomate per l'immagazzinamento di attrezzi e materiali vari.

Alcuni Ausf. E di tarda produzione furono successivamente riadattati con il cingoli e le ruote di trazione da 40 cm degli Ausf. F. Gli Ausf. E prodotti furono 200 tra l'ottobre 1940 e l'aprile 1941.

Ausführung F L'Ausf. F fu la versione che stabilì l'aspetto definitivo del carro, perché le modifiche successive riguardarono solo l'armamento e la semplificazione dei metodi di produzione. Dato che l'Heereswaffenamt aveva constatato come il veicolo all'epoca fosse l'unico carro in grado di portare un armamento principale da 75 mm, la Krupp-Grusonwerk di Magdeburgo fu affiancata dalla VOMAG di Plauen e dalla Nibelungenwerk di Sankt Valentin, nel ciclo costruttivo. Gli Ausf. F completati assommarono a 470 fra l'aprile 1941 e il marzo 1942Guglielmi, art. cit. pag 31.

La piastra frontale tornò a essere rettilinea, in un solo pezzo spesso 50 mm, i lati dello scafo furono costruiti con piastre da 30 mm e la piastra frontale di protezione degli organi meccanici fu portata a 50 mm. La MG 34 fu montata sulla Kugelblende 50, per adattarla alla blindatura maggiorata della piastra frontale..

La torretta del modello F presentava altre modifiche, come un aumento del mantelletto di protezione del pezzo a 50 mm di spessore. I portelloni di accesso furono trasformati in portelli a doppio battente, con l'anta anteriore più ampia di quella posteriore.