Age of Mythology è un videogioco di strategia in tempo reale, sviluppato da Ensemble Studios e pubblicato da Microsoft Game Studios nel 2002 per Microsoft Windows e successivamente per macOS. È lo spin-off di Age of Empires: l'ambientazione unisce elementi storici a elementi fantastici, ispirati alla mitologia dei popoli rappresentati nel gioco (divinità e creature soprannaturali).
Il gioco ebbe molto successo e quattro mesi dopo la pubblicazione aveva già venduto più di un milione di copie.
Del gioco è stata pubblicata un'espansione, The Titans. Gioco originale ed espansione sono stati poi pubblicati anche insieme, come Age of Mythology Gold Edition. Il 28 gennaio 2016, dopo più di 13 anni dall'uscita del gioco originale, è uscita la seconda espansione Tale of the Dragon, ambientata nell'antica Cina.
Trama Diversamente da Age of Empires e Age of Empires II: The Age of Kings, Age of Mythology ha soltanto una campagna per il giocatore singolo. La campagna, intitolata Caduta del tridente, è molto più lunga delle campagne dei giochi precedenti e consta di trentadue livelli.
Il protagonista è Arkantos, un eroe di Atlantide; gli abitanti di Atlantide appartengono alla civiltà greca, ma nel corso della campagna Arkantos guiderà anche armate egizie e nordiche. Alcune missioni si svolgono inoltre negli Inferi, rappresentati come caverne oscure con fiumi di lava. Vi è anche una breve campagna tutorial composta da solo tre livelli che ha come protagonista Arkantos e introduce la storia principale. Nel tutorial, che consente di imparare le dinamiche base del gioco, Arkantos si reca, con dei guerrieri, su un'isola per uccidere un ciclope; eliminato il mostro, l'eroe fa scorte di risorse e si garantisce il favore degli dèi; infine, scoperto un covo di pirati, lo distrugge utilizzando poteri divini e creature mitiche; dopodiché, Arkantos fa rotta verso Atlantide.
Caduta del tridente Dopo un sonno inquieto, durante il quale appare in sogno all'ammiraglio Arkantos la dea Atena, Atlantide viene attaccata dai pirati del minotauro Kamos. Arkantos riesce a proteggere Atlantide e a respingere i vari assalti ma, durante la battaglia, i nemici rubano il tridente di bronzo della grande statua di Poseidone davanti al porto principale di Atlantide. Arkantos si reca sull'isola in cui si è rifugiato Kamos e riesce a recuperare il tridente, che fa rispedire immediatamente ad Atlantide. Arkantos si reca poi dai suoi alleati greci e partecipa alla guerra di Troia, durante la quale combatte insieme ad Aiace, Agamennone e Ulisse; quest'ultimo idea lo stratagemma del cavallo di legno, grazie al quale i Greci conquistano Troia. Prima di tornare ad Atlantide, Arkantos, per riparare le proprie navi, si ferma in Grecia nel porto di Ioklos, ma scopre che questo è caduto nelle mani dei banditi. Arkantos e Aiace riconquistano Ioklos e salvano il centauro Chirone. Questi rivela ad Arkantos e Aiace che i banditi, guidati da un uomo di nome Kemsyt, hanno rapito gli uomini di Ioklos e li hanno portati a nord, dove li stanno obbligando a costruire qualcosa. Pertanto, i tre eroi si dirigono nel posto in cui il ciclope Gargarensis, un signore della guerra e comandante di Kamos e Kemsyt, sta utilizzando come schiavi gli uomini di Ioklos per aprire un passaggio per l'Oltretomba. Dopo aver sconfitto i banditi agli ordini di Gargarensis, gli eroi lo seguono fin dentro il passaggio che li porta a Erebus, il regno di Ade.
Arkantos e compagni, dopo aver distrutto l'ariete con il quale Gargarensis intendeva sfondare le possenti porte dell'Ade (che imprigionano Crono nel Tartaro), riescono a uscire dal regno dei morti e riemergono in Egitto. Qui, Arkantos e gli altri aiutano Amanra, impegnata nella lotta contro i banditi di Kemsyt. Amanra rivela ai suoi nuovi alleati che il dio egizio Osiride è stato ucciso e fatto a pezzi da Set, che ora aiuta Gargarensis. Amanra, Arkantos e gli altri riescono a recuperare un pezzo del corpo di Osiride prima che i nemici lo distruggano. Poi, durante un periodo di pausa dai combattimenti, Arkantos si addormenta e gli appare nuovamente in sogno la dea Atena, che rivela all'atlantideo i piani di Gargarensis. Favorito da Poseidone, il ciclope ha intenzione di liberare il Titano Crono dal Tartaro (dove è stato imprigionato da Zeus) per ricevere in cambio l'immortalità. Amanra, Chirone, Arkantos e Aiace riescono a recuperare anche gli altri tre pezzi del corpo di Osiride: Amanra riesce a sottrarne un pezzo a Kemsyt, Chirone recupera la testa del dio da un'enorme tamerice, mentre Arkantos e Aiace sottraggono l'ultimo pezzo sferrando un attacco alla fortezza di Kamos che, sconfitto, si getta sulla lancia di Arkantos, per poi lanciarsi sulle rocce del mare, sfracellandosi. I quattro pezzi vengono poi portati ad Abydos, davanti alla piramide di Osiride: in questo modo, il dio risorge e annienta l'esercito di Gargarensis. Il ciclope riesce però a fuggire su di una nave, e Arkantos e Aiace si mettono sulle sue tracce. Nel tentativo di raggiungere Gargarensis, i due amici giungono su un'isola nei pressi della quale scorgono il relitto della nave di Ulisse: per scoprire cosa ne sia stato di lui, Arkantos e Aiace sbarcano sull'isola e notano la presenza di maiali dalla strana apparenza. Ancor prima di rendersi conto della situazione, vengono entrambi trasformati in cinghiali dalla maga Circe. I due devono così combattere contro gli isolani e salvare il maggior numero possibile di maiali, che altro non sono che soldati greci vittime dell'incantesimo di Circe. Giunti in prossimità di un tempio dedicato a Zeus, la maledizione finisce, e Arkantos e Aiace sconfiggono Circe distruggendo la fortezza della sua cittadella. Dopo essere stato salvato, Ulisse ringrazia Arkantos e Aiace, che gli danno anche una nave per poter tornare a casa.
Arkantos, Aiace, Amanra e Chirone raggiungono poi le fredde e desolate lande del nord all'inseguimento di Gargarensis. Nelle terre dei nordici incontrano Brokk ed Eitri, due dwarf (letteralmente nani, ma il termine inglese viene usato anche nella versione italiana) che chiedono loro di liberare dai giganti la loro fucina. Dato che la fucina dei dwarf conduce a un altro passaggio per il regno dell'Oltretomba, Arkantos e i suoi alleati decidono di aiutarli. Dopo aver liberato la fucina dei dwarf dai giganti, Arkantos e i suoi compagni incontrano Reginleif, una valchiria che si unisce a loro e che li aiuta a riunire i vari clan nordici, in continua guerra l'uno con l'altro. Riuniti i clan dei nordici, il gruppo cerca di ostacolare Gargarensis che, attraversato il pozzo di Urd, è ritornato nell'Oltretomba e sta nuovamente cercando di abbattere un'altra porta dell'Ade per liberare Crono. Giunti nell'Oltretomba, gli eroi vengono inseguiti dai giganti del fuoco, fino a quando Chirone si sacrifica per salvare gli altri. Mentre Gargarensis si trova alla porta del Nord, che sta per essere abbattuta da un ariete gigante, Brokk ed Eitri ricompongono il martello di Thor (distrutto in precedenza da Loki) che, una volta completato, sigilla la porta dell'Ade. Tornati in superficie, gli eroi si confrontano contro l'esercito di Gargarensis con l'aiuto di Ulisse, giunto in aiuto dei suoi amici. Gargarensis viene catturato e giustiziato. Arkantos, Aiace e Amanra salpano quindi alla volta di Atlantide; giunti in prossimità dell'isola, Arkantos decide di esporre la testa di Gargarensis sulla nave, ma si accorge di essere stato beffato da Loki: la testa è infatti quella di Kemsyt. Gargarensis è ancora vivo e sta tentando di aprire l'ultimo portale, situato sotto il tempio di Poseidone ad Atlantide. Arkantos riesce a salvare gli abitanti di Atlantide prima che vengano sterminati dall'esercito di Gargarensis, poi riceve la benedizione di Zeus e si confronta con Gargarensis al tempio di Poseidone. Gargarensis viene sconfitto e Atlantide sprofonda nell'oceano insieme ad Arkantos. Mentre Aiace, Amanra e gli atlantidei superstiti si mettono in salvo dalla distruzione di Atlantide su delle navi, Atena ricompensa Arkantos rendendolo immortale.
Il dono aureo Il dono aureo (in inglese The Golden Gift) è una campagna ufficiale di AoM resa disponibile come un download dal sito internet di Microsoft, scaricabile gratuitamente e disponibile nella traduzione completa (sonoro, sottotitoli e parlato) in varie lingue, italiano compreso. La campagna segue le avventure di Brokk e Eitri, i due nani apparsi nella campagna iniziale. La storia si svolge molti anni prima degli eventi narrati nella Caduta del tridente. Skult fa credere a entrambi i nani che l'altro vuole costruire il cinghiale meccanico di Freyr da solo. I due dwarf incominciano a lottare tra di loro presso la fucina ma, una volta completato l'animale metallico, Loki se ne impossessa. Per questo, Brokk ed Eitri si alleano e recuperano il cinghiale per offrirlo al dio Freyr.
Modalità di gioco Il gioco in giocatore singolo si svolge sia tramite la campagna suddetta sia tramite le classiche mappe contro uno o più giocatori controllati dal computer, creando squadre di alleati o di nemici tramite menù a tendina. La sezione multiplayer è svolta secondo le stesse mappe, analogamente con le alleanze scelte a priori o in gioco. Disponibili sia modalità on-line sia in rete locale (un computer fa da server di gioco, può essere quello di un giocatore o solo di un osservatore). In totale, sono supportati fino a 12 giocatori.
La struttura generale di gioco è molto simile a quella dei precedenti Age of Empires, con molte aggiunte, oltre all'introduzione nella serie della grafica tridimensionale.
L'edificio fondamentale è sempre il centro città, in grado di produrre i cittadini (le unità da lavoro) e di progredire attraverso le quattro ere, che qui prendono il nome di età arcaica, classica, eroica e mitica. Tuttavia, non è possibile costruire centri città ovunque, ma solo in alcuni punti prefissati dell'area di gioco (gli insediamenti). I centri città aumentano anche la popolazione, ovvero il numero massimo di unità che si possono avere in gioco; anche le case aumentano la popolazione, ma se ne possono possedere in numero limitato, perciò diventa importante occupare gli insediamenti. Il controllo di tutti gli insediamenti è anche uno dei modi per vincere una partita standard, assieme alla distruzione dei nemici e al possesso di una meraviglia, edificio dalla costruzione molto lenta e costosa.
A inizio partita, oltre alla propria civiltà, si sceglie la propria divinità protettrice principale fra tre disponibili (ad es., per i Greci sono Zeus, Ade e Poseidone). Ogni divinità conferisce alcuni differenti vantaggi, tra cui un potere divino, un'abilità speciale che può essere utilizzata una sola volta quando si desidera.
A ogni nuova era raggiunta, oltre a ottenere nuove unità, edifici e tecnologie, si sceglie un'altra divinità minore che conferisce un altro potere divino sempre più potente. La divinità scelta determina anche un nuovo tipo di unità mitica che può essere reclutata presso i propri templi. Le unità mitiche sono le creature mitologiche, come minotauri e centauri, in genere molto potenti e dotate di un'abilità speciale che usano automaticamente quando possono. Esistono anche unità mitiche acquatiche e volanti.