Biografia Infanzia e periodo giovanile: 1898-1919 Viktor Ullmann nacque il 1º gennaio 1898 a Těšín (Teschen), città appartenente al Ducato di Slesia nell'Impero austro-ungarico, oggigiorno suddivisa in Cieszyn (Polonia) e Český Těšín (Repubblica Ceca). Entrambi i genitori erano di origine e formazione ebrea ma, poco prima della nascita di Viktor, si convertirono al Cattolicesimo per agevolare la carriera militare di Maximilian, suo padre, ufficiale dell'esercito austriaco. David Schiff, compositore e scrittore, parla in questi termini del milieu ullmanniano: «Similmente agli ebrei di origine boema che assorbirono la cultura tedesca, come Kafka e Mahler, Ullmann visse una vita di estraniazioni, isolato dal nazionalismo ceco, dall'antisemitismo tedesco e dall'ortodossia ebrea».

Al fine di evitare gli spostamenti richiesti al padre dall'esercito, nel 1909 si trasferì con la madre, Malwine, a Vienna, dove frequentò il gymnasium. Complementarmente all'educazione scolastica, ebbe lezioni di piano da Eduard Steuermann e studiò teoria e composizione musicale, a partire dal 1914, con Josef Polnauer, allievo di Schönberg. Nel 1916 si arruolò volontario nell'esercito austriaco e venne schierato al Fronte italiano nella Undicesima battaglia dell'Isonzo, incarico per il quale ricevette una medaglia al valor militare e la promozione a tenente. Ritornato a Vienna nel 1918, si iscrisse alla Facoltà di Legge dell'Università di Vienna, dove seguì le lezioni di Wilhelm Jerusalem, filosofo e pedagogo ebreo austriaco, e venne accettato al seminario di composizione di Schönberg. Con il compositore austriaco studiò teoria della forma musicale, contrappunto e orchestrazione. Ullmann fu anche un eccellente pianista, sebbene mai ambì alla carriera solistica.

Nell'ottobre del 1917 Viktor Ullmann prese parte, nei pressi di Plezzo, alla dodicesima battaglia dell'Isonzo (Zwölfte Isonzoschlacht) come osservatore di artiglieria dell'Esercito austroungarico.Herbert Gantschacher: The Limits of Virtual Reality or Our deal with the past and future Riassegnato nel dicembre 1917 al campo militare di Barcola, frazione di Trieste, nel marzo 1918 diede due concerti al Narodni Dom, uno dei quali di beneficenza in aiuto agli orfani di guerra.(DE) Zeuge und Opfer der Apokalypse - Der österreichische Komponist Viktor Ullmann im Ersten Weltkrieg als Artilleriebeobachter Zeuge des Giftgasangriffs an der Isonzofront am 24. Oktober 1917 bei Bovec (Flitsch / Plezzo) und im Zweiten Krieg als Opfer der Vernichtung durch Giftgas am 18.Oktober 1944 - Katalog zur Ausstellung von Herbert Gantschacher in Arnoldstein (Kärnten/Österreich) und dem Dokumentationszentrum der Stiftung "Neue Kultur" in Prora auf der Insel Rügen (Mecklenburg-Vorpommern/Deutschland), ARBOS Klagenfurt-Salzburg-Wien 2007/2008 Durante il periodo triestino, Ullmann si appassionò alle opere di Rainer Maria Rilke e, in particolare, al poema Die Weise von Liebe und Tod des Cornet Christoph Rilke.Alessandro Carrieri, Melodie di ferro - Libretto di sala, Associazione Musica Libera, Trieste 2012, pp. 6-7

Gli anni di Praga: 1920-1929 Nel maggio del 1919 sposò la compagna di corso Martha Koref e, alla fine dell'anno, abbandonò gli studi con Schönberg. Nel 1920 si unì allo staff del Teatro Nazionale di Praga come kapellmeister e répétiteur. Il suo mentore divenne Alexander von Zemlinsky che gli trasmise una formazione molto rigorosa, comprendente tanto il repertorio musicale tedesco che quello ceco. Sotto la guida di Zemlinsky, il 19 dicembre 1921 debuttò come conduttore con il Bastien und Bastienne di Mozart. Negli anni successivi, dal 1922 al 1927, diresse con successo molte rappresentazioni liriche e concerti tra cui, il 25 marzo 1925, la Symphonische Phantasie ("Fantasia sinfonica") da lui composta. Parallelamente agli impegni del Teatro Nazionale, Ullmann compose nuovi e innovativi lavori, come il Sieben Lieder mit Klavier op. 4 (1923), un Oktett (1924), la musica per la commedia Der Kreidekreis di Klabund (1925) e la prima versione delle Variationen und Doppelfuge über ein Klavierstück von Arnold Schönberg (1925). Tratte dal quarto dei Sei piccoli pezzi per pianoforte op. 19 del Maestro di Vienna e più note come Variazioni Schönberg, gli valsero poi, nella versione orchestrale op. 3b, il prestigioso Premio Emil Hertzka del 1934. Nella stagione lirica 1927-1928 venne nominato «primo kapellmeister» (direttore artistico) del Teatro dell'Opera di Aussig, l'odierna Ústí nad Labem. Per la prima volta nella posizione di decidere il programma, presentò un repertorio di notevole spessore, tra cui il Tristano e Isotta di Wagner, l'Arianna a Nasso di Strauss, Le nozze di Figaro di Mozart e il Jonny Spielt Auf di Křenek. Diresse anche alcuni componimenti sinfonici, su tutti la Sinfonia N. 9 di Schubert, dimostrando di essere un eccellente direttore, capace e rigoroso. Senza un apparente motivo o, più probabilmente, per dedicarsi totalmente alla composizione, nel 1928 fece ritorno a Praga. Il Concerto per Orchestra op. 4, altresì noto come Prima sinfonia o Sinfonietta (1928), venne apprezzato dal pubblico di Praga (1929) e Francoforte (1930), ma fu soprattutto la seconda versione delle Variazioni Schönberg, nell'esecuzione del pianista Franz Langer, che lo portò alla ribalta internazionale nel 1929 al festival IGNM (Internationale Gesellschaft für Neue Musik) di Ginevra. Nello stesso anno trovò impiego alla Schauspielhaus di Zurigo come Kapellmeister. L'incarico, che prevedeva anche la composizione di musiche per rappresentazioni teatrali, non si rivelò soddisfacente e segnò l'inizio di una profonda crisi intellettuale e spirituale, nonché creativa, che lo portò, nel 1931, a lasciare la capitale svizzera.

Ullmann e l'antroposofia: 1929-1933 Nel 1929, assieme ad Alois Hába ed Erwin Schulhoff, Ullmann visitò il Goetheanum di Dornach, ponendo le basi per una radicale trasformazione interiore e iniziando quella che lui stesso definì «un'odissea». Nel 1931 si unì alla Società Antroposofica, il movimento mistico-cristiano fondato da Rudolf Steiner, e rinunciò temporaneamente alla carriera artistica per gestire una libreria antroposofica a Stoccarda. A dispetto del totale fallimento di questo tentativo imprenditoriale, il soggiorno in Germania fu un importante periodo di introspezione. Come lo stesso Ullmann spiegò in una lettera del 1931 all'amico Alban Berg: «...lavoro alla libreria per colmare un desiderio di vecchia data e fornire un supporto diretto al movimento antroposofico».

Il ritorno a Praga: 1933-1938 Con l'ascesa al potere del Partito Nazionalsocialista, nel 1933 ritornò a Praga dove, privo di una collocazione stabile, lavorò alla radio cecoslovacca, scrisse libri e recensioni musicali, fu critico musicale, dette lezioni private e partecipò al programma della Internationale Gesellschaft für Musikerziehung. Nella capitale ceca compose la monumentale Der Sturz des Antichrist op. 9 ("La caduta dell'Anticristo"), tratta dall'omonimo dramma teatrale dello scrittore antroposofico Albert Steffen. L'opera, che prevede un organico composto da orchestra sinfonica, coro e nove solisti, è essenzialmente la rappresentazione della battaglia tra il bene e il male, ove l'Artista è l'unico personaggio capace di convogliare le forze necessarie per combattere l'egemonia dell'Anticristo. Composta tra giugno e dicembre del 1935, Der Sturz des Antichrist si aggiudicò il Premio Emil Hertzka del 1936. Nonostante il riconoscimento, tuttavia, l'opera non venne mai eseguita nel corso della vita di Ullmann a causa dell'insita connotazione anti totalitaristica. In questo periodo reincontrò Alois Hába, a cui era legato da comuni interessi e da una sincera amicizia. Con il compositore ceco, protagonista della musica microtonale, dal 1935 al 1937 studiò musica a quarti di tono e compose, come tesi del biennio, la Sonata für Viertelton–Klarinette und Viertelton–Klavier op. 16. Altri lavori apprezzabili del periodo praghese furono la 1. Klaviersonate ("Sonata per pianoforte n. 1") op. 10 (1936), i Sechs Lieder (Steffen) für Sopran und Klavier op. 17 (1937) e il 2. Streichquartett ("Secondo quartetto per archi") op. 7 (1935-1936), eseguito al festival IGNM di Londra del 1938. Le composizioni successive al 1938, come la Slawische Rhapsodie op. 24, il Klavierkonzert ("Concerto per pianoforte") op. 25 e l'opera Der zerbrochene Krug op. 36, non ebbero esecuzioni pubbliche a causa dei provvedimenti repressivi applicati dalla Germania nazista.

Il periodo nazista: 1938-1942 In seguito all'istituzione del Protettorato di Boemia e Moravia nel 1939 che, di fatto, portò la Cecoslovacchia sotto il controllo tedesco, la situazione politica divenne progressivamente ostica. Le leggi di Norimberga, promulgate in Germania nel 1935, vennero estese a tutta la Repubblica Ceco-Slovacca e il governo di Praga applicò una serie di decreti antisemiti che esclusero gli Ebrei dalle istituzioni e dalla vita pubblica. Con l'invio di alcune lettere agli amici Albert Steffen, il librettista di Der Sturz des Antichrist, e Josef Trávníček, conosciuto ai tempi delle lezioni di Schönberg, Ullmann cercò di ottenere senza successo un visto di espatrio per la famiglia, ora composta dalla seconda moglie Annie Winternitz, sposata nel 1931, e dai tre figli Max, Johannes e Felicia. Nell'estate del 1939, sfumata ogni possibilità di fuga, Ullmann e Annie decisero di inviare Felicia e Johannes, i maggiori dei tre, in Inghilterra, scelta estrema, ma in quell'anno ancora consentita dai tedeschi.

Sebbene non smettesse di comporre e di pubblicare a sue spese alcuni nuovi lavori, la situazione personale progressivamente si aggravò. I rapporti con la moglie, da tempo tesi, si conclusero nel 1941 con la sentenza di divorzio e il compositore, apolide dal 1938, ritornò celibe, rendendolo particolarmente vulnerabile al rischio di deportazione. In un ultimo disperato tentativo per sfuggire ad un infausto destino, sposò la sua nuova compagna, Elisabeth Frank–Meissl, il 15 ottobre 1941. La comunità ebrea di Praga intervenne in suo aiuto ma la deportazione, già programmata per Łódź, venne soltanto sospesa provvisoriamente. L'anno seguente, l'8 settembre 1942 Ullman venne trasferito, assieme alla moglie, al campo di concentramento di Theresienstadt, un lager di raccolta e di transito (Durchgangslager) nel quale venivano "reinsediati" gli ebrei del Protettorato di Boemia e Moravia in attesa della destinazione finale ai campi di sterminio orientali.

Theresienstadt: 1942-1944 A Theresienstadt, sotto gli auspici della Freizeitgestaltung ("Amministrazione del tempo libero"), un organo che gestiva l'attività culturale e artistica della comunità ebraica internata, Ullmann organizzò incontri, rappresentazioni teatrali e concerti. Come compositore fu eccezionalmente prolifico e scrisse un totale di ventiquattro lavori, ventuno dei quali sono stati preservati. Tra questi, tre sonate per pianoforte, un quartetto per archi, arrangiamenti corali su testi ebrei, l'opera in atto unico Der Kaiser von Atlantis e la sua ultima composizione, il melodramma Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke ("Il canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke"), tratto dall'omonimo poema di Rilke.