La nazionale di calcio dell'Ucraina (in ucraino Збірна України з футболу, Zbіrna Ukrajini z futbolu) è la rappresentativa calcistica dell'Ucraina ed è posta sotto l'egida dell'Associazione calcistica dell'Ucraina (UAF), fino al 2019 conosciuta come Federazione calcistica dell'Ucraina (FFU).
La nazionale ucraina, che ha esordito nel 1992, conta una partecipazione alla fase finale del campionato del mondo, nel 2006, edizione in cui raggiunse i quarti di finale, eliminata dall' poi laureatasi campione del mondo. Al campionato europeo conta quattro partecipazioni alla fase finale: nel 2012, quando fu nazionale del paese ospitante insieme alla , nel 2016, nel 2020, edizione in cui ottenne il suo migliore risultato nel torneo, i quarti di finale e nel 2024. Più volte è giunta a disputare i play-off di qualificazione a mondiali ed europei (, , , , , , ) senza riuscire a vincerli.
Nella classifica mondiale della FIFA l'Ucraina ha ottenuto come miglior piazzamento l'11º posto del febbraio 2007, il peggior piazzamento è stato invece il 132º posto del settembre 1993. Occupa attualmente il 32º posto della classifica.
Storia
Periodo pre-indipendenza Ben prima dell'indipendenza dal paese, avvenuta con il crollo dell'URSS, una selezione ucraina fu attiva dal 1925 al 1935. Il primo incontro documentato della selezione ucraina risale al 1928, quando fu organizzato un torneo tra le selezioni delle varie repubbliche sovietiche socialiste e le squadre di club della città di Mosca. Appena prima dell'inizio del torneo l'Ucraina giocò due amichevoli contro la Federación Roja del Deporte, squadra uruguaiana, una a Charkiv (persa per 1-2) e una a Mosca (vinta per 3-2). Nel torneo sovietico giocò tre partite e raggiunse la finale, dove fu sconfitta dal Mosca per 1-0. Nel cammino verso la finale riuscì a sconfiggere la e la selezione della Repubblica Transcaucasica.
Nel 1929 sconfisse per 4-1 l'Austria meridionale in un'amichevole giocata a Charkiv.
Nel 1931 partecipò ad un altro torneo pansovietico a Mosca, dove giocò una partita di semifinale, persa per 3-0 contro la Repubblica Transcaucasica.
Nel 1986 l'Ucraina vinse in casa il torneo calcistico delle Spartakiadi dell'URSS sconfiggendo in finale l'.
Anni 1990 Esordi Nata da quella sovietica dopo il crollo dell'Unione Sovietica, la nazionale ucraina giocò la sua prima partita ufficiale il 29 aprile 1992, un'amichevole contro l' allo Stadio Avanhard di Užhorod (1-3 per gli ungheresi, gol ucraino di Ivan Hetsko). La partita si sarebbe dovuta svolgere allo Stadio della Repubblica di Kiev, ma per problemi finanziari si decise per il suo spostamento vicino al confine con l'Ungheria. Per la partita la selezione Ucraina non fece alcuna preparazione, dal momento che si radunò il 27 aprile e l'indomani raggiunse in volo la città di Užhorod. La compagine ucraina era priva di molti elementi di valore ed esperienza, impegnati nel contempo con la in amichevole contro l' a Mosca, e gli unici calciatori della rosa che potevano vantare esperienza con le nazionali di calcio erano Ivan Hetsko e Oleh Lužnyj. Gli altri avevano giocato con la nazionale olimpica sovietica, mentre Serhij Kovalec' aveva militato nell'Ucraina alle Spartakiadi dell'URSS del 1986.
Prima della nascita della nazionale ucraina propriamente detta, molti giocatori ucraini rappresentarono importanti tasselli dell' che aveva ben figurato al campionato del mondo 1986 e al campionato d'Europa 1988, sotto la direzione di Valerij Lobanovs'kyj (con 7 giocatori di origine ucraina su 11 titolari nella finale), ma parecchi di loro, come Andrej Kančel'skis, Viktor Onopko, Sergej Juran, Jurij Nikiforov, Ilya Tsymbalar ed Oleg Salenko, scelsero di militare nella invece che nella propria, avendo la FIFA identificato nella Russia l'erede della nazionale sovietica. Akhrik Tsveiba e Oleksij Mychajlyčenko, che militarono nell'URSS e nella CSI, contano una e due presenze con la nazionale ucraina, collezionate nella fase conclusiva della loro carriera.
Il primo allenatore dell'Ucraina avrebbe dovuto essere Valerij Lobanovs'kyj, che all'epoca era però sotto contratto con gli . Si stabilì che la scelta del CT della nazionale sarebbe ricaduta su un allenatore selezionato tra un comitato tecnico composto da Anatolij Puzač, tecnico della , Jevhen Kučerevs'kyj, allenatore del , Evgenij Lemeško, allenatore della Torpedo Zaporižžja, Yukhym Shkolnykov, alla guida del Bukovyna Černivci, e Viktor Prokopenko, allenatore del . In seguito ai suddetti allenatori si aggiunse anche Valerij Jaremčenko, tecnico dello . Alla fine la rosa dei nomi si ridusse a Puzach, Yaremnčenko e Prokopenko, il quale alla fine divenne il CT.
Nell'estate del 1992 la nazionale ucraina giocò due altre partite in trasferta, il 27 giugno contro gli (0-0) e il 26 agosto ancora contro l'Ungheria (che vinse per 2-1). Dopo questa sconfitta, maturata a causa di due gol subiti negli ultimi dieci minuti di gioco, Prokopenko si dimise.
Per l'amichevole in programma nell'autunno 1992 a Minsk contro la il ruolo di CT passò a Mykola Pavlov e Leonid Tkačenko, i vice di Prokopenko. Allo Stadio Dinamo l'Ucraina riuscì a pareggiare con un gol di Jurij Maksymov.
L'Ucraina sulla scena internazionale Nonostante l'abbandono di tanti ex-sovietici di origine ucraina, gli anni novanta furono un buon periodo per la scuola calcistica ucraina, specialmente molti prodotti delle giovanili della Dinamo Kiev, che produsse talenti del calibro di Serhij Rebrov, Oleksandr Šovkovs'kyj e, soprattutto, uno dei più incisivi attaccanti del periodo e una delle principali stelle calcistiche della storia del paese, Andrij Ševčenko, che ne diventò ben presto capitano e simbolo.
Nell'inverno del 1992 fu nominato allenatore dell'Ucraina l'ex stella della Dinamo Kiev Oleh Bazylevyč. Il 27 aprile 1993 il nuovo CT esordì con un pareggio in amichevole alla Prokopenko Arena di Odessa contro : al gol israeliano rispose, a dieci minuti dalla fine, una rete di Serhij KonovalovUkraine - Israel, Apr 27, 1993 - International Friendlies - Match sheet, Transfermarkt.com.. Il 18 maggio 1993, a Vilnius, l'Ucraina ottenne la prima vittoria battendo per 1-2 la con reti di Viktor Leonenko e Dmytro Mykhaylenko, che risposero al vantaggio lituanoLithuania v Ukraine, 18 May 1993, 11v11.com.. Nell'estate seguente la squadra ucraina perse per 3-1 in casa della (gol ucraino di Andrij Husin). Nell'ottobre 1993 l'Ucraina tenne la sua prima tournée, disputando tre di partite negli Stati Uniti. Ad High Point, il 16 ottobre, batté per 2-1 gli di fronte a 32 600 spettatori (doppietta di Viktor Leonenko); a San Diego, il 20 ottobre, perse per 1-2 contro il di fronte a circa 54 000 spettatori; il 23 ottobre vinse nuovamente contro gli Stati Uniti, stavolta per 1-0 (gol di Serhij Popov) a Bethlehem di fronte a 8 000 spettatori.
Inserita nel gruppo 4 di qualificazione al dal sorteggio tenutosi il 22 gennaio 1994 a Manchester, l'Ucraina trovò nel raggruppamento l', prima nella classifica mondiale della FIFA del novembre 1993 e ai vertici del calcio mondiale, la quotata e , ed . Nel marzo 1994 l'Ucraina fu sconfitta in amichevole (0-1) sul campo di , poi batté la per 3-1. Le successive amichevoli in trasferta contro e , entrambe terminate 1-1, fecero da preludio all'esordio in competizioni ufficiali, avvenuto il 7 settembre 1994, nella prima giornata delle qualificazioni a Euro 1996. In questa occasione, allo Stadio della Repubblica di Kiev, l'Ucraina, di fronte a 25 000 spettatori, subì un'inattesa sconfitta per 0-2 contro la , a causa di due gol subiti a metà del secondo tempo, nell'arco di un paio di minuti. La successiva avversaria fu la , che aveva esonerato il CT ucraino Anatolij Byšovec per affidarsi ai suoi assistenti Mykola Pavlov e Volodymyr Muntyan. Con i sudcoreani l'Ucraina giocò due partite amichevoli e le perse entrambe. Al ritorno in patria, il 20 settembre 1994, Bazylevyč fu pesantemente criticato dai vertici federali. Sul suo futuro si sarebbe deciso nella riunione del comitato esecutivo della federcalcio ucraina, ma Bazylevyč decise di dimettersi, accusando Bannikov di "mancanza di tatto". Il 24 settembre 1994 la panchina ucraina passò a József Szabó, ad interim fino alla fine dell'anno. L'esordio di Szabó non fu positivo, dato che il 12 ottobre l'Ucraina pareggiò per 0-0 a Kiev contro la Slovenia, ma il 13 novembre la squadra batté per 3-0 a Kiev l'Estonia, chiudendo l'anno solare al quarto posto della graduatoria del girone di qualificazione a Euro 1996. Il nuovo anno portò un nuovo CT: il 5 gennaio 1995 la federcalcio ucraina nominò allenatore della nazionale Anatolij Kon'kov, che esordì in gare ufficiali il 25 marzo, perdendo per 4-0 in casa della Croazia, prima di subire un'altra sconfitta, per 0-2, a Kiev contro l'Italia. Sotto la gestione Konkov l'Ucraina concluse al quarto posto il girone di qualificazione all'europeo, con un bilancio complessivo di 4 vittorie, un pareggio e 5 sconfitte. Fu, tuttavia, l'unica squadra del girone in grado di battere la Croazia (classificatasi prima per il vantaggio negli scontri diretti contro l'Italia), l'11 giugno 1995 a Kiev (1-0 con gol di Jurij Kalytvyncev).
Il 9 aprile 1996 Szabó tornò sulla panchina dell'Ucraina, dove sarebbe rimasto per tre anni. Sotto la sua gestione la nazionale affrontò, in un difficile girone di qualificazione al , la campione d'Europa in carica, il , reduce dall'eliminazione ai quarti di finale di Euro 1996, l', l' e l'. Battendo l'Irlanda del Nord a Belfast (1-0) e il Portogallo a Kiev (2-1) e approfittando di un passo falso della Germania in casa contro i nordirlandesi (1-1), l'Ucraina salì in testa al girone dopo due giornate. Malgrado la sconfitta per 1-0 patita in Portogallo, riprese la testa del gruppo battendo per 1-0 l'Albania a Granada (in campo neutro per via dei disordini in corso nel paese schipetaro) e in casa l'Irlanda del Nord (2-1). Con tre punti di vantaggio sulla Germania e una partita in meno rispetto ai tedeschi, per gli ucraini la strada verso la qualificazione parve spianata. Fu in questo momento, però, che le cose iniziarono a complicarsi. Prima la sconfitta subita il 30 aprile 1997 a Brema contro i tedeschi (2-0) e poi il pareggio in casa (1-1) con l'Armenia del 7 maggio seguente frenarono il cammino degli ucraini, che il 7 giugno a Kiev non andarono oltre un pari senza reti contro la Mannschaft. Nel frattempo il Portogallo riuscì ad approfittare degli scontri diretti tra ucraini e tedeschi per inserirsi nella lotta per i vertici della classifica. L'Ucraina si risollevò battendo in casa (1-0) l'Albania ad agosto, prima di chiudere il girone con una vittoria per 0-2 contro l'Armenia a Erevan nell'ottobre 1997. Grazie a questi ultimi risultati concluse seconda e ottenne dunque un posto nei play-off di qualificazione al mondiale a scapito dei portoghesi. Agli spareggi fu, tuttavia, la Croazia a qualificarsi per , battendo gli ucraini in casa (2-0) all'andata e pareggiando in trasferta (1-1) al ritorno.
Arrivò poi un'altra delusione nelle qualificazioni al . Dopo il secondo posto nel girone con , campione del mondo in carica, , e , la nazionale ucraina si qualificò al play-off contro la . Il 13 novembre 1999 furono gli ucraini ad aprire le marcature a Lubiana (gol di Andrij Ševčenko), ma due gol sloveni ribaltarono il risultato (2-1). Un rigore di Sergej Rebrov fece passare in vantaggio gli ucraini anche nella sfida di ritorno, il 17 novembre a Kiev, ma un gol di Miran Pavlin a dodici minuti dalla fine valse agli sloveni la qualificazione.
Anni 2000: il debutto mondiale