Lacquis comunitario, dalla locuzione francese (droit) acquis communautaire (AFI: ), traducibile in italiano come «(diritto) acquisito comunitario», è l'insieme dei diritti, degli obblighi giuridici e degli obiettivi politici che accomunano e vincolano gli stati membri dell'Unione europea e che devono essere accolti senza riserve dai paesi che vogliano entrare a farne parte. I paesi candidati devono accettare lacquis per poter aderire all'Unione europea e per una piena integrazione devono accoglierlo nei rispettivi ordinamenti nazionali, adattandoli e riformandoli in funzione di esso; devono poi applicarlo a partire dalla data in cui divengono membri della UE a tutti gli effetti.
Descrizione
L'Unione mantiene integro lacquis comunitario e tende a svilupparlo ulteriormente. Ci sono tuttavia, per alcuni paesi, delle deroghe allacquis, deroghe, note comunemente come opt-out, che sono però eccezionali e limitate: ad esempio alcuni paesi (Danimarca) non hanno adottato l'euro, riservandosi di farlo eventualmente in seguito; altri (Irlanda) hanno attuato solo parzialmente le disposizioni degli Accordi di Schengen.
Va tuttavia ricordato che a seguito della modifica dei trattati, con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, è stato introdotto il principio di non mantenimento dellacquis da parte delle Istituzioni comunitarie (Consiglio, Commissione e Parlamento europeo) nello svolgimento delle loro mansioni legislative, introducendo per le materie a competenza concorrente (e con divieto ad applicare questo nuovo principio nelle materie a competenza esclusiva dell'Unione) la possibilità di una legislazione c.d. regressiva; in ciò statuendo i nuovi trattati che, nelle materie in cui l'Unione e gli Stati Membri hanno potere concorrente a legiferare, le Istituzioni dell'Unione possono ridurre lo spazio di legiferazione a sé riservata, mediante legislazione regressiva su precedente legislazione propria, in modo tale da restituire ampiezza di potere legislativo agli Stati Membri nei singoli ordinamenti giuridici.
Con tale espressione, in sintesi, fermo restando che lacquis comunitario deve essere accettato e perseguito da tutti gli Stati, laddove l'Unione ritenga che nella specifica materia la legislazione concorrente degli Stati membri sia più incisiva (anche nel rispetto del principio di prossimità), può legiferare in senso contrario a quanto precedentemente fatto, in ciò non ravvedendosi una vera regressione della legislazione comunitaria, ma una semplice redistribuzione verso il basso (dall'Unione agli Stati Membri) dei poteri nazionali che precedentemente erano stati attribuiti alla stessa.
Composizione dellacquis Esso consta: dei princìpi, degli obiettivi politici e di ciò che è disposto dai trattati e della legislazione applicativa degli stessi; della giurisprudenza della Corte di giustizia europea; delle dichiarazioni e dalle risoluzioni adottate nell'Unione; degli atti riguardanti lo spazio di libertà di sicurezza e di giustizia; degli atti inerenti alla politica estera e di sicurezza comune; degli accordi internazionali fatti dalla Comunità e da quelli conclusi dagli Stati membri tra essi nei settori di competenza dell'Unione.
Capitoli negoziali +Applicati all'allargamento 2004-2007AttualiCapitolo 1. Libera circolazione delle merci Capitolo 2. Libera circolazione delle persone Capitolo 3. Libera prestazione dei servizi Capitolo 4. Libera circolazione dei capitali Capitolo 5. Diritto societario Capitolo 6. Politica di concorrenza Capitolo 7. Agricoltura Capitolo 8. Pesca Capitolo 9. Politica dei trasporti Capitolo 10. Tassazione Capitolo 11. Unione economica e monetaria Capitolo 12. Statistica Capitolo 13. Politica sociale e occupazione Capitolo 14. Energia Capitolo 15. Politica industriale Capitolo 16. Piccole e medie imprese Capitolo 17. Scienza e ricerca Capitolo 18. Istruzione e formazione Capitolo 19. Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione Capitolo 20. Cultura e politica audiovisiva Capitolo 21. Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali Capitolo 22. Ambiente Capitolo 23. Consumatori e tutela della salute Capitolo 24. Cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni Capitolo 25. Unione doganale Capitolo 26. Relazioni esterne Capitolo 27. Politica estera e di sicurezza comune (PESC) Capitolo 28. Controllo finanziario Capitolo 29. Disposizioni finanziarie e di bilancio Capitolo 30. Istituzioni Capitolo 31. Altri problemi Capitolo 1. Libertà di circolazione delle merci Capitolo 2. Libertà di circolazione dei lavoratori Capitolo 3. Diritto di stabilimento/libertà di provvedere ai servizi Capitolo 4. Libera circolazione dei capitali Capitolo 5. Appalti pubblici Capitolo 6. Diritto societario Capitolo 7. Diritto alla proprietà intellettuale Capitolo 8. Competitività Capitolo 9. Servizi finanziari Capitolo 10. Società dell'informazione/Media Capitolo 11. Agricoltura/Sviluppo rurale Capitolo 12. Sicurezza alimentare/Politica veterinaria e fitosanitaria Capitolo 13. Pesca Capitolo 14. Politica dei trasporti Capitolo 15. Energia Capitolo 16. Tassazione Capitolo 17. Economia/Politica monetaria Capitolo 18. Statistiche Capitolo 19. Politica sociale/Occupazione Capitolo 20. Impresa/Politica industriale Capitolo 21. Reti transeuropee Capitolo 22. Politica regionale/Coordinamento degli strumenti strutturali Capitolo 23. Magistratura/Diritti fondamentali Capitolo 24. Giustizia/Libertà/Sicurezza Capitolo 25. Scienza/Ricerca Capitolo 26. Educazione/Cultura Capitolo 27. Ambiente Capitolo 28. Consumatori/Tutela della salute Capitolo 29. Unione doganale Capitolo 30. Relazioni esterne Capitolo 31. Politica estera/Sicurezza/Difesa Capitolo 32. Controlli finanziari Capitolo 33. Disposizioni finanziarie e di bilancio Capitolo 34. Istituzioni Capitolo 35. Altri problemi
Note
Voci correlate Unione europea Trattato di Maastricht Allargamento dell'Unione europea Storia dell'integrazione europea