La Roadmaster è un'autovettura full-size prodotta dalla Buick dal 1936 al 1958 e dal 1991 al 1996. Dal 1931 al 1933 il modello fu noto come Serie 80, mentre dal 1936 al 1939 come Serie 80 Roadmaster. Dal 1940 al 1958 il modello venne invece denominato Serie 70 Roadmaster. Dal 1957 al 1958 fu disponibile una versione speciale a cui fu dato il nome di Serie 75.
Nel primo periodo in cui fu prodotta, la Roadmaster venne assemblata sul più lungo telaio della Buick non appartenente ad una limousine. Questo telaio era anche condiviso con alcuni modelli Oldsmobile contemporanei. Dal 1946 al 1956 la Roadmaster fu il modello di punta della gamma Buick. La Buick commercializzò nuovamente una vettura di nome Roadmaster dal 1991 al 1996. La Roadmaster fu sempre un modello a motore anteriore e trazione posteriore.
La Serie 80: 1931–1933 La Serie 80, che apparteneva alla classe di vetture d'alto livello, aveva installato un motore a otto cilindri in linea da 5.650 cm³ di cilindrata che erogava 104 CV di potenza a 2.800 giri. L'anno successivo il passo crebbe e fu introdotto un nuovo motore ad alte prestazioni che erogava 113 CV. Nel 1933 il modello fu completamente rivisto. Alla fine del 1933 la Serie 80 uscì di produzione dopo 24.117 esemplari prodotti. Nel 1936 il modello fu reintrodotto e mutò nome in "Serie 80 Roadmaster".
La prima serie: 1936-1937 Le origini della Roadmaster sono datate 1936. Nell'anno in questione, la Buick associò dei nomi aggiuntivi alle denominazioni dei propri modelli per celebrare gli avanzamenti tecnici e di design degli anni precedenti. Fu quindi cambiato il nome a tutti i modelli della gamma. Più precisamente, alla Serie 40 venne aggiunto il nome Special, alla Serie 60 quello di Century e alla Serie 90, il modello più lussuoso, quello di Limited. La Serie 50 fu ritirata dal mercato, ma nel contempo fu lanciato un nuovo modello, la Serie 80 Roadmaster.
Basata sul pianale C della General Motors, questa prima serie di Roadmaster fu assemblata a Flint, Linden e South Gate. Il cambio era manuale a tre rapporti.
La Roadmaster è stata introdotta in un anno in cui la Buick revisionò profondamente i propri motori ad otto cilindri in linea e valvole in testa. Nell'occasione, la Buick ridusse il numero dei propulsori disponibili da quattro a due. L'offerta ora comprendeva solo un propulsore da 3,8 L di cilindrata e 93 CV di potenza ed un motore da 5,2 L e 120 CV. Il primo motore era destinato alla Special, mentre il secondo a tutti gli altri modelli. Oltre a questi cambiamenti, la Buick introdusse l'abitacolo con parte superiore completamente in acciaio, delle sospensioni anteriori migliorate, dei freni idraulici più sicuri, dei pistoni in lega ed un sistema di raffreddamento ottimizzato, e ciò rese i modelli del 1936 tecnicamente superiori alle vetture Buick precedenti.
La Roadmaster, a dispetto delle grandi dimensioni della carrozzeria, era sul mercato con un prezzo conveniente. La versione berlina quattro porte era in vendita a 1.255 dollari, cioè 440 dollari in meno del modello più economico della Cadillac. La sola altra versione disponibile era la cabriolet quattro porte, che era in vendita a 1.565 dollari in un momento in cui la Cadillac commercializzava modelli con la stessa carrozzeria ad un prezzo compreso tra i 2.745 dollari e 7.850 dollari.
Questo rinnovamento della gamma e della tecnologia fu un successo, che portò la Buick a triplicare le vendite, passando, in solo anno, da 48.000 a 158.000 esemplari, di cui 16.049 erano di Roadmaster.
Nel 1937 furono applicati dei cambiamenti importanti. La Roadster ebbe in dotazione una calandra divisa in due con barre orizzontali, con la sezione centrale verniciata dello stesso colore del corpo vettura. I parafanghi invece erano squadrati e gli alloggiamenti dei fanali furono ridisegnati con una linea più aerodinamica. Un nuovo carburatore ed un nuovo albero a camme fecero aumentare la potenza a 130 CV. Inoltre furono completamente rinnovati il condotto d'aspirazione, la pompa dell'olio, il sistema di raffreddamento e la distribuzione.
Una versione berlina più formale fu aggiunta alla gamma. Essa era dotata di un vetro che divideva la parte anteriore dell'abitacolo da quella posteriore, e venne messa in vendita a 1.641 dollari. Ne vennero prodotti 452 esemplari. I prezzi della berlina standard e della cabriolet salirono, rispettivamente, a 1.518 e 1.856 dollari. Comunque, le vendite della Roadmaster raggiunsero i 16.129 esemplari.
La seconda serie: 1938-1939
Nel 1938 fu lanciata la nuova serie della Roadmaster. I cambiamenti non furono molti, ma da essi scaturì un effetto tangibile. Tra gli aggiornamenti, ci fu la modifica del cofano, della calandra e dei paraurti. Importanti cambiamenti furono applicati anche al motore ed al telaio. La guidabilità fu migliorata con l'aggiornamento delle sospensioni; le balestre furono infatti sostituite da molle elicoidali, che erano accoppiate ad ammortizzatori a doppio effetto, i quali erano grandi circa quattro volte qualsiasi altro ammortizzatore sul mercato all'epoca.
La versione cabriolet quattro porte ora aveva una linea fastback, ed una nuova versione berlina con queste caratteristiche fu aggiunta alla gamma. Di quest'ultima, ne vennero prodotti 466 esemplari. Il prezzo della Roadmaster salì nuovamente, toccando i 1.645 dollari per la versione berlina. Sebbene la quota di mercato della Buick fosse aumentato, le vendite della Roadmaster calarono a 5.568 esemplari, che corrispondeva al 3,3% delle vendite totali della Buick. In precedenza, questa percentuale era pari a 7,3%.
Nel 1939 fu introdotta la calandra con design "a cascata", che era contraddistinta da barre verticali e da una divisione in due della calandra stessa. Il cofano ed i montanti anteriori delle portiere furono ristretti. La superficie vetrata fu ingrandita. La strumentazione del cruscotto fu spostata davanti al guidatore, e la leva del cambio fu posizionata sul piantone dello sterzo.
Sebbene il prezzo della berlina fosse stato diminuito a 1.545 dollari e nonostante il numero di esemplari venduti fosse salito a 6.097 unità, la percentuale di Roadmaster vendute, rispetto al numero totale di Buick commercializzate, scese a 2,9%.
Questa generazione di Roadmaster venne assemblata a Flint, Linden e South Gate. Il cambio era manuale a tre rapporti. Il motore installato era invece un otto cilindri in linea da 5,2 L di cilindrata.
La terza serie: 1940-1941 Nel 1940 la Serie 80 fu rinominata Limited. Il nome Roadmaster fu trasferito alla nuova Serie 70, che venne introdotta lo stesso anno con la nuova Serie 50 Super. Quest'ultima e la Roadmaster condividevano la linea della carrozzeria. Lo spazio per le spalle e per le anche era piuttosto abbondante, ed i predellini laterali furono eliminati, mentre la linea fu resa più aerodinamica. Questi cambiamenti furono ispirati dalla Cadillac Sixty Special.
La Roadmaster del 1940 aveva un passo più corto, era più leggera e meno costosa del modello dell'anno precedente. La berlina con linea fastback fu tolta dai listini, mentre venne aggiunta alla gamma una versione coupé due porte, che fu venduta in 3.991 esemplari. Le vendite totali salirono a 18.345 esemplari.
Nel 1941 i cambiamenti alla linea furono modesti, ma quelli meccanici risultarono di un certo rilievo. Nello specifico, il rapporto di compressione aumentò da 6,6:1 a 7:1, i pistoni furono rivisti, le candele furono rimpicciolite e l'impianto d'alimentazione venne aggiornato, con l'installazione del cosiddetto Compound Carburation. Quest'ultimo sistema fu un precursore del moderno carburatore quadruplo corpo, e consisteva nell'installazione di due carburatori a doppio corpo. Nello specifico, un carburatore operava sempre, mentre l'altro lavorava solo in condizione di forte accelerazione. Il nuovo motore, sempre ad otto cilindri in linea e di 5,2 L di cilindrata, erogava 165 CV di potenza. Con 5 CV in più della Packard più preformante, 15 CV in più del modello Cadillac più potente e 25 CV in più della Chrysler più performante, questo motore era quello più potente tra quelli disponibili in America nel 1941. Il cambio era invece manuale a tre rapporti.
Sempre nel 1941 fu introdotta la versione cabriolet due porte, che vendette nell'anno in questione 1.845 esemplari. Le vendite totali di Roadmaster si attestarono a 15.372 esemplari.
Questa generazione di Roadmaster fu assemblata a Flint, Linden e South Gate.
La quarta serie: 1942–1948 La Roadmaster del 1942 fu più lunga, larga e spaziosa del modello precedente grazie al passo più lungo. Furono installati anche una nuova calandra e dei nuovi parafanghi anteriori aerodinamici che si estendevano all'indietro fino a congiungersi con i parafanghi posteriori. Entrambe queste caratteristiche diventarono in seguito un'icona della Buick. La versione cabriolet quattro porte fu tolta di produzione e non tornò più sui listini.
Dall'inizio del 1942, a causa dell'entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, furono offerti nuovi modelli che erano decisamente più sobri e più essenziali. Ciò avvenne per conformare la produzione automobilistica alle restrizioni causate dalla guerra. Da metà gennaio vennero eliminate le cromature ad eccezione di quelle applicate ai paraurti. Da febbraio la produzione di autovetture civili si interruppe.
Quando il conflitto terminò, l'assemblaggio di autovetture riprese. Sui modelli post-bellici fu fatto un moderato uso di cromature, vennero estesi anche alle berline ed alle coupé i parafanghi anteriori aerodinamici che si estendevano all'indietro fino a raggiungere i parafanghi posteriori, ed infine fu installato un ornamento sul cofano a forma di razzo inquadrato da un mirino, che si ispirava al clima post-bellico di quegli anni. I prezzi, a causa dell'inflazione cagionata dalla guerra, aumentarono considerevolmente. Anche le vendite però si accrebbero notevolmente, tanto che la percentuale di Roadmaster vendute sul totale di Buick commercializzate passò dal 4% del 1941 al 20% al 1946.
Il sistema di carburazione Compound Carburetion fu eliminato, ed il rapporto di compressione scese a 6,6:1. Di conseguenza, la potenza erogata calò da 165 CV a 144 CV. Anche la coppia sviluppata diminuì. Comunque, il motore ad otto cilindri in linea e da 5,2 L di cilindrata produceva ancora una potenza superiore ad ogni propulsore Chrysler.
Nel 1947 alla gamma fu aggiunta la versione familiare quattro porte. Nel primo anno di produzione vendette 300 esemplari. Nel 1948 comparve un nuovo volante di colore nero, che si adeguò al nuovo pannello strumenti, passato dalla radica bicolore in legno al grigio a due tonalità con strumentazione argentata. La novità più importante del 1948 fu l'introduzione del convertitore di coppia. Disponibile tra gli optional nel 1948, grazie al successo che ottenne, diventò di serie l'anno successivo.
Le vendite si assestarono, nel 1947 e nel 1948, a circa 80.000 esemplari l'anno, quattro volte quindi del volume di vendita degli anni pre-bellici.
Il cambio era invece manuale a tre rapporti oppure automatico Dynaflow a due marce.
Basata sul pianale C della General Motors, questa serie di Roadmaster venne assemblata a Flint, Linden, South Gate, Atlanta e Kansas City.
La quinta serie: 1949-1953