Biografia e culto Francescano della provincia di Pavia, creato missionario apostolico dalla "Sacra Congregazione di Propaganda Fide", diventata in seguito "Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli", Michele Pio fu inviato in Etiopia insieme ad altri sette missionari il 21 gennaio 1704. Ma una rivolta in corso li costrinse a rifugiarsi ad Ailefun. Rimasero lì fino alla fine della rivolta, ma ormai erano rimasti solo Giuseppe da Gerusalemme, capo della missione, Liberato Weiss e Michele Pio. Nel maggio 1709 morì il capo guida e i due rimasti ritornarono in Egitto il 30 giugno 1710.
Nel 1711 la congregazione "Propaganda Fide" decise di affidare a Liberato Weiss, Samuele Marzorati e lo stesso Michele Pio Fasoli una nuova missione in Etiopia. Partiti dal Cairo, giunsero il 20 luglio 1712 a Gondar, capitale dell'Etiopia, dove furono inizialmente protetti dal re Justos, nonostante l'ostilità del popolo nei confronti degli europei. Dopo la morte di quest'ultimo e l'ascesa al potere del nuovo re David, avversario del precedente, i missionari furono processati e condannati a morte "in odium fidei". La condanna fu eseguita il 3 marzo 1716 mediante lapidazione.
I tre religiosi sono stati beatificati da papa Giovanni Paolo II il 20 novembre 1988. La memoria del beato Fasoli, come quella degli altri due confratelli, è fissata dal Martirologio Romano al 3 marzo, mentre nella Diocesi di Pavia si celebra il 20 novembre.
Note
Voci correlate Samuele Marzorati Liberato Weiss
Collegamenti esterni
Categoria:Beati francescani Categoria:Beati italiani Categoria:Martiri cattolici Categoria:Persone giustiziate per lapidazione Categoria:Beati proclamati da Giovanni Paolo II