Ursus è un personaggio di fantasia ed uno dei protagonisti del romanzo Quo vadis?, scritto nel 1894 da Henryk Sienkiewicz.

Il personaggio, oltre ad essere rappresentato nelle varie trasposizioni cinematografiche del romanzo di Sienkiewicz, ha avuto numerosi film a lui dedicati.

Il personaggio in Quo vadis?

Ursus è una sorta di guardia del corpo, connazionale e servitore fedele di Licia, protagonista del romanzo assieme a Marco Vinicio. Un tempo al servizio della regina dei Lugi, è come un padre per lei, essendo anch'egli condannato ad essere inviato come ostaggio a Roma.

Gigante dalla forza prodigiosa in grado di uccidere qualunque uomo a mani nude, ha però il cuore puro d'un bambino, ingenuo e buono, e protegge infaticabilmente colei che ancora onora come sua principessa.

Convertito al cristianesimo in casa di Pomponia e battezzato col nome di Urbano, salva Licia dall'assalto di Marco Vinicio nel banchetto di Nerone, fugge con lei attaccando con alcuni correligionari gli schiavi che dovevano condurla in casa del giovane patrizio. Si nasconde con lei e lavora durante la notte come operaio alla macina del fornaio Demade.

Viene ingannato da Chilone Chilonide, che gli fa credere un tradimento da parte di Glauco, ma non porta a compimento il piano del millantatore. Difende Licia quando Marco Vinicio li pedina per rapirla e uccide il gladiatore Crotone in un duello a mani nude.

Catturato anche lui in seguito alle persecuzioni anticristiane, sostiene la padrona in cella dove una grave febbre sta per ucciderla. Nell'arena, quando Licia viene attaccata alle corna d'un bufalo per essere straziata, affronta il gigantesco animale e lo uccide a forza di braccia. Si trasferisce con Marco e Licia in Sicilia alla fine del romanzo.

Influenza culturale Trasposizioni cinematografiche e televisive di Quo Vadis? Il romanzo di Henryk Sienkiewicz ha avuto numerose trasposizioni sul piccolo e grande schermo in cui il personaggio di Ursus è stato interpretato da diversi attori: Bruto Castellani in ben due trasposizioni cinematografiche mute di Quo Vadis?, quella diretta da Enrico Guazzoni (1913) e in quella diretta da Gabriellino D'Annunzio e Georg Jacoby (1924); Buddy Baer nel film Quo vadis (1951), di Mervyn LeRoy; Radomir Kovacevic nella miniserie TV Quo vadis? (1985), di Franco Rossi; Rafał Kubacki nel film Quo vadis? (2001), di Jerzy Kawalerowicz.

La saga di Ursus nel cinema peplum all'italiana

Quando nel 1959 esplose il successo dei film peplum su Ercole (interpretato dal culturista americano Steve Reeves), i registi italiani cercavano altri personaggi forzuti simili da rappresentare al cinema e, sull'onda del successo di Quo vadis (1951) di Mervyn LeRoy (interamente girato a Cinecittà), diedero vita alla serie di nove film su Ursus. Tuttavia il personaggio di questa nuova saga cinematografica si allontana da quello letterario di Henryk Sienkiewicz per diventare un eroe muscoloso impegnato in avventure di fantasia tipiche del genere peplum all'italiana: infatti, nelle varie pellicole, Ursus venne interpretato dai culturisti americani Ed Fury, Samson Burke, Dan Vadis, Reg Park, Yann Larvor, Joe Robinson e dall'italiano Sergio Ciani (conosciuto con lo pseudonimo di Alan Steel). I film su Ursus ascrivibili a questo filone sono: Ursus (1961), regia di Carlo Campogalliani; Ursus e la ragazza tartara (1961), regia di Remigio Del Grosso; La vendetta di Ursus (1961), regia di Luigi Capuano; Ursus nella valle dei leoni (1962), regia di Carlo Ludovico Bragaglia; Ursus gladiatore ribelle (1962), regia di Domenico Paolella; Ursus nella terra di fuoco (1963), regia di Giorgio Simonelli; Ercole, Sansone, Maciste e Ursus gli invincibili (1964), regia di Giorgio Capitani; Ursus il terrore dei Kirghisi (1964), regia di Antonio Margheriti; Gli invincibili tre (1964), regia di Gianfranco Parolini.

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