La rosiaite (simbolo IMA: Rsi) è un raro minerale del gruppo della kassite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica .
Etimologia e storia Il minerale fu scoperto per la prima volta dal collezionista Claudio Bianchi, che fornì campioni di scorie contenenti rosiaite e clinocervantite.
La storia del nome rosiaite è particolare, poiché il nome del minerale deriva da un errore. Inizialmente fu riportato come luogo di ritrovamento la miniera di Le Cetine di Cotorniano (vicino a Rosia), nei pressi di Chiusdino (Toscana, Italia), luogo indicato erroneamente nella pubblicazione di presentazione su indicazione di colui che rinvenne il minerale.
Grazie ad alcuni mineralogisti che fecero notare come la genesi di un minerale del genere (contenente piombo) non potesse avvenire in una località priva proprio di piombo quale era la miniera di Le Cetine di Cotorniano, fu ricostruita la corretta provenienza, ma l'articolo di Basso et al. era già stato pubblicato.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,, elenca la rosiaite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la rosiaite possa essere trovata nella sezione "4.DH Con cationi di grande dimensione (± cationi di media dimensione); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove è l'unico membro del sistema nº 4.DH.25.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la rosiaite è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.30 insieme alla changbaiite.
Abito cristallino La rosiaite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale P1m (gruppo nº 162) con le costanti di reticolo a = 5,295(1) Å e c = 5,372(1) Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La rosiaite si rinviene in giacimenti di antimonio all'interno di evaporiti altamente silicizzate. La paragenesi è con bindheimite, tripuhyite e valentinite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato in una dozzina di siti. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera Tafone () presso Manciano (in Toscana, Italia).
Forma in cui si presenta in natura La rosiaite forma aggregati di cristalli esagonali tabulari piatti di dimensioni fino a 0,3 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza resinosa; il colore è giallo pallido, ma può essere anche incolore, mentre lo striscio è bianco.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Ossidi e idrossidi (minerali) Categoria:Minerali dell'antimonio Categoria:Minerali del piombo