Capriva del CarsoCartografia di base DeAgostini sul Geoportale Nazionale del Ministero dell'Ambiente (visualizzabile dal menù "Strumenti": Servizi: "WMS" → Ente: "wms.pcn.minambiente.it" → Servizio: "Cartografia di base - De Agostini").Natale Vadori, Italia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, Ellerani, San Vito al Tagliamento (PN), 2013, p. 36.Nuovissima carta regionale stradale 1:200000 Friuli Venezia Giulia, Strade Demetra, 2000. (Kopriva con Berje in: Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906 , in italiano in passato CoprivaCarta delle Contee di Gorizia, di Gradisca, Distretto di Trieste e del Friuli veneto, dedicata all'Imperiale Regia Società d'Agricoltura delle medesime Contee nuovamente misurata e disegnata dal cesareo regio provincial Ingegnere Giannantonio Cappellaris, in Venezia per P. Santini, 1780 - Carta 1.2Copriva in: Mappa censuaria della Comune COPRIVA, nel Litorale, Circolo di Gorizia, Distretto di S.t Daniele (Sessana), 1821 , foglio 6 di 7 – Archivio di Stato di Trieste), è un centro abitato della Slovenia, insediamento (naselje) del comune di Sesana.
Storia Nel 1500 passò alla Casa d’Asburgo; dal 1512 la Contea di Gorizia entrò nel quindi nel Circolo austriaco del Sacro Romano Impero, per poi far parte, dal 1754, della Contea di Gorizia e GradiscaRielaborazione G.I.S. con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787) in Michele Di Bartolomeo, La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini, in Isonzo-Soča, n. 79/80, ottobre-novembre 2008, pp. 18-22..
Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province Illiriche.
Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca della Contea di Gorizia e Gradisca e a livello regionale del Regno d'Illiria, fino al 1849, quando quest'ultimo sarà disciolto e la località passerà al Litorale austriaco. Copriva (Kopriva) costituiva un comune autonomo, che includeva anche il villaggio di Berie (Berje).
Dopo la prima guerra mondiale fu annesso al Regno d’Italia e venne congiunto alla provincia di Gorizia. In seguito all'abolizione della stessa provincia nel 1923, il toponimo venne cambiato in Capriva nel Carso e il comune venne inserito nel circondario di Trieste dell'omonima provinciaR.D. 18 gennaio 1923, n. 53, art. 2. La circoscrizione territoriale del comune si mantenne la stessa, includendo la frazione di Berie/Berie di Sesana (Berje), fino al 1927, quando il comune di Capriva del Carso venne soppresso e aggregato a quello di Duttogliano.R.D. 7 luglio 1927, n. 1296
Fu soggetta alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il settembre 1943 e il maggio 1945 e tra il giugno 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo britannico-americano del Governo Militare Alleato (AMG).
Dopo la seconda guerra mondiale il territorio passò alla Jugoslavia; attualmente Capriva (tornata ufficialmente Kopriva) è frazione del comune di Sesana.
Infrastrutture e trasporti La località è servita dall'omonima stazione sulla ferrovia Jesenice-Trieste.
Note
Voci correlate Stazione di Capriva del Carso
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Categoria:Insediamenti del comune di Sesana Categoria:Comuni soppressi della provincia di Trieste ceduti dall'Italia alla Jugoslavia