Home Sweet Home è un film horror - thriller canadese del 2013 diretto da David Morlet.
Trama
Un uomo dalle mani guantate del quale non si vede chiaramente il viso fa irruzione in un'abitazione e la esamina. I proprietari di casa sono Sarah e Frank McAndrews, una giovane coppia sposata che ha avuto da poco un figlio, Adam. Da un messaggio in segreteria da parte del vicesceriffo Sanders si apprende che la madre di Sarah era in apprensione per il ricorrente passaggio di un'auto nei pressi della sua abitazione, ma il vicesceriffo la rassicura dicendo che non c'è nulla di cui preoccuparsi e che probabilmente si tratta soltanto di qualcuno di passaggio. Studiate le caratteristiche di quelle che si comprende ben presto essere le sue potenziali vittime, il Killer prende la sua attrezzatura e mette in atto il suo cruento piano trasformando la casa in una trappola (inchioda tutte le finestre e manomette l'allarme), si prepara indossando il suo equipaggiamento (una tuta impermeabile, una cintura e una maschera) e va a nascondersi.
Poco tempo dopo, Sarah e Frank rincasano da una serata trascorsa fuori e approfittano del fatto che Adam stia dalla madre di Sarah per trascorrere del tempo in intimità. Mentre Sarah si fa una doccia, Frank inizia a notare che alcune cose in casa sono fuori posto e quando realizza che le finestre sono state tutte inchiodate il Killer lo raggiunge e lo colpisce violentemente con una delle sue mazze da golf. Ignara della situazione, Sarah continua a prepararsi per la loro notte romantica e viene raggiunta da Kritters, il loro gatto, che appena sale sul loro letto lascia delle impronte sporche di sangue. Sarah capisce che qualcosa non va e prima ancora che possa reagire viene raggiunta dal Killer, che la stordisce con un taser e la lega a un termosifone in camera da letto. Quando Sarah rinviene e inizia ad agitarsi, il Killer la raggiunge e la soffoca leggermente per sollecitarla a non fare rumore. Gravemente ferito ma ancora vivo, Frank approfitta della momentanea assenza del loro aggressore per prendere il telefono e cercare di contattare la polizia senza sapere che il Killer sfrutta i baby monitor da lui collocati in camera da letto e in salotto per tenere la situazione sotto controllo. Il Killer sente i movimenti di Frank, scende di sotto e Sarah riesce soltanto a sentire delle urla strazianti. Quando il Killer torna di sopra mostra alla donna lo scalpo reciso di suo marito e inizia a stuzzicarla: la obbliga a farsi una foto con lui, le scioglie i capelli e le mette il rossetto. Prende un rasoio e lo allunga verso di lei, ma il suono del campanello lo interrompe e, intimando a Sarah di fare silenzio, il Killer scende di sotto. Alla porta c'è un tecnico della videosorveglianza che cerca i due coniugi su richiesta dello vicesceriffo Sanders. Il Killer prende un fucile a canne mozze e si prepara a una eventuale intrusione del tecnico ma quest'ultimo, non ricevendo risposta, informa telefonicamente il vicesceriffo del fatto che è passato e se ne va. Quando il Killer torna di sopra si accorge che Sarah non è nella stanza. La donna ha colto l'occasione per liberarsi e recuperare una rivoltella che teneva in cassaforte, ma il grilletto è bloccato da un lucchetto di sicurezza e quindi cerca di contattare la polizia che però fatica a sentirla in quanto lei non può fare rumore, finché non cade la linea.
Sarah è costretta a uscire fuori dal guardaroba e a scendere nel seminterrato della casa per recuperare la chiave del lucchetto di sicurezza della rivoltella. Nel frattempo, il Killer la aspetta di sotto e approfitta della situazione per mettere il corpo di Frank in un sacco e portarlo via. Evitando di farsi scoprire, Sarah scende nel seminterrato mentre il Killer cerca di farla vacillare e venire allo scoperto facendo ogni sorta di rumore molesto. Sarah trova la chiave e sale di sopra ma il Killer la intercetta subito, le strappa via l'arma e la ferisce a una gamba. Lei corre nella camera di Adam, si barrica all'interno e intima al Killer di andare via perché ha chiamato la polizia. Convinta di aver spaventato il suo aggressore, Sarah esce dalla stanza e prova a lasciare la casa, ma appena raggiunge la porta viene tramortita con un colpo di tirapugni sul viso dal Killer, che prende una katana dal suo borsone per finirla. Ferita ma ancora cosciente, Sarah nota che la rivoltella è proprio accanto a lei, toglie il lucchetto e la impugna. Il Killer viene verso di lei sguainando la katana e per la prima volta in tutto il film parla dicendole "mi sono divertito", realizzando solo in quell'istante che la donna è armata e gli spara, colpendolo alla gola. Tenendo l'uomo sotto tiro, Sarah chiama il numero del vicesceriffo Sanders e in quel momento si accorge che a squillare è proprio il telefono nella tasca del Killer, scoprendo con orrore che è stato lo stesso vicesceriffo a spiarli per giorni prima di irrompere nella loro casa per ucciderli. Prima che Sarah possa sparargli ancora, il Killer le taglia la mano armata con la katana, per poi infliggerle un fendente letale all'addome.
Agonizzante, il vicesceriffo Sanders si rimette la sua uniforme e simula un'aggressione armata in casa sparando colpi ovunque con la sua pistols, per poi chiamare la polizia e chiedere l'intervento dei soccorsi perché è stato colpito mentre cercava di fermare un individuo sospetto che è entrato in casa dei McAndrews e li ha aggrediti.
Collegamenti esterni
Categoria:Film horror