Il Palazzo Comunale di San Miniato si trova in via Vittime del Duomo 8. Storia e descrizione Esterno
Di origine trecentesca, fu eretto come residenza dei Signori Dodici Difensori del popolo, l'antica magistratura che deteneva il potere esecutivo nel libero comune di San MiniatoGiancarlo Nanni e Ivo Regoli, San Miniato. Guida storico artistica, Pisa 2007, p.85, e presenta un fronte moderno con partiture dipinte in cui è inserito un busto dell'insigne filosofo Augusto Conti.
Fino all'aprile 2015 si trovavano sulla facciata anche due lapidi legate alla memoria della strage del Duomo di San Miniato: la prima era stata dettata nel 1954 dal professor Luigi Russo e imputava la morte di 55 civili all'esercito tedesco; la seconda collocata nel 2008 e dettata dall'ex presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro era frutto delle più recenti analisi storiche e attribuiva con certezza la responsabilità ai cannoneggiamenti delle forze statunitensiFranco Cardini, Storia illustrata di San Miniato, Pisa 2021, pp.140-142. Entrambe le lapidi oggi si trovano presso i Loggiati di San Domenico, murate sopra l'ingresso del Museo della Memoria inaugurato il 24 luglio 2018 nel locali dove un tempo si trovava il refettorio del convento domenicano e successivamente la sala riunioni dell'Opera Nazionale Balilla e della GIL.
Recitavano: QUESTA LAPIDE RICORDA NEI SECOLI IL GELIDO ECCIDIO PERPETRATO DAI TEDESCHI IL 22 LUGLIO 1944 DI SESSANTA VITTIME, INERMI, VECCHI, INNOCENTI PERFIDAMENTE SOLLECITATI A RIPARARE NELLA CATTEDRALE PER RENDERE PIÙ RAPIDO E PIÙ SUPERBO IL MISFATTO. NON NECESSITà DI GUERRA MA PURA FEROCIA [parola rimossa] PROPRIA DI UN ESERCITO IMPOTENTE ALLA VITTORIA PERCHÉ NEMICO DI OGNI LIBERTÀ, SPINSE GLI ASSASSINI A LANCIARE MICIDIALE GRANATA NEL TEMPIO MAGGIORE. ITALIANI CHE LEGGETE PERDONATE MA NON DIMENTICATE! [tre righe cancellate] RICORDATE SOLO CHE NELLA PACE E NEL LAVORO È L'ETERNA CIVILTÀ IL COMUNE NEL X° ANNIVERSARIO
SONO PASSATI PIÙ DI 60 ANNI DALLO SPAVENTOSO ECCIDIO DEL 22 LUGLIO 1944 ATTRIBUITO AI TEDESCHI LA RICERCA STORICA HA ACCERTATO INVECE CHE LA RESPONSABILITÀ DI QUELL'ECCIDIO È DELLE FORZE ALLEATE. LA VERITÀ DEVE ESSERE RISPETTATA E DICHIARATA SEMPRE. È ANCHE VERITÀ CHE I TEDESCHI RESPONSABILI DELLA GUERRA E DELLE IGNOBILI E INIQUE RAPPRESAGLIE CON LA COMPLICITÀ DEI REPUBBLICHINI, PROPRIO IN QUESTA TERRA AVEVANO SEMINATO DISTRUZIONI, TRAGEDIE E MORTE. È LA GUERRA. PROPRIO PER QUESTO LA COSTITUZIONE ITALIANA PROCLAMA ALL'ART. 11 L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA IL COMUNE NEL LXIV° ANNIVERSARIO
Interno All'interno spicca l'antica Sala delle Sette Virtù, dove il pittore fiorentino Cenni di Francesco affrescò nel 1393 una Madonna col Bambino tra le Virtù cardinali e teologali.
Il settecentesco salone d'ingresso al primo piano, decorato nel 1928 dal canonico Francesco Maria Galli Angelini, è stato trasformato nel 2008 nella nuova Sala del Consiglio Comunale. La decorazione di gusto neogotico si sviluppa su tre pareti e presenta stemmi, insegne araldiche e personaggi eminenti della storia cittadina tra cui spiccano i nomi del duca Francesco Sforza e di Franco Sacchetti che, come ricordò nel suo Trecentonovelle, fu podestà di San Miniato e qui trovò la morte.
Sotto la Sala delle Sette Virtù, al pian terreno, si trova l'oratorio del Lorentino.
Note
Bibliografia Toscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano 2003. ISBN 88-365-2767-1
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Comunale San Miniato