Biografia Il padre, anch'egli Gaio Fonteio Agrippa, fu uno dei quattro accusatori di Lucio Scribonio Libone Druso nel 16.Gli altri accusatori erano Firmio Catone, Vibio Sereno e Fulcinio Trione.William Smith, voce Agrippa Fonteius, in Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. 1, p. 77, Boston 1867

Il padre Agrippa approfittò finanziariamente di questa accusa, poiché ottenne una parte del patrimonio di Libone dopo che questi si suicidò. Il risultato successivo fu che divenne praetor nel 17.Steven H. Rutledge, Imperial Inquisitions: Prosecutors and Informants from Tiberius to Domitian, 2001, pp. 25, 33, 229 , ISBN 0-415-23700-9. Viene ancora menzionato nel 19, per aver offerto la figlia come vergine vestale, in competizione con la figlia di Comizio Pollione, per rimpiazzarne una che era morta da poco. E poiché Agrippa aveva da poco divorziato, la figlia di Pollione ebbe questo onore. Come consolazione l'imperatore Tiberio diede alla figlia di Agrippa un milione di sesterzi in dote.Tacito, Annales II, 30 e 86.Rodolfo Amedeo Lanciani, Ancient Rome in the Light of Recent Discoveries, Boston 1888, pp. 136–138 .

Gaio Fonteio Agrippa divenne console suffetto nel 58. Nel 69 succedette a Aponio Saturnino come comandante della provincia di Asia con poteri proconsolari. Fu richiamato da Vespasiano, e messo a capo della provincia di Mesia nel 70. Fu poco dopo ucciso in battaglia dalle popolazioni sarmatiche dei Roxolani.Tacito, Historiae III, 46.Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII, 4.3. Venne sostituito nelle sue funzioni di governatore provinciale in Mesia da Rubrio Gallo.

Note

Bibliografia Giuseppe Flavio, La guerra giudaica (versione in inglese disponibile qui) Tacito Annales (testo latino) (versione in inglese disponibile qui) Historiae (testo latino) (versione in inglese disponibile qui)

Categoria:Governatori romani della Mesia