La Segreteria di Stato della Santa Sede è il dicastero della Curia romana che collabora più da vicino con il Papa nella guida della Chiesa cattolica, sia coordinando i vari uffici della Santa Sede sia curando i rapporti con gli Stati e gli organismi internazionali.
Struttura È presieduta dal segretario di Stato, il massimo esponente dell'attività politica e diplomatica della Santa Sede. Si articola in tre sezioni: la Sezione per gli affari generali, la Sezione per le relazioni con gli Stati e la Sezione per il personale di ruolo diplomatico della Santa Sede, nonché nell'Ufficio del protocollo.
Segretario di Stato
Il 15 ottobre 2013 papa Francesco ha nominato segretario di Stato l'arcivescovo Pietro Parolin, nunzio apostolico in Venezuela e già sottosegretario per i rapporti con gli Stati.
I Sezione: affari generali La "prima sezione" è una sorta di ministero per gli affari interni, si occupa della direzione e del coordinamento di tutti gli uffici della Santa Sede: custodisce il Sigillo papale (con cui vengono autenticati gli atti più importanti del pontefice) e l'anello piscatorio (con cui vengono sigillati i brevi) e pubblica gli Acta Apostolicae Sedis (il bollettino ufficiale della Santa Sede). Prima della creazione del Dicastero per la comunicazione nel 2015, vigilava anche sugli organi d'informazione della Santa Sede.
È posta sotto la direzione del sostituto per gli affari generali (di regola un arcivescovo titolare, dal 30 marzo 2026 Paolo Rudelli), coadiuvato dallassessore per gli affari generali (di regola un prelato, dal 19 novembre 2025 Anthony Onyemuche Ekpo).
II Sezione: relazioni con gli Stati e le organizzazioni internazionali La "seconda sezione" (già Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari) è l'equivalente di un ministero degli affari esteri; cura, anche attraverso le Nunziature apostoliche, i rapporti diplomatici della Santa Sede con gli Stati stranieri e gli altri organismi internazionali; gli compete anche la stipula di accordi e concordati.
È posta sotto la direzione del segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali (di regola un arcivescovo titolare, dall'8 novembre 2014 Paul Richard Gallagher), coadiuvato dal sottosegretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali (di regola un prelato, dal 19 novembre 2025 Mihăiţă Blaj) e dal sottosegretario per il settore multilaterale (dal 10 gennaio 2023 Daniel Pacho) ed è assistito da una commissione di vescovi.
III Sezione: personale di ruolo diplomatico della Santa Sede La "terza sezione" è stata istituita da papa Francesco il 21 novembre 2017. Questa sezione si occupa delle questioni attinenti alle persone che lavorano nel servizio diplomatico della Santa Sede o che vi si preparano.
È posta sotto la direzione del segretario per le rappresentanze pontificie (di regola un arcivescovo titolare, dal 10 settembre 2022 Luciano Russo), coadiuvato dal sottosegretario per le rappresentanze pontificie (di regola un prelato, dal 14 settembre 2023 Joseph Murphy).
Ufficio del protocollo L'ufficio del protocollo, oltre a occuparsi dei rapporti con il corpo diplomatico, è incaricato delle procedure relative al placet per i nuovi ambasciatori, dell'accoglienza al loro arrivo in Roma, delle prime visite protocollari al sostituto per gli affari generali per la consegna delle copie delle lettere credenziali e al segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali della comunicazione ufficiale dell'udienza solenne per la presentazione delle lettere credenziali al Pontefice e di tutte le altre formalità di rito che riguardano gli altri funzionari diplomatici accreditati presso la Santa Sede. Esso si occupa, inoltre, delle richieste di visite al Santo Padre, dell'invio di missioni pontificie temporanee o di inviati speciali, ecc.
È posto sotto la direzione del capo del protocollo (di regola un prelato, dal 14 settembre 2023 Javier Domingo Fernández González).
Storia Ufficio delle lettere latine Le origini della Segreteria di Stato sono da ricercare negli organismi burocratici creati dai pontefici nel XV secolo. Papa Martino V (1417-1431) chiamò a Roma alcuni eminenti umanisti e intellettuali dell'epoca affidando loro il compito di redigere la corrispondenza ufficiale in lingua latina della Santa Sede ("Scrittori delle lettere apostoliche").Tra essi figuravano i nomi di Poggio Bracciolini, Biondo Flavio, Giovanni Aurispa e Andrea Fiocchi. Cfr. Germano Gualdo, Pietro da Noceto e l’evoluzione della Segreteria papale al tempo di Niccolò V (1447-1455). Tra di loro vi era un rapporto paritario: ognuno lavorava in autonomia. Negli anni di Martino V e nei primi anni di pontificato del successore Eugenio IV (1431-1447), il decano riconosciuto fra i segretari fu Antonio Loschi (1368 ca.-1441), primus inter pares.
Papa Niccolò V (1447-1455) scelse, tra gli scrittori al suo servizio, Pietro da Noceto (esperto di diritto e notaio) come Secretarius secretus ("Segretario particolare"), carica di nuova istituzione. L'attribuzione di tale incarico segnò una svolta nella strutturazione della Segreteria papale, ora organizzata in forma gerarchica e non più orizzontalmente.
Organo al servizio del Cardinal nipote Nel 1487 papa Innocenzo VIII creò la Secreteria Apostolica, una commissione di 24 prelati con funzioni di segretari apostolici presieduta da un Secretarius domesticus con un ruolo di coordinamento. Contestualmente assegnò loro dei locali nel Palazzo apostolico e concesse loro diversi privilegi: li dichiarò ufficiali della Cancelleria apostolica, familiari del Papa, notai della Santa Sede e stabilì che uno di loro ricoprisse l'incarico di Segretario domestico del pontefice. Per diversi decenni la nomina fu prerogativa del papa.Fu Sisto V a concedere al collegio stesso il diritto di nomina del Segretario domestico (Romani Pontificis, 1º aprile 1586).
All'inizio del secolo seguente, Leone X (1513-1521) affiancò a questa figura un esperto di questioni politiche, il Secretarius intimus (non sempre un prelato), cui assegnò l'incarico di curare sia la corrispondenza con i sovrani cattolici (in Italia e Oltralpe), sia il carteggio diplomatico.
Con l'affermarsi del nepotismo, le funzioni della Segreteria Apostolica passarono al Cardinal nipote, un congiunto del pontefice, sempre assistito dal Secretarius intimus, che era anche incaricato di curarne la formazione. Il suo ruolo crebbe costantemente, fino a quando nel 1566 Pio V assegnò al cardinal nipote la carica di «Sovrintendente generale dello Stato ecclesiastico». Durante il pontificato di Paolo V (1605-1621), il titolo di Secretarius intimus venne mutato in quello di "Segretario di Stato" (sempre affiancato al cardinal nipote, ma a lui subordinato); a partire da papa Innocenzo XI, questa carica poté essere attribuita solo a un cardinale.
Direzione politica generale dello Stato Pontificio Nel 1678 Innocenzo XI, preoccupato per il dilagare del commercio delle cariche, ridusse il numero dei segretari apostolici da trenta a due soli, cioè il Segretario de’ brevi, che si occupava dei brevi e dei diplomi pontifici; e il Segretario de’ brevi ai principi, cioè delle lettere pontificie ai monarchi ed ai principi. Entrambe le cariche beneficiavano della dignità cardinalizia.Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni..., vol. LXIII, 1840, pp. 263-264. Innocenzo XII, con la bolla Romanum decet pontificem (23 giugno 1692), mise fine al nepotismo. Da allora il Segretario di Stato occupò il ruolo lasciato vacante dalla scomparsa del cardinal nipote.
Nel 1814 il segretario della cifra divenne anche sostituto della Segreteria di Stato. Il 20 febbraio 1833 Gregorio XVI prepose alla Segreteria di Stato due segretari, uno per gli affari interni e uno per quelli esteri. Nel 1846 Pio IX riunì le due funzioni in una sola persona pur lasciando l'ufficio diviso in due sezioni. Dopo la fine dello Stato Pontificio (1870), la Segreteria di Stato (insieme a tutta la Curia Romana) venne profondamente rinnovata con la costituzione apostolica Sapienti consilio (29 giugno 1908) da papa Pio X; venne nuovamente riformata dopo il Concilio Vaticano II da Paolo VI, con la costituzione apostolica Regimini Ecclesiae universae (15 agosto 1967), con la quale il Papa approvò tra le altre cose l'abolizione dell'antico ufficio della Cancelleria Apostolica, dandone le funzioni alla Segreteria di Stato.
Giovanni Paolo II con la costituzione apostolica Pastor Bonus (28 giugno 1988) gli ha conferito una nuova fisionomia. Con quest'ultima riforma, non si fa più menzione del segretario della cifra.
Papa Francesco il 21 novembre 2017 ha annunciato la creazione della terza sezione della Segreteria di Stato, guidata dal delegato per le rappresentanze pontificie, che fino ad allora era un officiale della seconda sezione.
Cronotassi Segretari di Stato della Santa Sede
Sezione per gli affari generali Sostituti per gli affari generali Monsignore Francesco Capaccini (17 dicembre 1831 - 20 febbraio 1837 dimesso) Monsignore Vincenzo Santucci (26 febbraio 1844 - 11 luglio 1850 nominato segretario della Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari) Arcivescovo Giuseppe Berardi (10 aprile 1851 - 13 marzo 1868 dimesso) Marino Marini (13 marzo 1868 - 1º gennaio 1871 nominato segretario) (pro-segretario) Marino Marini (1º gennaio 1871 - 25 settembre 1875 dimesso) Vincenzo Vannutelli (29 settembre 1875 - 29 dicembre 1876 nominato segretario) (pro-segretario) Vincenzo Vannutelli (29 dicembre 1876 - 23 gennaio 1880 nominato delegato apostolico a Costantinopoli) Monsignore Luigi Pallotti (16 novembre 1880 - 29 ottobre 1882 nominato segretario della Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari) Arcivescovo Mario Mocenni (18 ottobre 1882 – 16 gennaio 1893 creato cardinale) Monsignore Aristide Rinaldini (31 maggio 1893 - 18 agosto 1896 nominato nunzio apostolico in Belgio) Monsignore Luigi Tripepi (1º ottobre 1896 - 15 aprile 1901 creato cardinale) Monsignore Giacomo della Chiesa (23 aprile 1901 - 18 dicembre 1907 nominato arcivescovo di Bologna) Monsignore Nicola Canali (21 marzo 1908 - 24 settembre 1914 nominato segretario della Congregazione del cerimoniale) Monsignore Federico Tedeschini (24 settembre 1914 - 31 marzo 1921 nominato nunzio apostolico in Spagna) Monsignore Giuseppe Pizzardo (7 maggio 1921 - 8 giugno 1929 nominato segretario della Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari) Monsignore Alfredo Ottaviani (7 giugno 1929 - 19 dicembre 1935 nominato assessore della Congregazione del sant'uffizio) Monsignore Domenico Tardini (19 dicembre 1935 - 16 dicembre 1937 nominato segretario della Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari e presidente della Pontificia commissione per la Russia) Monsignore Giovanni Battista Montini (16 dicembre 1937 - 29 novembre 1952 nominato pro-segretario per gli affari ordinari) Arcivescovo Angelo Dell'Acqua (17 febbraio 1953 - 24 giugno 1967 dimesso) Arcivescovo Giovanni Benelli (29 giugno 1967 - 3 giugno 1977 nominato arcivescovo di Firenze) Arcivescovo Giuseppe Caprio (14 giugno 1977 - 28 aprile 1979 nominato pro-presidente dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) Arcivescovo Eduardo Martínez Somalo (5 maggio 1979 - 23 marzo 1988 cessatoIl 1º luglio 1988 fu nominato prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.) Arcivescovo Edward Idris Cassidy (23 marzo 1988 - 12 dicembre 1989 nominato presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani) Arcivescovo Giovanni Battista Re (12 dicembre 1989 - 16 settembre 2000 nominato prefetto della Congregazione per i vescovi) Arcivescovo Leonardo Sandri (16 settembre 2000 - 9 giugno 2007 nominato prefetto della Congregazione per le Chiese orientali)