Narce era un insediamento arcaico risalente all'età del bronzo, successivamente abitato da popolazioni di cultura etrusca e falisca, che si trova nella Valle del Treja (paleotevere) tra i comuni di Calcata, Faleria e Mazzano Romano.
Descrizione Scavi Il sito sul colle di Narce fu scoperto alla fine del XIX secolo, nel 1883, all'interno del progetto Carta archeologica d'Italia.
I primi scavi registrati risultano datati al 1889 e pubblicati nel 1894. T. W. Potter, Faliscan Town in Southern Etruria, British School at Rome, 1976. Questi scavi hanno portato alla luce 21 necropoli, sui crinali a est, sud e ovest.
Localizzazione
Il sito di Narce è situato a sud di Falerii Veteres, dove il fiume Treja assume i connotati fluviali della valle del Tevere.
L'insediamento abitato si trovava sui tre colli vicini di Narce (1), Monte li Santi (2) e Pizzo Piede (3), separati da forre.
Gran parte dell'antico centro si trova oggi all'interno del parco regionale Valle del Treja.
Contesto storico Anche se il nome originario dell'insediamento è incerto alcuni ritengono che potrebbe trattarsi della città falisca di Fescennium.L'ipotesi si deve all'archeologo, studioso dell'Italia antica e della civiltà etrusca Giovanni Colonna
La cultura, la religione e la storia dei falisci avevano molto in comune con la civiltà etrusca. Narce interagì con insediamenti etruschi in tutti i periodi della sua esistenza, mantenendo stretti rapporti con la vicina città di Veio.
È probabile che la prosperità di Narce fosse legata alla sua posizione strategica essendo centro di una fitta rete stradale che conduceva a Veio, Nepi, Falerii Veteres, Capena, lungo l'asta fluviale del Treja e del Tevere a Poggio Sommavilla-Foglia e ad altri insediamenti vicini.
Ritrovamenti Le tombe di Narce scoperte alla fine del XX secolo hanno prodotto i reperti archeologici più significativi del sito. Le scoperte fatte sul colle di Narce furono alla base della collezione del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma. Jean MacIntosh Turfa, Catalogue of the Etruscan gallery of the University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology, Philadelphia, University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology, 2005 Molto di questo primo materiale scavato è poi andato disperso in diversi musei americani, con Arthur Frothingham che fungeva da agente per selezionare e spedire fuori dall'Italia i manufatti ritrovati. Altri ritrovamenti furono spediti a Firenze, Parigi, Copenaghen e Berlino. Il Museo di archeologia e antropologia dell'Università della Pennsylvania ha ricevuto il campione più ampio e rappresentativo di questi primi corredi funerari. Jean M. Davison, Seven Italic Tomb-Groups from Narce, Leo S. Olschki, 1972.
Numerose sono le sepolture ritrovate durante le campagne di scavo, sia del tipo a cremazione che ad inumazione.
Alcune sepolture, risalenti al periodo tra l’VIII e VII secolo a.C., erano accompagnate da oggetti di oreficeria, a vasellame di bronzo, oltre ad alcune tra le più antiche ceramiche greche di importazione, oggi esposte al Museo archeologico dell'Agro Falisco.
Note
Voci correlate MAVNA Museo civico archeologico virtuale di Narce Santuario di Monte Li Santi Falerii Veteres Area archeologica di Poggio Sommavilla Valle del Tevere
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Collegamenti esterni
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