Biografia Nato a Napoli, si dedica alla professione medica. Ricopre la carica di direttore del dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma e di presidente della III sezione del Consiglio superiore di sanità, per poi ricoprire il ruolo di professore ordinario d'Igiene e Medicina Preventiva, già vicepreside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 2012. È stato anche presidente della Società italiana medici manager (SIMM), mentre nel 2002 fonda e dirige l'Osservatorio Italiano sulla Salute nelle Regioni Italiane.
Cura l'Oxford handbook of public health practice, pubblicato dalla Oxford University Press, e diventa componente del National board of medical examiners degli USA; dal 2010 al 2014 è stato presidente della European association of public health.
Nel 2013-2014 ha coordinato su commissione delle Nazioni Unite la prima indagine di analisi comparativa sui rischi professionali del personale del World food program, dell'UNHCR, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.
Nel settembre 2014 Ricciardi e i suoi colleghi Charles Guest, Ichiro Kawachi e Iain Lang sono stati premiati dalla British medical association per l'opera Oxford handbook of public health practice. Nello stesso anno ha ricevuto il premio Krogh dall'ambasciata danese a Roma, e nel 2015 il Takamine award dall'ambasciata giapponese. Sempre nel 2015 gli è stato conferito il premio Edithe J. Levit distinguished service award per i servizi prestati come membro del consiglio dei direttori del National board of medical examiners degli Stati Uniti d'America. Nel febbraio 2015, a Calcutta, è stato eletto rappresentante dell'Europa nel consiglio di governo della World federation of public health association (WFPHA), la Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica.
Nel luglio 2014 è stato nominato dal governo Renzi commissario straordinario per l'Istituto superiore di sanità; nel corso del suo mandato, Ricciardi provvide, in un'ottica di revisione della spesa , ad un riordino delle strutture dell'ente, che portò allo smantellamento del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, nonostante l'appello contrario di 234 operatori di sanità pubblica.
Nel settembre 2015, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Ricciardi è stato nominato presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il 2 giugno 2017 il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, su proposta del Presidente del Consiglio Gentiloni, lo ha nominato Commendatore della Repubblica in considerazione di particolari benemerenze in campo scientifico e sanitario. Nel novembre 2017, il governo Gentiloni lo ha designato a rappresentare l'Italia nel consiglio d'amministrazione dell'OMS per il triennio 2017-2020.
Nel gennaio 2019 ha annunciato le dimissioni da presidente dell'Istituto superiore di sanità, in polemica con la presunta scarsa collaborazione instaurata a suo dire dal governo Conte I e con le posizioni assunte dagli esponenti dell'esecutivo.
Nel maggio 2019 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa dalla Thomas Jefferson University di Philadelphia "per i risultati raggiunti e il contributo dato al mondo della sanità pubblica". Nell'ottobre del stesso anno, sotto gli auspici del governo Conte II, è divenuto membro del Mission board for cancer, sostituendo il dimissionario Harald zur Hausen.
Dal novembre 2019 è tra i membri del comitato che ha promosso la nascita di Azione, partito politico social-liberale guidato dall'ex ministro dello sviluppo economico ed europarlamentare PD Carlo Calenda.
Nel febbraio 2020 è stato nominato consigliere scientifico del ministro della salute Roberto Speranza per l'emergenza COVID-19. Ha mantenuto l'incarico fino alla fine del mandato di Speranza come ministro, ovvero ad ottobre 2022.
Nel 2020 scrive la presentazione del libro "#COVID19" di Fausto D'Agostino e Mario Pappagallo.
Nel febbraio 2021 Papa Francesco lo nomina membro della Pontificia Accademia per la Vita.
A maggio 2021 è entrato a far parte del comitato scientifico del Santé publique France, equivalente francese dell'ISS.
Attività cinematografica Negli anni sessanta, da bambino, ha avuto una parentesi come attore nella serie televisiva I ragazzi di padre Tobia, per poi prendere parte a sceneggiati televisivi come Dramma d'amore, Un eroe del nostro tempo, Nostra madre, La freccia nel fianco; prosegue per tutti gli anni ottanta con ruoli di primo piano a fianco di Giuliana De Sio, Alida Valli, Michele Placido, Stefania Sandrelli e Maria Schneider.
Recita nei film Io sono mia (1978) di Sofia Scandurra, L'ultimo guappo (1978), Il mammasantissima e Napoli... la camorra sfida, la città risponde (1979) diretti da Alfonso Brescia e interpretati da Mario Merola.
Filmografia L'ultimo guappo (1978) Io sono mia (1978) Il mammasantissima (1979) Napoli... la camorra sfida, la città risponde (1979) Stachel im Fleisch (1981) Occhei, occhei (1983) Il viaggio difficile (1986)
Doppiatori Massimo Giuliani ne L'ultimo guappo
Onorificenze
Note
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