Gli anni perduti di Gesù (detti anche gli anni silenziosi, gli anni sconosciuti o gli anni oscuri o anche vita nascosta) generalmente si riferiscono al periodo che corre tra l'infanzia di Gesù e l'inizio del suo ministero come riportato nel Nuovo Testamento.int. al. Emil Bock, The Childhood of Jesus: The Unknown Years, ISBN 0-86315-619-3James H. Charlesworth, The Historical Jesus: An Essential Guide, Abingdon Press, 2008. ISBN 0-687-02167-7: "Dai dodici ai trent'anni furono quindi gli 'anni silenziosi di Gesù', che non significa che egli non parlasse. Significa che gli Evangelisti rimangono muti su cosa fece Gesù in quel periodo." ... "Solo Luca riporta che Gesù si trovava nel Tempio quando aveva dodici anni, apparentemente per il suo Bar mitzvah (), e che iniziò il suo ministero pubblico quando "aveva circa trent'anni" (). Cosa fece Gesù dall'età di dodici anni ai trenta?".

La frase "anni perduti di Gesù" non viene usata comunemente dalla letteratura accademica neotestamentaria: si presume infatti che Gesù abbia lavorato come falegname in Galilea prima dell'inizio della sua attività pubblica - o piuttosto come carpentiere, costruttore di mobili, di barche e di tetti perché il termine greco «tekton» significa più del «falegname» come lo intendiamo noi.Cfr. per es. Lost Years of Jesus Revealed di Charles F. Potter, ISBN 0-449-13039-8Richard R. Losch, All the People in the Bible, 2008, Eerdsmans Press. ISBN 0-8028-2454-4 - : ""Nulla si sa della vita di Gesù nei diciotto anni che vanno dal momento dell'incidente nel tempio fino al suo battesimo da parte di Giovanni Battista, quando era sulla trentina. Innumerevoli teorie sono state proposte, fra cui quella che abbia studiato ad Alessandria nel centri ebraici lì e che abbia vissuto tra gli Esseni nel deserto della Giudea ... non ci sono prove a sostegno di una qualsiasi di queste affermazioni e dobbiamo accettare il fatto che noi semplicemente non lo sappiamo ... la cosa più probabile è che egli abbia continuato a vivere a Nazaret e ad esercitare il suo mestiere lì..." L'espressione si trova invece usualmente nella letteratura esoterica, dove a volte si riferisce anche a possibili attività post-crocifissione.

Risalgono al tardo medioevo le leggende arturiane che narrano del viaggio del giovane Gesù in Bretagna,Elizabeth Archibald & Ad Putter, The Cambridge Companion to the Arthurian Legend, 2009, p. 50. ISBN 0-521-67788-2 così come prive di valore storico sono inoltre altre ipotesi o suggestioni, proposte più recentemente, legate a viaggi in India:Wilhelm Schneemelcher & R. Mcl. Wilson, New Testament Apocrypha, Vol. 1: Gospels and Related Writings, 1990. ISBN 0-664-22721-X - p. 84: "un libro particolare di Nicolas Notovich (Di Lucke im Leben Jesus 1894) ... poco dopo la pubblicazione del libro, i racconti delle esperienze di viaggio erano già state smascherate come menzogne. Anche le fantasie di Gesù in India vennero presto riconosciute come invenzioni... a tutt'oggi nessuno ha mai avuto modo di constatare l'esistenza di manoscritti con presupposte narrazioni in merito a Gesù." gli studi moderni hanno quasi unanimemente rifiutato questi riferimenti, considerati tendenziosi e comunque non utili all'indagine sul Gesù storico.

La giovinezza di Gesù Nel Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento si sofferma brevemente sull'infanzia di Gesù e sulla sua vita prima dell'inizio dell'attività pubblica. Il Vangelo secondo Luca racconta che dopo la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme la famiglia ritorna a Nazaret, "la loro città" (). In base a ciò si presume che Gesù condusse, prima della predicazione, una vita senza eventi di rilievo nel villaggio di Nazaret, inserito nel contesto giudaico del tempo,Giovanni Filoramo, voce Gesù di Nazaret, in Cristianesimo, Mondadori Electa, 2007, pag. 24: "Profondamente inserito nel contesto del giudaismo palestinese, per circa trent'anni condusse un'esistenza anonima nel piccolo borgo di Nazaret" probabilmente lavorando come falegname (o, meglio, carpentiere).Lloyd Kenyon Jones, The Eighteen Absent Years of Jesus Christ: "come abile e volenteroso artigiano, e come figlio e vicino amorevole, Gesù usava quelle qualità che dovevano poi risaltare eccezionalmente ... per l'opera che doveva compiere, egli non lasciò casa e preparazione fino all'età matura di trenta anni."

Dopo l'episodio del ritrovamento al Tempio (), a parte un breve cenno al fatto che dopo i 12 anni Gesù "cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini" (), il Nuovo Testamento non fornisce altri particolari in merito a questa fase della sua vita, che per circa 18 anni non è quindi coperta dalla narrazione degli evangelisti.

Le età di 12 e 30 anni hanno un certo significato nel Giudaismo del Secondo Tempio: 12 è l'età del Bar mitzvah, l'età della maturità, e 30 l'età formale per il sacerdozio, sebbene Gesù non fosse della tribù di Levi.: Pagina 140 "Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe." Luca 3:23. Ma Cristo, naturalmente, non apparteneva al sacerdozio levitico. Non discendeva né da Aronne né dalla tribù di Levi."

L'affermazione in che indica Gesù con "Non è costui il carpentiere...?" costituisce un riscontro al fatto che prima della predicazione Gesù aveva lavorato come falegname.George Martin, The Gospel According to Mark: Meaning and Message, Loyola University Press, 2005, pp. 128-129. ISBN 0-8294-1970-5 Il tono del brano testamentario presuppone infatti una certa familiarità della gente locale con Gesù, avvalorando l'idea che egli fosse generalmente visto come un semplice falegname prima che iniziasse il suo ministero. formula la domanda come "Non è egli forse il figlio del carpentiere?" indicando quindi la professione tektōnil nome greco tektōn (τέκτων) è un termine comune per indicare un artigiano, in particolare un carpentiere o falegname o muratore, e viene spesso opposto a fabbro, o ferraio (χαλκεύς) o scalpellino (λιθολόγος) - cfr. "A. worker in wood, carpenter, joiner, “τέκτονες ἄνδρες, οἵ οἱ ἐποίησαν θάλαμον καὶ δῶμα καὶ αὐλήν” Il.6.315, cfr. Saffo 91; “τέκτονος υἱόν, Ἁρμονίδεω . . ὂς καὶ Ἀλεξάνδρῳ τεκτήνατο νῆας ἐΐσας” Iliade 5.59; νηῶν, δούρων τ., Odissea 9.126, 17.384, cfr. 19.56, 21.43; [“πίτυν] οὔρεσι τέκτονες ἄνδρες ἐξέταμον πελέκεσσι” Il.13.390; “τ., ὅς ῥά τε πάσης εὖ εἰδῇ σοφίης” 15.411; “τ. γὰρ ὢν ἔπρασσες οὐ ξυλουργικά” E.Fr.988, cfr. A.Fr.357, et al. e facendo pensare a una ditta a conduzione famigliare cui Gesù partecipava prima di cominciare la sua predicazione e il suo ministero pubblico.Daniel J. Harrington, Donald P. Senior, The Gospel of Matthew (Serie Sacra Pagina, Vol. 1), Liturgical Press, 1991, p. 211. ISBN 0-8146-5803-2Cfr. anche R.T. France, The Gospel of Matthew, 2007, p. 549. ISBN 0-8028-2501-X

Il silenzio dei Vangeli su Giuseppe durante gli anni della vita pubblica di Gesù fa ritenere che sia morto prima dell'inizio del ministero di Gesù; se così non fosse stato, la madre Maria non sarebbe stata presente da sola al momento della crocifissione del figlio.Rinaldo Fabris, Gesù di Nazaret. Storia e interpretazione, Cittadella, Assisi, 1983 Il fatto che i suoi concittadini si ricordassero ancora di lui, indicando Gesù come il figlio del falegname (), fa pensare che Giuseppe non era morto da molti anni quando Gesù iniziò il suo ministero.

Nei testi apocrifi

Gli Apocrifi del Nuovo Testamento ed i primi pseudepigrapha cristiani conservano diverse narrazioni, spesso a carattere devozionale, che riempiono i "vuoti" della gioventù di Cristo. Charlesworth lo spiega con il fatto che i Vangeli canonici hanno lasciato un "vuoto narrativo" che molti hanno cercato di colmare.James H. Charlesworth, The Historical Jesus: An Essential Guide, 2008. ISBN 0-687-02167-7: "Gli Apocrifi del Nuovo testamento e i Pseudepigrapha contengono molte leggende messe insieme per spiegare la gioventù di Gesù. Si raccontano molte favole ... Gli evangelisti hanno lasciato "un vuoto narrativo" e molti hanno tentato di riempirlo. Solo Luca riporta che Gesù..."

Queste tradizioni non sono state inserite nel canone standard della cristianità, ma si sono conservate in fonti georgiane, armene e copte.

Contesto di Galilea e Giudea La documentazione storiografica sul grande numero di operai impiegati nella ricostruzione di Zippori nel I secolo ha portato Batey e altri a suggerire che, quando Gesù era adolescente o giovane adulto, possa aver lavorato non solo nel piccolo villaggio di Nazaret, ma anche in questa vicina città.William D. Davies, Dale Allison Jr., Matthew 8-18, T&T Clarke, 2004. ISBN 0-567-08365-9 - p. 456: "In merito all'indicazione che Gesù lavorò non solo in una falegnameria a Nazaret ma forse anche a Zippori, aiutando a costruire la capitale di Erode, si veda R. A. Batey, 'Is not this the Carpenter?', NTS 30 (1984), pp. 249-58."

A parte l'occupazione secolare, sono stati fatti alcuni tentativi di ricostruire le circostanze teologiche e rabbiniche degli "anni sconosciuti", che potrebbero avere influenzato la formazione di Gesù. Subito dopo la scoperta dei Manoscritti del Mar Morto, lo scrittore Edmund Wilson (1955) suggerì che Gesù poteva aver studiato con gli esseni,Menahem Mansoor, The Dead Sea Scrolls: A College Textbook and a Study Guide, Brill Publishers, 1964, p. 156: "Edmund Wilson asserisce che gli anni sconosciuti della vita di Gesù (età 12-30 anni) potrebbero esser stati passati con la setta, ma non c'è riferimento in merito a ciò nei testi." supportato dall'unitariano Charles F. Potter (1958) e altri.Charles F. Potter, The Lost Years of Jesus Revealed, Random House, 1958: "Per secoli gli studenti cristiani della Bibbia si sono chiesti dove Gesù sia stato e quello che abbia fatto durante i cosiddetti "diciotto anni di silenzio", tra i dodici e i trent'anni. Le sorprendenti pergamene della grande biblioteca essena trovate nelle grotte nei pressi del Mar Morto ci hanno dato la risposta, finalmente. Che in quegli "anni perduti" Gesù fosse un allievo di questa scuola essena sta diventando sempre più evidente..." Altri autori hanno adottato l'opinione che la predominanza dei farisei in Giudea in quel periodo, e i contatti successivi di Gesù con questo gruppo, rende più probabile una formazione farisaica, come nel caso di Flavio Giuseppe, che studiò con tutti e tre i gruppi: farisei, sadducei ed esseni.Brennan Hill, Jesus, the Christ: contemporary perspectives, 1991. ISBN 1-58595-303-2 - pagina 6: "...piuttosto che con coloro coi quali Gesù viveva. Flavio Giuseppe (m. 100 e.v.) nacque appena dopo il tempo di Gesù. Afferma di aver studiato coi farisei, sadducei ed esseni quando era giovane."

Ricostruzione di una vita ordinaria in Palestina