Biografia Originario di una famiglia di maestri di pietra e costruttori, fonti documentali lo danno attivo a Ferrara dal 1453 al 1461.
Dal 1462 si trasferì a Roma, dove collaborò con l'Alberti al cantiere di Palazzo Barbo, oggi meglio conosciuto come Palazzo Venezia, e, dal 1467 al 1470 in Vaticano alla Loggia delle benedizioni, che fu modificata nei successivi lavori di rifacimento della Basilica Vaticana.
Nel 1492 ricevette dal Cardinale Domenico della Rovere di Vinovo (Torino), divenuto vescovo della città piemontese, l'incarico di costruire la nuova cattedrale di Torino.
Amedeo di Francesco portò a Torino, che fino ad allora era restata legata per tradizione e vicinanza all'architettura gotica d'oltralpe, il primo esempio di architettura rinascimentale tipicamente toscana, in cui, su di un impianto fondamentalmente semplice e lineare, si fondono elementi che ricordano le architetture del Brunelleschi e dell'Alberti.
Una lastra tombale da lui scolpita si trova nella Chiesa di Sant'Agostino a Carmagnola.
In un testamento datato 11 febbraio del 1497 lasciava disposizioni per la sua sepoltura, chiedendo che avvenisse nella chiesa di Santa Maria di Settignano. Morì nel gennaio del 1501.
Note
Bibliografia
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