Sorano è un comune italiano di abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.

Geografia fisica Territorio Il territorio comunale di Sorano si estende nella parte orientale dell'area del tufo. Confina a nord con il comune di Castell'Azzara, a est con i comuni laziali di Acquapendente, Proceno, Onano e Latera, a sud con il comune di Pitigliano, a ovest con i comuni di Manciano e Semproniano.

Il capoluogo comunale è situato su una rupe di tufo che, da est, domina un tratto del corso del fiume Lente; si trova al centro di un territorio che si sviluppa prevalentemente a quote collinari, seppur intervallato da conche e rilievi. L'altitudine più bassa si registra nel Pianetto di Sovana, presso l'omonima località, con quote attorno ai 270 metri, mentre le quote più elevate, di tipo montano, si registrano sulla vetta che sovrasta la frazione di Montevitozzo (926 metri s.l.m.) e sul Monte Elmo (829 metri s.l.m.), due rilievi che interrompono in modo netto il paesaggio collinare.

I fiumi principali sono il Fiora, che delimita a ovest il territorio comunale scorrendo da nord verso sud, e il fiume Lente, suo affluente di sinistra, che ha le sorgenti nel territorio comunale di Sorano. I corsi d'acqua minori, tra cui lo Stridolone, presentano carattere maggiormente torrentizio.

Una serie di sorgenti termali, note come Terme di Sorano, sgorgano lungo un torrente che scorre a circa a sud del centro.

Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima

Pur presentando microclimi diversi nelle varie zone in funzione dell'altitudine e dell'esposizione, il territorio comunale di Sorano si caratterizza per temperature minime invernali piuttosto basse e massime estive molto elevate; il capoluogo comunale fa registrare una sommatoria di gradi giorno che lo classificano in zona D, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 1º novembre e il 15 aprile, fino a un massimo di 12 ore giornaliere.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a ; mentre quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, è di .http://clisun.casaccia.enea.it/Profili/tabelle/359%20%5BSorano%5D%20Pratolungo.Txt Tabella climatica

Le precipitazioni medie annue si attestano a , mediamente distribuite in 81 giorni di pioggia, con minimo relativo in estate, picco massimo in autunno e minimo secondario in inverno per gli accumuli; il numero dei giorni piovosi invece è pressoché identico in inverno, primavera e autunno. Il valore di accumulo così elevato è dovuto all'ubicazione geografica in una conca intermontana, che tende a favorire fenomeni precipitativi di moderata o forte intensità.http://www.idrografico.roma.it/std_page.aspx?Page=annali_idrologici Annali idrologici 1961-1990: medie pluviometriche calcolate per la stazione di Sorano Pratolungo

Classificazione climatica: zona D, Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002

Origini del nome

Storia Sorano nacque come antico possedimento della famiglia Aldobrandeschi, ma il territorio comunale era già abitato sin dal periodo etrusco, come dimostrano i notevoli ritrovamenti di insediamenti e necropoli antiche. Dopo il matrimonio tra Anastasia, ultima erede degli Aldobrandeschi, e Romano Orsini nel 1293, il controllo di Sorano passò alla famiglia Orsini. Il centro seguì le vicissitudini storiche e politiche della vicina Pitigliano, dove era situata la residenza dei conti, e gli Orsini si impegnarono a potenziarlo fornendolo di fortificazioni efficaci, che resero Sorano un rifugio sicuro dagli attacchi nemici: più volte infatti, nel corso del XV secolo, i senesi posero la fortezza di Sorano sotto assedio, riuscendo a occuparla solamente nel 1417. Nel 1556, Sorano passò in mano ai Medici, che la inglobarono nel Granducato di Toscana assieme alla vicina Pitigliano.

Simboli Lo stemma di Sorano, utilizzato dal comune anche se privo di formale decreto di concessione, è costituito da uno scudo sannitico di colore bianco su cui è raffigurato un castello sormontato da una croce d'oro. Si può blasonare: «d'argento al castello di sette torri d'oro, sormontato da una croce dello stesso». È molto probabilmente un'interpretazione di uno stemma più antico, in cui era raffigurata una cortina muraria, fondata sulla campagna, con tre grosse torri alternate a quattro merli alla guelfa, con un capo azzurro caricato da una crocetta patente d'oro (che sostituiva una rosa rossa in campo argento, ripresa dell'arme degli Orsini, che furono signori di Sorano dopo gli Aldobrandeschi). Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiese parrocchiali Collegiata di San Niccolò, attestata nelle decime del 1276, subì profondi rifacimenti nelle epoche successive; gran parte dell'aspetto attuale è dovuto a una ristrutturazione di inizio XVI secolo, quando nel 1509 ricevette il titolo di collegiata, e a profondi ampliamenti effettuati in epoca settecentesca (1779). L'originario stile romanico in cui venne edificata la chiesa è rintracciabile soltanto nella parte posteriore. La chiesa custodisce opere d'arte che abbracciano un lunghissimo periodo storico che spazia dal tardo Medioevo al XIX secolo, tra cui un san Giuseppe col Bambino (1884) di Pietro Aldi, all'interno della cappella di Maria Addolorata. La parrocchia di San Niccolò, o Nicola, conta circa 880 abitanti.La parrocchia di San Nicola sul sito della CEI. Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata a Sovana, pare risalire al XII secolo. Saccheggiata dai senesi nel 1410 e dai pitiglianesi nel 1434, fu consistentemente modificata nel XVI secolo, quando venne costruito l'adiacente Palazzo dell'Archivio. Fino al XVII era inoltre presente un campanile addossato alla chiesa, poi sostituito con quello a vela che vediamo ancora oggi. All'interno sono custoditi: due affreschi della Crocifissione tra i santi Antonio e Lorenzo e san Sebastiano e san Rocco (1527) e della Madonna col Bambino in trono tra le sante Barbara e Lucia e san Sebastiano e san Mamiliano (1508); un dipinto con i quattro evangelisti e l'Eterno benedicente (XVI secolo); una frammentaria Madonna col Bambino e i santi Raffaele e Tobiolo, Mamiliano, Antonio da Padova e Lucia (XVI secolo); una Crocifissione tra sant'Antonio abate e papa Gregorio VII (XV secolo); un interessante ciborio con quattro colonne rastremate e baldacchino decorato del IX secolo. La parrocchia di Sovana conta circa 460 abitanti.La parrocchia di Sovana sul sito della CEI. Chiesa di San Bartolomeo, situata nella frazione di Castell'Ottieri, è stata costruita alla fine del XVI secolo da Sinolfo Ottieri, tesoriere di Sisto IV. All'interno sono custodite opere artistiche: si ricordano una Madonna in gloria tra i santi Bartolomeo e Nicola di Bari, datato 1590, e un ciclo di affreschi riconducibili alla scuola dei Nasini. La parrocchia di Castell'Ottieri conta circa 300 abitanti.La parrocchia di Castell'Ottieri sul sito della CEI. Chiesa di San Giovanni Battista decollato, situata nella frazione di Elmo, custodisce all'interno tre opere precedentemente poste all'interno della vecchia chiesa cinquecentesca, oggi in stato di abbandono: lAnnunciazione, la Vergine in trono con i Santi e lo Sposalizio della Vergine. La parrocchia di Elmo conta circa 200 abitanti.La parrocchia di Elmo sul sito della CEI. Chiesa di Santa Caterina delle Ruote, anticamente nota come Pieve di San Giovanni Battista, situata nella frazione di San Giovanni delle Contee, risulta già esistente nella prima metà del XVII secolo, quando assunse l'attuale denominazione alternativa a quella preesistente. La chiesa fu radicalmente ristrutturata tra il 1835 e il 1845, mentre tra il 1970 e il 1985 sono stati effettuati alcuni lavori di restauro. La parrocchia di Santa Caterina conta circa 568 abitanti.La parrocchia di Santa Caterina sul sito della CEI. Chiesa di San Valentino, situata nella frazione di San Valentino, risale al XV secolo ed è stata ristrutturata e ampliata tra la fine del XIX e i primi del XX secolo. All'interno sono custodite alcune opere: un fonte battesimale quattrocentesco, un'acquasantiera del secolo successivo e un crocifisso ligneo del XVIII secolo. La parrocchia di San Valentino conta circa 360 abitanti.La parrocchia di San Valentino sul sito della CEI. Chiesa di San Quirico, situata nella frazione di San Quirico, è stata costruita nel XVIII come cappella rurale ed è stata successivamente ampliata nei primi anni del XX secolo. La parrocchia, intitolata ai santi Quirico e Giulitta, conta circa 950 abitanti.La parrocchia di San Quirico sul sito della CEI. Chiesa di Sant'Andrea, situata nella frazione di Montebuono, risale al XIII secolo, ma ha subito vari rimaneggiamenti nei secoli successivi. Nel 1998 sono stati restaurati alcuni dipinti conservati all'interno: un Padre Eterno, una Madonna col Bambino con i santi Domenico, Andrea, Caterina e Antonio abate, e sant'Andrea con una croce. La parrocchia di Montebuono conta circa 340 abitanti.La parrocchia di Montebuono sul sito della CEI. Chiesa di San Giacomo, situata nella frazione di Montevitozzo, risale al Medioevo e nel privilegio del 1188 è ricordata come cappella intitolata alla Santa Croce. Ricostruita nel corso del XVII secolo, si presenta oggi spoglia di particolarità artistiche, in quanto rifatta tra gli anni sessanta e settanta del XX secolo. La parrocchia di Montevitozzo conta circa 300 abitanti.La parrocchia di Montevitozzo sul sito della CEI.

Chiese minori Pieve di Santa Maria dell'Aquila, situata in località Filetta a sud di Sorano, nei pressi di una sorgente d'acqua termale. La chiesa venne edificata nel periodo medievale durante la dominazione degli Aldobrandeschi. La chiesa si presenta in stile gotico. Concattedrale dei Santi Pietro e Paolo, situata nella frazione di Sovana, costituisce l'antica cattedrale della diocesi di Sovana. Risalente al secolo X, è stata fatta costruire da Gregorio VII su un preesistente edificio del VI secolo e la struttura è rimasta pressoché invariata – fatta eccezione per il rifacimento della facciata nel XIV secolo e alcuni lavori di ristrutturazione in epoche successive che tuttavia non hanno compromesso le caratteristiche originarie – fino ai giorni nostri. Nel 1999 sono stati effettuati alcuni lavori di restauro, che hanno permesso di rendere nuovamente accessibile la cripta che ospita le spoglie di san Mamiliano. All'interno sono da segnalare le decorazioni plastiche dei capitelli, con la raffigurazione di scene bibliche, oltre che opere pittoriche: una Madonna in gloria con san Benedetto e san Giovanni Gualberto (XVI secolo); una Crocifissione di san Pietro (1671) di Domenico Manenti; un dipinto devozionale raffigurante santa Maria Egiziaca (1481) di Tommaso di Tomè di Onofrio; un frammento di affresco di san Francesco (XV secolo) di Carlo di Giovanni; un fonte battesimale in travertino datato 1494; una tela del Sacro Cuore di Gesù di Maria Pascucci. Chiesa di San Mamiliano, situata a Sovana, risale probabilmente al IV secolo e ha ospitato dal 1460 al 1776 le spoglie di san Mamiliano. Da tempo ridotta a un rudere, nel 1986 vennero realizzati alcuni lavori di consolidamento delle murature perimetrali e a partire dal 2004 sono stati intrapresi una serie di operazioni di restauro, completate nel 2012 con l'inaugurazione del museo di San Mamiliano. Oratorio rupestre di Sovana, risalente al periodo alto-medievale, è situato nei pressi dell'area archeologica a sud del centro di Sovana, lungo la strada che porta a San Martino sul Fiora. Si presenta sotto forma di ruderi. Chiesa di Santa Maria, situata a Castell'Ottieri, è stata edificata durante il XVII secolo come oratorio. Ha subito interventi di ristrutturazione alla fine del XIX secolo.