La stazione di Gozzano è una stazione ferroviaria. posta lungo la ferrovia Domodossola-Novara a servizio dell'omonimo comune.
Storia Agli inizi del terzo millennio, Rete Ferroviaria Italiana decise di deviare e rettificare il tracciato ferroviario che attraversa l’abitato di Gozzano, la cui urbanizzazione si era sviluppata nei decenni precedenti inglobando nel centro abitato gran parte del percorso. L’ampia curva, comunemente nota con il soprannome di “gobba”, negli anni 1860 si limitava a compiere il periplo del centro storico, mentre negli anni 2000 attraversava ormai il paese pressoché a metà, in modo piuttosto penalizzante. Gli obiettivi principali dell’intervento furono l’eliminazione dei sette passaggi a livello presenti lungo alcune delle principali vie dell’abitato e l’aumento della capacità e della velocità del tracciato, mediante la sua rettificazione, garantendo inoltre un punto di incrocio più funzionale per i numerosi treni merci internazionali che quotidianamente percorrono la linea. Ciò fu reso possibile attraverso il raddoppio del binario e la dismissione dell’originario scalo ferroviario, inaugurato nel 1864, che aveva ormai perso la propria funzione originaria di diramazione ed era poco funzionale alle esigenze dell’utenza, risultando inoltre piuttosto isolato rispetto al centro storico.
I lavori per la realizzazione delle nuove infrastrutture iniziarono nel primo semestre del 2009. Essi compresero la costruzione di un tratto ferroviario quasi rettilineo di circa 2,7 km, per la maggior parte a doppio binario, delle aree e strutture relative alla nuova stazione e di tre sottopassi stradali: due posti nelle immediate adiacenze della stazione e uno situato nella parte terminale della variante, verso nord.
L’ampia curva del tracciato originario venne quindi disarmata entro il primo semestre del 2012, poiché sostituita dal nuovo lungo rettilineo in variante, posto a oriente del centro abitato, in posizione più isolata e priva di intersezioni a raso. La nuova stazione, realizzata tra la chiesa di San Lorenzo e quella di Santa Maria del Boggio, insieme al nuovo tracciato, fu inaugurata il 5 dicembre 2011.
Strutture e impianti
La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana. La stazione è impresenziata sin dalla sua apertura, in quanto telecomandata a distanza mediante il sistema CTC. Quest'ultimo fa capo al Dirigente Centrale Operativo ubicato presso la stazione di Torino Lingotto.
In considerazione del modesto traffico viaggiatori che interessa sia la conca di Gozzano che in generale l'intera linea, impiegata maggiormente nell'ambito del traffico merci internazionale, nella costruzione della nuova stazione è prevalsa l'idea di creare un impianto semplice ed essenziale, non ritenendo quindi necessaria la costruzione di un fabbricato viaggiatori. L'unico stabile presente è un magazzino di servizio in uso a RFI costituito da un edificio a pianta rettangolare, in cemento armato e che presenta una facciata a capanna con tetto a spioventi, integralmente recintato al fine di renderlo inaccessibile all'utenza. All'interno dello stesso sono collocate le apparecchiature tecniche per la gestione del traffico sulla linea e la sua sicurezza e un deposito per gli addetti alla manutenzione: in particolare all'interno è ospitato anche un banco ACEI, utilizzato tuttavia solo in casi emergenziali, in quanto il traffico è controllato da remoto. Sulla parete che si rivolge verso il fascio binari sono posti due cartelli recanti la progressiva chilometrica della tratta e due campanelle Leopolder di tipo elettronico, che trillano per annunciare gli eventuali incroci e il transito di treni che non effettuano fermata in stazione.
La stazione dispone di un piazzale binari elettrificato a in corrente continua, che è costituito da due binari. Il binario 1 è di corretto tracciato, ed è quello usualmente utilizzato sia per il servizio viaggiatori che per i transiti, mentre il binario 2, a tracciato deviato, è utilizzato solo per gli eventuali incroci e per le precedenze. Entrambi sono serviti da una propria banchina che si presenta rialzata a 55 cm dal suolo, secondo gli standard europei, onde coincidere con la soglia dei vagoni. Esse sono quasi interamente coperte da tettoie in lamiera metallica con struttura portante a traliccio, poggianti su pilastri in cemento di forma cilindrica. A collegarle vi è un sottopassaggio pedonale che dispone, oltre alla scala per i pedoni, anche di due rampe, che lo rendono accessibile ai portatori di handicap.
L'informazione riguardante il servizio viaggiatori è garantita mediante due display elettronici a LED collocati uno all'ingresso della stazione, rivolto verso il piazzale esterno, e l'altro all'uscita del sottopasso sulla seconda banchina, oltre che mediante gli orari cartacei apposti in apposite bacheche ubicate lungo le banchine, nei pressi degli sbocchi del sottopassaggio. Nei pressi dell'ingresso principale, sui pilastri adiacenti all'imbocco del sottopasso, sono inoltre presenti due obliteratrici.
Movimento La stazione è servita dai treni regionali svolti da Trenitalia in base al contratto di servizio stipulato con Regione Piemonte e tutti i treni passeggeri che percorrono la linea effettuano fermata presso la stazione, per un totale di quindici nei giorni feriali, ridotti ad otto nei festivi).
Servizi La stazione è classificata da RFI nella categoria bronze.
Interscambi Nel piazzale esterno della stazione, oltre alla presenza di uno stallo riservato a servizi taxi o NCC, presso il medesimo marciapiede che funge da banchina a servizio del binario 1, sono attuati i seguenti interscambi: Fermata autobus
Note
Bibliografia
Paolo Di Lorenzo, La variante di Gozzano, in Tutto Treno, n. 258, dicembre 2011, p. 14.
Voci correlate Gozzano Stazione di Gozzano (1864)
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