Figlio di Accursio, fratello di Cervotto e Francesco, fu autore di commenti alle Istituzioni, disputationes et quaestiones.
Nel 1273 acquisto dal fratello Cervotto 63 volumi appartenuti al padre (opere sue e di altri autori) per produrne copie.Ugo Bartocci, Aspetti giuridici dell'attività letteraria in Roma antica, Giappichelli Editore, Torino, 2009, pag6. 64-65.
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