La cualstibite (simbolo IMA: Casb) è un minerale appartenente al supergruppo dell'idrotalcite e al gruppo omonimo della classe degli idrossidi.

La cualstibite cristallizza politipicamente in due modi diversi: cualstibite-1M, chiamata anche cianofillite con composizione chimica (Cu,Al)3(OH)6[Sb5+(OH)6]; precedentemente riconosciuta dall'IMA come specie a sé stante, ma non più accettata dal 2012 nell'ambito della definizione del supergruppo dell'idrotalcite. cualstibite-1T con composizione chimica Cu2AlSb(OH)12

Etimologia e storia Il nome del minarale deriva da una crasi dei suoi principali costituenti: rame (in latino, Cuprum), alluminio e antimonio (in latino, stibium).

Classificazione Il minerale è stato approvato dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA), quindi non viene elencato nell'ottava edizione della Sistematica dei Minerali secondo Strunz, che è obsoleta dal 1977, ma in parte ancora utilizzata.

Compare invece nella nona edizione aggiornata fino al 2009 e continuata sul database "mindat.org". In tale nona edizione, la cualstibite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla loro struttura, in modo che possa essere trovato nella sezione "4.FB Idrossidi con OH, senza H2O; ottaedri isolati" dove forma il sistema nº 4.FB.10 insieme alla zincalstibite.

Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cualstibite si trova nella classe degli "ossidi" e da lì nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati ossidici (ossidi contenenti acqua con struttura stratificata)" dove forma il sistema nº IV/F.12-020 insieme a cualstibite-1M, zincalstibite e omsite.

Nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la cualstibite è elencata nella classe degli "antimoniati" e in seguito nella sottoclasse "Antimoniati con formule varie" dove forma il "gruppo della cualstibite" insieme alla zincalstibite con il sistema nº 44.03.10.

Abito cristallino La cualstibite cristallizza politipicamente in due modi diversi: la cualstibite-1M cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con i parametri reticolari a = 9,938(1) Å, b = 8,890(1) Å, c = 5,493(1) Å e β = 102,90(1)° e con 2 unità di formula per cella unitaria. la cualstibite-1T cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale P con i parametri reticolari a = 9,150(2) Å e c = 9,745(2) Å e con 3 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La cualstibite si forma secondariamente dall'ossidazione dei depositi idrotermali di barite-fluorite; la si trova associata a cornwallite, arsenogoyazite, goethite, barite, fluorite e quarzo.

In Italia il minerale è stato rinvenuto a Forni Avoltri e Comeglians (Friuli-Venezia Giulia) e a Carrara (Toscana).

Altri siti noti sono: Goesdorf (Lussemburgo); Guttaring, Sankt Barbara im Mürztal e Kammern im Liesingtal (Austria); Épinal, Narbonne e Toulon (Francia); Ortenaukreis (qui è stato rinvenuto il politipo 1T, oltre che il politipo 1M), Märkischer Kreis e Kirchen (Germania); Lavreotiki (Grecia); Narvik (Norvegia); Špania Dolina (Slovacchia); Ribes de Freser (Spagna); Anniviers (Svizzera); nella municipalità distrettuale di Namakwa (Sud Africa).

Forma in cui si presenta in natura La cualstibite si presenta sotto forma di rivestimenti, croste o masse di cristalli con dimensioni dell'ordine del micrometro, ma anche in sfere submillimetriche-millimetriche di colore da bianco a celeste (talvolta con tonalità da grigio a verde) e aggregati radiali di colore verde-blu. Il colore del suo striscio è blu pallido.

Note

Collegamenti esterni

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