La jeanbandyite (simbolo IMA: Jbd) è un raro minerale del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della schoenfliesite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Fe3+Sn(OH)5O.
Etimologia e storia La signora Jean A. Bandy (1900-1991), di Wickenburg (in Arizona, Stati Uniti), fece dono al "Los Angeles Natural History Museum" della collezione di minerali sua e di suo marito, l'ingegnere minerario Mark Chance Bandy, e su uno degli esemplari fu scoperto questo nuovo minerale, che fu chiamato in onore della donna. Un altro minerale, la bandylite, è stato invece nominato così in onore del marito.
Classificazione Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, la jeanbandyite si trova nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale, in modo da poterlo trovare nella sezione "4.FC Idrossidi con OH, senza H2O; ottaedri che condividono un vertice" dove forma il sistema nº 4.FC.15 insieme a mopungite, tetrawickmanite e stottite.
Tale classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat; nella sezione 4.FC.15, oltre ai minerali già citati, compaiono anche i nuovi minerali nancyrossite e zincostottite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la jeanbandyite si trova nella classe degli "ossidi" e da lì nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati ossidici (ossidi contenenti acqua con struttura stratificata)", dove forma il "gruppo della stottite" con il numero di sistema IV/F.17 insieme a eyselite, mopungite, stottite e tetrawickmanite.
Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la jeanbandyite viene elencata nella famiglia degli "ossidi e idrossidi" e, in particolare, nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi"; qui è nella sottoclasse degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi con gruppi (OH)3 o (OH)6" dove è nel "gruppo della wickmanite (tetragonale: P42/n)" dove forma il sistema nº 06.03.07 insieme a mopungite, tetrawickmanite e stottite.
Abito cristallino La jeanbandyite cristallizza nel sistema tetragonale con il gruppo spaziale P42/n (gruppo nº 86) con le costanti di reticolo a = 7,64 Å e c = 7,64 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
Altri studi forniscono come dato la cristallizzazione nel sistema cubico con gruppo spaziale Pn (gruppo nº 210) e parametro di cella a = 7,658(2) - 7,6427(2) Å, ma questi dati non coincidono con la stechiometria della formula, che non si adatta a tale struttura.
Origine e giacitura La jeanbandyite si forma nella zona di ossidazione dei depositi idrotermali polimetallici; qui è associata a differenti minerali a seconda del luogo di ritrovamento: wickmanite, fluorapatite, stannite, pirite, jamesonite, cassiterite, wolframite, bismutinite, franckeite, crandallite e quarzo (per campioni provenienti da Llallagua, in Bolivia); natanite, pirrotite, siderite e quarzo (per campioni provenienti da Santa Eulalia, nel Chihuahua in Messico).
La jeanbandyite è un minerale raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi per il mondo: la sua località tipo è in Bolivia, nella miniera "Siglo Veinte" () a Llallagua. Altri siti sono: la miniera "Potosí" nello Stato messicano di Chihuahua; la miniera "Mount Pleasant" nella contea di Charlotte (Nuovo Brunswick, Canada); le parrocchie civili di St Neot, St Hilary, Perranuthnoe e Calstock, tutti in Cornovaglia (Inghilterra).
Forma in cui si presenta in natura La jeanbandyite è stata trovata nei cristalli che mostrano {111}, {001} e {100} dominanti oppure in aggregati pseudo-ottaedrici grezzi, epitassici su wickmanite, o ricoperti su natanite.
Il colore può essere marrone arancione, rosso marrone o giallo pallido, con striscio giallo pallido; la lucentezza va da vitrea a semi-adamantina.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Ossidi e idrossidi (minerali) Categoria:Minerali del ferro Categoria:Minerali dello stagno