Secondo l'Eneide di Virgilio,Virgilio, Eneide, VII, 340-405 Amata era moglie del re Latino e madre di Lavinia, futura sposa di Enea.

Il mito Virgilio racconta che, spinta dalla furia Aletto, a sua volta inviata da Giunone (acerrima nemica dei Troiani), Amata cercò in tutti i modi di opporsi alla decisione del marito Latino di dare in sposa ad Enea la figlia Lavinia, peraltro già promessa a Turno, re dei Rutuli. Per impedire le nozze tra Lavinia ed Enea, Amata nascose la figlia nei boschi. Quando poi il conflitto tra Rutuli e Troiani volse a favore di questi ultimi, Amata, sentendosi responsabile dell'accaduto, si uccise impiccandosi:

Secondo un'altra versione del mitico scontro tra Latini e Rutuli, Amata sarebbe stata invece cugina di Turno, un disertore latino, posto a capo dell'esercito dei Rutuli.Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I 64.2

Nella cultura di massa La regina Amata è citata da Dante Alighieri nel canto XVII del Purgatorio:

Note

Bibliografia Tito Livio, Ab Urbe condita libri Marco Porcio Catone, Origines F. Lamendola, Perché si è uccisa la regina Amata? Quando le ragioni del cuore sono indicibili, Arianna Editrice, 2008 (http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=22878)

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