Michael Ehrmantraut, detto Mike, è un personaggio immaginario della serie di AMC Breaking Bad e del suo spin-off Better Call Saul. È interpretato da Jonathan Banks e doppiato in italiano da Stefano Mondini.
Come affermato dall'attrice Rhea Seehorn, collega di Banks nel cast principale di Better Call Saul, l'esordio di Mike è dovuto a una coincidenza: inizialmente sarebbe dovuto infatti essere Saul Goodman a occuparsi di Jesse Pinkman nell'ultimo episodio della seconda stagione di Breaking Bad. L'indisponibilità di Bob Odenkirk, impegnato sul set di How I Met Your Mother, per girare quell'episodio spinse perciò gli sceneggiatori a introdurre il personaggio di Mike per quella puntata, diventato poi uno dei più amati dal pubblico e l'interpretazione più popolare dell'allora sessantaduenne Jonathan Banks.
Caratteristiche Personalità Grazie alla sua esperienza maturata nel corpo di polizia livellata con i suoi lavori illegali, Mike è un uomo che col tempo ha sviluppato una grandissima attenzione e precisione, anche nei dettagli più marginali. Non parla molto, e talvolta usa il sarcasmo e l'ironia in modo contenuto. Anche se non predilige l'omicidio, non ha difficoltà di fronte alla necessità di usare la violenza e anche l'assassinio per gestire le varie situazioni in cui si trova. Il caso più specifico di questo atteggiamento è quando prepara e cerca di concretizzare l'omicidio di Hector Salamanca per proteggere la nuora e la nipote, alle quali è molto affezionato. Mentre si trovava ancora a Philadelphia, ha ucciso per pura vendetta due agenti di polizia corrotti, i quali erano responsabili della morte del figlio Matty.
Alcune delle caratteristiche più evidenti di Mike sono la lealtà e la correttezza. Il mantenimento della parola data è per lui un concetto che trascende la moralità o la legge, e ha dimostrato in varie occasioni di rispettare tale principio senza nessuna esitazione, anche con in gioco grosse somme di denaro.
Data la sua precisione, Mike riesce spesso a prevedere le mosse dei suoi avversari e ha sempre un piano B nel caso qualcosa dovesse andare storto. In rarissimi casi ha perso la calma: le uniche occasioni in cui sia stato "agitato" sono state soltanto con Gustavo Fring (Mike è sorpreso quando uccide il suo socio con il taglierino) e con Walter White (il quale gli fa perdere la pazienza più volte a causa della sua egomania e delle differenze di vedute, specialmente dopo la morte di Gus).
Ha l'abitudine di alzare il sopracciglio sinistro quando succede o gli viene detto qualcosa di insolito.
Nello spin-off Better Call Saul, ambientato alcuni anni prima di Breaking Bad, Mike sembra essere leggermente più mite e comprensivo rispetto alla serie madre.
Aspetto Mike si presenta come un uomo anziano robusto di media statura. È calvo, ha occhi azzurri e una leggera barba bianca.
Storia Mike è un uomo al soldo del trafficante di droga Gustavo Fring. Prima di diventare un criminale, Mike era dapprima nell'esercito (non è chiaro se ha combattuto in Vietnam o in Cambogia), in seguito divenne un agente di polizia, avendo avuto per 10 anni una carriera nel corrotto distretto di Filadelfia.
I suoi primi anni lavorò come agente di pattuglia, la vita di Mike è stata condizionata da tragici eventi, ad esempio la morte di una donna maltrattata dal proprio compagno, Mike avrebbe potuto salvarla quando gli si presentò l'occasione di ucciderlo scegliendo invece di risparmiargli la vita: lo stesso Mike ha ammesso che da allora non si è più fatto forviare dalla propria irrisolutezza. A segnarlo tragicamente tuttavia è stata la morte del figlio Matt, ucciso da poliziotti corrotti, lasciando vedova la moglie Stacey e la piccola orfana di padre. Seguì poi il trasferimento di Mike ad Albuquerque.
Mike lavora anche come investigatore privato, avendo conseguito la licenza per svolgere la professione in Nuovo Messico, Utah e Arizona, i suoi servigi in questo campo sono assai richiesti dall'avvocato Saul Goodman. Ha una nipotina, Kaylee, alla quale è molto affezionato: gran parte dei compensi che riscuote con le sue attività malavitose li riserva a lei.
Breaking Bad Seconda stagione Mike appare per la prima volta nell'ultimo episodio della seconda stagione. Dopo la morte di Jane, Jesse telefona disperato a Walt che a sua volta avverte Saul, il quale invia a casa sua proprio Mike: l'uomo, con grande professionalità, ripulisce la casa del ragazzo dell'eroina di cui avevano fatto uso lui e Jane la sera prima, prepara l'ambiente per l'imminente arrivo della polizia in modo tale che la colpa non ricada su Jesse e dice al ragazzo cosa riferire alla polizia. Più tardi accompagna Walter in un quartiere dei bassifondi di Albuquerque dove Jesse era scappato, in preda alla disperazione.
Terza stagione Mike viene incaricato da Saul di mettere in casa di Walter delle cimici: l'avvocato è infatti stato informato dallo stesso Walt che la moglie Skyler lo ha lasciato dopo aver scoperto che produce metanfetamina. Anche se non conosce tutti i dettagli della professione del marito, Skyler, a detta di Saul, potrebbe diventare un problema, e così iniziano a spiarla. Mentre piazza i microfoni, Mike vede arrivare i cugini di Tuco, e così avverte il suo superiore Gus, che li ferma prima che uccidano Walt.
Quando Saul e Mike, ascoltando le registrazioni, vengono a sapere che Walter ha intenzione di andare a vendicarsi di Ted Beneke, il datore di lavoro di Skyler, con cui questa era stata a letto per ripicca nei confronti del marito (Walter stava infatti continuando ad abitare con lei e con i figli, benché fossero separati, contro il consenso di Skyler), Mike si precipita nella sede dell'impresa di Beneke per fermare Walter, e lo porta nell'ufficio di Saul. A questo punto quindi Walter scopre che i due gli avevano messo dei microfoni in casa, e costringe Mike a toglierli. In seguito, Mike riferisce a Gus del morale a terra di Walt e i due discutono della strategia per convincerlo ad accettare l'offerta di Gus per lavorare in un laboratorio di metanfetamina.
Quando i cugini di Tuco tentano di uccidere Hank, Mike si reca in ospedale e avvelena l'unico dei due che era sopravvissuto.
Walter scopre che Mike lavora, oltre che per Saul, anche per Gus, quando discutono delle possibili misure per arginare Jesse, che vuole vendicare la morte dell'amico Combo per mano di due spacciatori dipendenti di Gus. Jesse però si mette nei guai e Walt è costretto a uccidere i due spacciatori.
Alla fine della stagione, Gus ordina a Mike di trovare Jesse e di ucciderlo a causa delle sue azioni sconsiderate. Mike quindi minaccia Saul per farsi rivelare la destinazione dal ragazzo, ma l'avvocato lo mette su una falsa pista. Più tardi Gus incarica Mike di uccidere anche Walt, ormai non più utile in quanto sarà rimpiazzato da Gale. Walter però convince Mike a lasciargli chiamare Jesse per avere salva la vita, conscio che non sarà così, chiede invece al ragazzo di uccidere Gale: se infatti quest'ultimo muore, gli unici in grado di cucinare metanfetamina di alta qualità per Gus saranno proprio lui e Jesse, e di conseguenza non potrà più eliminarli.
Quarta stagione Dopo aver tentato inutilmente di salvare Gale, Mike assiste all'omicidio di Victor, lo scagnozzo di Gus, da parte di Gus stesso, in compagnia di Walt e Jesse, e aiuta i due a disfarsi del cadavere.
Nei successivi episodi Mike subisce un agguato mentre è di guardia a uno dei carichi di metanfetamina di Gus, segno che la guerra contro il cartello messicano è alle porte; il sicario si sbarazza tuttavia dei messicani con facilità, pur perdendo parte dell'orecchio destro a causa di una pallottola.
Mike inizia anche a portare Jesse con sé, che sia lui che Gustavo considerano l'elemento debole della coppia White-Pinkman. Dopo l'ennesimo festino che Jesse organizza con alcuni drogati, Mike preleva il ragazzo da casa sua e gli fa vedere, per un'intera giornata, uno dei principali compiti a cui deve badare un uomo nella sua posizione, e cioè la raccolta del denaro ricavato dallo spaccio di metanfetamina nei varie punti di scambio della rete di distribuzione di Gustavo. Dopo aver girato tutto il New Mexico, verso sera, giunti nell'ultimo punto di raccolta subiscono un agguato, ma Jesse riesce prontamente a salvare sia lui che Mike. Il giorno dopo Mike s'incontra con Gus: l'agguato era stato organizzato da loro con l'intento di smuovere il ragazzo, ormai consumato dal suo stile di vita.
Nelle settimane successive Mike addestra Jesse, insegnandogli i "trucchi" della sua professione; nasce così un buon rapporto maestro-allievo fra i due e il ragazzo comincia ad allontanarsi da Walt e a diventare fedele a Gus. Entrambi fanno da guardie del corpo a Gus durante il fallimentare incontro con un esponente del cartello, volto a fermare le ostilità fra le due organizzazioni.
Mike partecipa infine, sempre con Gus e Jesse, al viaggio in Messico alla villa del boss Don Eladio, dove uccide alcuni membri del cartello sopravvissuti al veleno di Gustavo. Quando i tre, però, escono dalla residenza per scappare via, un membro del cartello spara a Mike ferendolo gravemente. Jesse, dopo aver eliminato il messicano, porta Mike e Gus, il quale aveva ingerito del veleno, in un ospedale da campo fatto allestire precedentemente dallo stesso Gustavo, che aveva previsto che l'incontro con Don Eladio si sarebbe risolto non senza feriti. Qui i medici prendono in custodia Mike, mentre Jesse e Gus, ristabilitosi, tornano ad Albuquerque.
Quinta stagione Tornato negli USA, Mike trova una situazione del tutto nuova ad Albuquerque: Gustavo Fring ed Hector Salamanca sono morti in un attentato esplosivo, il laboratorio segreto è in fiamme e alcuni suoi collaboratori sono in carcere. Mike intuisce la colpevolezza di Walt e si precipita da lui per fargliela pagare, quest'ultimo e Jesse riescono però a tranquillizzarlo, visto che al momento il più impellente problema è il recupero del laptop di Gustavo, che contiene le registrazioni del laboratorio di metanfetamina e che è stato archiviato dalla DEA come prova. Mike viene a sapere in quale deposito della polizia si trova il PC e i tre, con l'aiuto di un potente magnete da sfasciacarrozze, gettano nel caos la sala delle prove, smagnetizzando e smemorizzando l'hard disk del portatile.
Mike rifiuta la proposta di Walt di rimettere su l'attività di smercio di droga; successivamente si incontra con Lydia, responsabile della logistica della multinazionale tedesca Madrigal, la quale, in segreto, dirigeva parte della rete di distribuzione di Fring. La donna gli chiede di uccidere gli undici uomini di Gus attualmente in carcere per paura che possano confessare, ma Mike rifiuta, sicuro che questi non parleranno. Più tardi però Mike si scontra con un assassino, ingaggiato dalla stessa Lydia per svolgere il compito che aveva rifiutato: il sicario evita agilmente la morte e si dirige a casa di Lydia per eliminarla, ma ricordandosi che lei ha accesso a una fornitura di metilammina, ingrediente fondamentale per la blue meth di Walt, le chiede di procurargliela: Mike ha deciso infatti di tornare in società con Walt dopo che la DEA, che lo sta pesantemente torchiando in quanto ex impiegato di Gus, ha sequestrato i conti offshore che pagavano il silenzio degli uomini di Gus in carcere, compreso il suo patrimonio destinato alla nipotina Kaylee.
Con l'aiuto di Saul, Mike, Jesse e Walt trovano in una ditta di disinfestazione la copertura perfetta alla produzione di meth; e in seguito Mike sfrutta le sue conoscenze pregresse per gestire la vendita della droga. I rapporti fra Mike e Walter non sono dei migliori, visto l'ego spropositato del professore e le numerose divergenze fra i due sul fatto di dover pagare il silenzio degli uomini di Gus in prigione.