Divenne re nel 1548 dopo che il predecessore, l'usurpatore Worawongsa, era stato assassinato.Wood, William A.R. da p.101 a p.125 Nel periodo in cui fu re vi furono tre invasioni degli eserciti del Regno birmano di Toungoo, la prima ebbe luogo nel 1548 e fu respinta a fatica, mentre la seconda si concluse nel 1564 con il trionfo birmano; Ayutthaya divenne uno stato vassallo e, secondo alcuni storici, Maha Chakkraphat fu deportato nell'allora capitale birmana Hanthawaddy, l'odierna Pegu.

Dopo che Ayutthaya fu per qualche anno affidata al figlio di Maha Chakkraphat, Mahinthra Thirat, nel 1568 il vecchio sovrano ritornò sul trono e si ribellò ai birmani, che scatenarono la nuova invasione. Il re morì durante l'assedio che si concluse con la capitolazione di Ayutthaya e la deportazione dell'intera famiglia reale. Il sovrano birmano Bayinnaung pose quindi sul trono siamese come vassallo il re di Phitsanulok Maha Thammaracha, capostipite della Dinastia di Sukhothai

Biografia Il regno del padre Alla nascita fu chiamato Thianracha ed era figlio di Ramathibodi II, durante il cui regno si erano registrati eventi di particolare importanza nella storia di Ayutthaya. I portoghesi avevano conquistato Malacca nel 1511, ponendo fine all'egemonia siamese sul sultanato, ma le ambasciate che gli europei avevano inviato ad Ayutthaya erano state accolte cordialmente e nel 1516 era stato stipulato un trattato che permetteva ai portoghesi di aprire uffici commerciali nella capitale e in altre città siamesi. Furono i membri di queste ambasciate i primi europei a stabilire rapporti commerciali con Ayutthaya, una pratica che sarebbe stata mantenuta da tutti i sovrani che succedettero a Ramathibodi II.Wood, William A.R. da p.95 a p.100 I portoghesi avevano introdotto in questo periodo anche alcune armi da fuoco mai viste in Siam.

Nel regno di Ramathibodi II si erano rinnovati i conflitti tra Ayutthaya ed il Regno Lanna. Nel 1515, la reazione di Ayutthaya all'ennesima invasione lanna era stata decisiva. Dopo aver costretto alla fuga gli invasori, l'esercito comandato da Ramathibodi II aveva espugnato Lampang, il più grande successo mai ottenuto dai siamesi sui tradizionali rivali. Ramathibodi II aveva inoltre promulgato una legge che aveva riformato il servizio di leva militare ed aveva introdotto diversi tipi di corvée per i cittadini che ne erano dispensati. Tale sistema sarebbe rimasto in vigore fino al regno di Rama V (dal 1868 al 1910), la cui nuova legge in materia si basò su modelli moderni ed eliminò l'obbligo delle corvée.

Crisi dinastica Ramathibodi II morì improvvisamente nel luglio del 1529 e salì al trono il fratellastro di Thianracha Athittayawong, che prese il nome regale Borommaracha IV. Nei quattro anni in cui regnò, il principale evento fu l'ascesa al trono del Regno di Toungoo di Tabinshwehti, il quale iniziò l'espansione che avrebbe riunificato la Birmania nel 1545. Negli anni successivi, i birmani avrebbero intrapreso una serie di campagne militari che portarono alla capitolazione di Ayutthaya nel 1564. Accounts of King Bayinnaung's Life and Hanthawady Hsinbyu-myashin Ayedawbon, a Record of his Campaigns , sul sito dell'Università Chulalongkorn di Bangkok

Alla morte di Borommaracha IV, colpito dal vaiolo nel 1533, si aprì una grave crisi dinastica ed i quattro sovrani successivi furono assassinati. Gli succedette il figlio Ratsada, un bambino di cinque anni che dopo soli cinque mesi fu fatto uccidere da Chairacha, un altro fratellastro di Thianracha.

Viceré Chairacha si fece proclamare re nel 1534 e nominò Thianracha viceré con il titolo di Uparat. Dopo alcuni anni all'insegna della pace, il nuovo sovrano fu protagonista di diverse campagne militari. Con l'assistenza di mercenari portoghesi, un'armata siamese sconfisse e scacciò i birmani che avevano occupato una città di confine, in quello che fu il primo confronto tra i regni di Ayutthaya e di Toungoo. The Portuguese in Ayutthaya, ayutthaya-history.com Temendo che i birmani sconfinassero oltre il Saluen, Chairacha istituì posti di guardia lungo le frontiere tra i due Stati. 1538 - Chiang Kran War, ayutthaya-history.com Arthur Phayre: History of Burma, Londra, 1883. A p.98

Nel 1539, il re laotiano Phothisarat I di Lan Xang, probabilmente allarmato dalla politica espansionistica di Chairacha, ruppe la storica alleanza con Ayutthaya ed inviò un esercito in Siam, che si ritirò prima di ingaggiare battaglia. L'anno successivo furono le truppe di Ayutthaya ad entrare nei territori di Lan Xang; dopo aver piegato le resistenze iniziali laotiane, oltrepassarono il Mekong e furono costrette a ritirarsi con grandi perdite dopo la sconfitta nella battaglia svoltasi nei pressi di Vientiane. Simm, Peter e Simm, Sanda: The Kingdoms of Laos: Six Hundred Years of History. Capitolo IV, p.59-60, Routledge, 2001. ISBN 0-7007-1531-2. (parzialmente consultabile su Google Libri)

Dopo che il re Mueang Kesa di Lanna era stato ucciso nel 1545, si scatenò una lotta tra le varie fazioni nobiliari del regno, una delle quali richiese l'intervento di Ayutthaya per punire il regicida Sen Dao che si era impossessato della capitale Chiang Mai. Altri clan di Lanna si erano uniti a Chiang Saen ed avevano offerto il trono al principe laotiano Setthavongsa, figlio di Phothisarat I, la cui madre era una principessa di Chiang Mai discendente di Mangrai il Grande. I capi di quegli stessi clan fecero giustiziare Sen Dao e nominarono la reggente Chiraprapha in attesa dell'arrivo di Setthavongsa. Quando Chairacha giunse a Chiang Mai alla testa del proprio esercito nel giugno del 1545, venne a sapere che Sen Dao era morto, fu accolto con cordialità dalla reggente e fece ritorno in patria in settembre.

Poco dopo, il principe Mekuti di Mueang Nai cinse d'assedio Chiang Mai e Chairacha inviò un esercito a nord per prendere il controllo della situazione. Anche questa volta, prima dell'arrivo delle truppe siamesi la situazione si era stabilizzata. L'esercito di Chiang Mai aveva respinto l'attacco ed era giunto a soccorso anche un contingente da Lan Xang. Le truppe siamesi vennero informate della situazione quando arrivarono presso Lamphun, e quella stessa notte penetrarono in città e la misero a fuoco. Il giorno successivo arrivò il grosso dell'esercito al comando di Chairacha, che proseguì la marcia per attaccare Chiang Mai. L'assedio fu respinto dopo tre giorni di combattimento e le truppe siamesi si ritirarono dopo aver distrutto alcuni templi e molte case nei dintorni di Chiang Mai. Sulla via del ritorno, l'esercito di Ayutthaya fu attaccato in tre diverse occasioni dalle truppe di Chiang Mai e dei suoi alleati e soffrì pesantissime perdite.

Reggente L'autobiografia dell'avventuriero portoghese Fernão Mendes Pinto, che soggiornò per qualche tempo a corte, riporta che al ritorno dalla seconda campagna di Lanna Chairacha fu assassinato da una delle sue consorti di rango minore, la principessa Sri Sudachan, anche se non vengono forniti particolari su come sia riuscita a sfuggire alla punizione. Da Sri Sudachan il sovrano aveva avuto i principi Yot Fa, nato nel 1535, e Sri Sin, nato nel 1541. Il trono fu assegnato a Yot Fa, che aveva a quel tempo undici anni, mentre la reggenza fu affidata alla stessa Sri Sudachan e a Thianracha. Secondo il diplomatico e storico olandese Jeremias Van Vliet, direttore nel XVII secolo dell'ufficio di Ayutthaya della Compagnia olandese delle Indie orientali, Sri Sudachan conobbe e si innamorò del bramino di corte Phan Sri But Thep dopo l'incoronazione di Yot Fa,David K. Wyatt, Chris Baker, Dhiravat na Pombejra, Alfon van der Kraan, p.215 mentre secondo Pinto si conoscevano già da prima. I due amanti iniziarono a tramare per impadronirsi del trono.

Monaco buddhista Dopo qualche tempo, vi furono attriti fra i due reggenti e Thianracha lasciò gli incarichi di Stato per entrare nel Wat Racha Praditsathan di Ayutthaya come monaco buddhista. King Yot Fa, ayutthaya-history.com Wat Racha Praditsathan, ayutthaya-history.com La reggente fece assegnare all'amante un alto incarico a palazzo, gli conferì il titolo Khun Jinarat e gli affidò l'organizzazione della guardia reale. Khun Jinarat scelse soldati di cui si fidava e li utilizzò per sopprimere i mandarini che si opponevano ai disegni di potere della coppia di amanti. Dopo aver eliminato i principali oppositori, Sri Sudachan impose che Khun Jinarat la affiancasse nell'incarico di reggente con il nuovo titolo di Khun Worawongsa.

Secondo alcune delle cronache di quel tempo, i due fecero uccidere il giovane re Yot Fa nel 1548.Cushman, Richard D. e Wyatt, David K. Il trono fu affidato a Worawongsa, ma il regno durò solo alcune settimane; alcuni lealisti facenti parte del clan di Sukhothai iniziarono a pianificare l'assassinio dell'usurpatore dopo essersi assicurati che Thianracha fosse disponibile a diventare re. Nel frattempo, il re di Cambogia Ang Chan approfittò dell'instabilità di Ayutthaya ed invase la parte orientale del regno, occupando Prachinburi. McNeely, Jeffrey e Sochaczewski, Paul Spencer: Soul of the Tiger: Searching for Nature'sAnswers in Southeast Asia, a p.105. University of Hawaii Press, 1991 ISBN 0-8248-1669-2

Ascesa al trono

I cospiratori, guidati dal principe Khun Phiren Thorathep, tesero l'imboscata all'usurpatore e alla sua amante nei pressi di Ayutthaya; considerato indegno di un trattamento regale, Worawongse non fu ucciso nel classico modo in cui venivano giustiziati i membri della casa reale, che venivano legati in un sacco e percossi con legno di sandalo, ma venne decapitato assieme a Sri Sudachan e alla bimba che questa aveva da poco partorito. Wat Raeng, ayutthaya-history.com Thianracha fu prelevato dal monastero e venne acclamato sovrano con il nome regale Maha Chakkraphat. Si prese in carico la tutela del nipote Sri Sin e ricompensò con generosità i nobili che lo avevano posto sul trono. In particolare, diede in sposa la propria figlia a Khun Phiren Thorathep, che fu nominato governatore di Phitsanulok con il titolo regale Maha Thammaracha. Tra gli altri cospiratori, Khun Inthorathep fu nominato governatore dell'odierna Nakhon Si Thammarat, mentre a Mün Ratchasaneh e a Luang Si Yot furono affidati i governatorati di due province minori. Quando Ang Chan di Cambogia venne a sapere dell'acclamazione a re di Maha Chakkraphat, fece rientrare in patria le truppe d'invasione.

Prima invasione birmana Informato sul periodo di crisi che stava attraversando Ayutthaya, il re birmano Tabinshwehti invase il Siam prendendo a pretesto degli scontri che si erano verificati lungo le frontiere tra i due Stati. L'esercito partì da Martaban ed attraversò la frontiera al Passo delle Tre Pagode; secondo fonti siamesi, era composto da 300.000 uomini, 3.000 cavalli e 700 elefanti da guerra, mentre secondo le fonti birmane gli uomini erano 12.000, i cavalli 2.400 e gli elefanti 60.Hmannan, Vol.II p.240 L'avanguardia era comandata dal generale Bayinnaung, il nucleo centrale dallo stesso Tabinshwehti e la retroguardia dal viceré di Prome Thado Dhammayaza. Accompagnavano gli invasori anche diversi mercenari portoghesi dotati di armi da fuoco. Senza incontrare particolare opposizione, i birmani si accamparono nei pressi di Ayutthaya.

Morte della regina Sri Suriyothai

I siamesi avevano concentrato le difese nella capitale ed ingaggiarono battaglia nel febbraio del 1549. L'esercito uscì dalla città comandato da re Maha Chakkraphat, dall'Uparat principe Ramesuan e dal principe Mahin, i due figli del sovrano. Parteciparono alla battaglia anche la regina Suriyothai e la figlia principessa Boromdhilok, vestite con le corazze da soldato ed entrambe sul dorso dello stesso elefante. L'armata siamese raggiunse la colonna comandata dal viceré di Prome e, com'era consuetudine di quel tempo, Elephant Duel , Thaiwaysmagazine.com i due comandanti si affrontarono in un duello testa a testa sul dorso degli elefanti.