In araldica la chiave assume diversi significati simbolici: la potenza, quando connessa alle cariche di castellano o governatore, lobbedienza e la sottomissione, quando si riferisce all'offerta delle chiavi di una città, il grande favore e la fiducia, quando utilizzata dai gentiluomini di camera dei sovrani.

Posizione araldica ordinaria La posizione ordinaria della chiave nello scudo è in palo, col congegno verso il capo e volto a destra. Ogni qualvolta non è in tal posizione, bisogna blasonarlo.

Le chiavi possono essere addossate, affrontate, legate, in fascia, in pergola, in banda, in sbarra, in croce di Sant'Andrea, con gli anelli intrecciati, losangate e pomettate, con doppio congegno, ecc.

Una coppia di chiavi, una d'argento e una d'oro, solitamente poste in decusse sono l'emblema dei Pontefici. In questo caso possono comparire sia sotto la tiara pontificia sia accollate allo scudo.

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