Considerato uno tra i migliori centrocampisti della sua generazione, dopo gli inizi con e , nel 2014 viene acquistato dal . Nell'estate del 2017 si trasferisce al , dove rimane per quattro stagioni. Nel 2021 passa ai concittadini dell', con cui vince due campionati italiani (2023-2024 e 2025-2026), tre Coppe Italia (2021-2022, 2022-2023 e 2025-2026) e tre Supercoppe italiane (2021, 2022 e 2023), oltre a raggiungere due finali di UEFA Champions League (2022-2023 e 2024-2025). Con la nazionale turca ha partecipato a tre edizioni del campionato europeo (2016, 2020 e 2024) e a un campionato mondiale (2026).

A livello individuale è stato premiato come calciatore turco dell'anno nel 2021 e miglior centrocampista della Serie A nel 2023-2024, oltre ad essere stato inserito nella squadra dell'anno AIC nel 2023 e nel 2024. Nel 2024 è stato incluso nella lista dei 30 finalisti del Pallone d'oro.

Biografia Essendo nato in Germania, possiede la cittadinanza tedesca. Il 25 ottobre 2015 ha sposato la coetanea Sinem Gündoğdu, ragazza tedesca di origini turche, dalla quale ha poi avuto tre figli: Liya (2019), Ayaz (2021) e Asil (2023). Ha un fratello più piccolo di un anno, Muhammed, calciatore del Gümüşhanespor, squadra della terza serie turca. Anche i suoi cugini Kerim e Turan sono calciatori.

Caratteristiche tecniche Nasce trequartista ma può ricoprire ogni ruolo del centrocampo: da mediano a mezzala, fino a esterno offensivo in un 4-4-2 o nel 4-2-3-1. Riesce a giocare anche nel ruolo di seconda punta dietro al centravanti ma vede la sua consacrazione da regista basso, interpretato nel suo periodo all'Inter. È veloce mentalmente e ha in dote anche una grande visione di gioco; è anche in possesso di un buon dribbling e si dimostra un abile rifinitore per i propri compagni. Alle sue abilità in fase di possesso aggiunge anche una buona capacità in fase difensiva.

Dotato di un tiro molto potente e preciso, è uno specialista nei calci di punizione tanto da essersi guadagnato il soprannome di FreistoßGott ("Dio delle punizioni"). Dal 2013 al 2021, nei cinque migliori campionati europei, Çalhanoğlu è secondo solo a Lionel Messi (14 a 30) per reti segnate da calci piazzati. È inoltre un eccellente rigorista.

Carriera Club Karlsruhe Nato a Mannheim, inizia a giocare con compagini locali, il Turanspor Mannheim e il Polizei Mannheim. All'età di sette anni entra nel settore giovanile del . Nell'estate del 2009, quindicenne, entra nel vivaio del . Esordisce in 2. Bundesliga nel 2011 e viene poi notato dall', che lo acquista nell'estate del 2012 e lo lascia maturare per un anno nelle file dei biancoblù. Nella stagione 2012-2013 Çalhanoğlu contribuisce in maniera molto importante alla vittoria del campionato di 3. Liga, con 17 gol in 36 presenze.

Amburgo Esordisce con l' in Bundesliga l'11 agosto 2013, nella partita pareggiata 3-3 contro lo . Entrato in campo al 79º minuto contro l', segna il suo primo gol e la sua prima doppietta, con un tiro a giro in area e con un calcio di punizione che fissa il risultato sul 4-0. Il 22 febbraio 2014 segna un gol da quarantadue metri nella sfida casalinga vinta per 3-0 dall'Amburgo contro il .

Chiude la stagione con 32 partite giocate, più i 2 match di spareggio contro il , con all'attivo 11 gol, contribuendo quindi alla salvezza dell'Amburgo.

Bayer Leverkusen

Il 4 luglio 2014 viene acquistato per 14,5 milioni di euro dal , con cui firma un contratto quinquennale. La partenza dall'Amburgo è segnata da alcune polemiche: il 18 giugno il calciatore si congeda per malattia con un certificato medico, firmato da uno psicologo, che lo esenta dagli allenamenti per quattro settimane, adducendo come motivazione lo stress causato dalle aggressioni subite dai tifosi, tra cui vandalismi contro la sua auto, e in polemica con Oliver Kreuzer, direttore sportivo del club, che aveva accusato il giocatore di tradimento.

Esordisce con il Bayer Leverkusen il 19 agosto 2014 nella partita di andata del play-off di UEFA Champions League contro il , vinta per 3-2 in Danimarca. Il 23 agosto debutta in Bundesliga con la nuova maglia nella partita vinta per 2-0 in casa del , alla prima giornata di campionato. Il primo gol con il Leverkusen giunge il 27 agosto: è il secondo nella partita di ritorno del play-off di Champions League, vinta per 4-0 contro il . Il 12 settembre arriva anche il primo gol in campionato con il Bayer, il secondo dei suoi in casa contro il (3-3). Nell'ottobre 2014 viene nominato tra i migliori giovani del calcio europeo. Il 25 febbraio 2015 realizza il gol della vittoria del Leverkusen contro l' nella partita di andata degli ottavi di finale di Champions League. Tre settimane dopo si fa parare un calcio di rigore da Jan Oblak nella partita di ritorno, vinta per 1-0 dall'Atlético, che poi prevale per 3-2 dopo i tempi supplementari e i tiri di rigore. Il 2 maggio Çalhanoğlu realizza su calcio di punizione la rete del vantaggio nel match vinto per 2-0 contro il , laureatosi campione di Germania da pochi giorni. La sua prima stagione con la maglia del Bayer in Bundesliga si conclude con 33 partite giocate e 8 gol all'attivo, 10 presenze e 3 gol in Champions League e 4 presenze e 2 gol in Coppa di Germania.

Nella stagione 2015-2016 totalizza 31 presenze e 3 gol in campionato e 12 presenze con 4 gol tra Champions League ed Europa League, oltre a 3 presenze e un gol in Coppa di Germania. Apre la stagione l'8 agosto andando a segno nel 3-0 inflitto allo , compagine di Regionalliga, nel primo turno della Coppa di Germania. Due settimane dopo bagna l'esordio in campionato con un gol su calcio di punizione contro l'. Va in gol anche contro la , battuta per 3-0 a Leverkusen nella partita di ritorno del play-off per l'accesso alla fase a gironi della Champions League, e contro il , battuto per 4-1 nella prima partita della fase a gironi con due gol del turco (il primo su calcio di rigore).

Nel 2016-2017 segna il primo gol della stagione contro il , in una partita pareggiata per 2-2 e valida per la fase a gironi della Champions League. Si tratta del 50º gol della sua carriera professionistica. Alla fine della stagione il calciatore colleziona solo 15 presenze in campionato, ma con ben 6 gol all'attivo, oltre a una presenza in Coppa di Germania e a 6 presenze e un gol in Champions League. Il 2 febbraio 2017 il Tribunale Arbitrale dello Sport lo squalifica per quattro mesi a causa di un pre-contratto firmato nel 2011 con il , quando giocava al , e non rispettato.

Milan Nel luglio 2017 viene acquistato dal per 22 milioni di euro. Esordisce in Serie A il 20 agosto nella vittoria esterna contro il (0-3). Realizza il primo gol con i rossoneri il 14 settembre successivo, andando a bersaglio nel 5-1 contro l' nella fase a gironi di Europa League. Utilizzato con maggior regolarità dopo l'arrivo in panchina di Gennaro Gattuso, tanto da imporsi come titolare, il 9 maggio 2018 disputa la finale di Coppa Italia, persa 4-0 contro la . Termina la prima stagione con 8 gol in 45 presenze totali.

Viene confermato tra le prime scelte del tecnico anche nell'annata seguente, nonostante un avvio non brillante. Nel gennaio 2019 disputa la Supercoppa italiana, persa 1-0 contro la Juventus a Gedda, e nel prosieguo della stagione contribuisce al quinto posto raggiunto dai rossoneri in campionato.

Il 27 ottobre 2019 disputa, nell'incontro perso per 2-1 con la , la centesima gara in rossonero. Il 28 gennaio 2020, nei quarti di finale della Coppa Italia, segna una doppietta decisiva per la vittoria nei supplementari contro il Torino. Dopo un avvio di stagione molto complicato, migliora notevolmente il proprio rendimento sotto la guida del tecnico Stefano Pioli, di cui diviene uno dei punti fermi come trequartista nello schema 4-2-3-1. Chiude la stagione con 9 gol in campionato e il Milan termina, in crescendo, al sesto posto.

All'inizio della stagione 2020-2021 realizza 4 gol nelle tre partite dei turni preliminari di Europa League, che garantiscono al Milan la partecipazione alla fase a gironi. Nel corso dell'annata si conferma un titolare indiscusso della formazione rossonera e, pur offrendo un rendimento incostante, contribuisce con 4 gol e 10 assist al secondo posto finale del Milan in campionato e al conseguente ritorno in Champions League dei rossoneri dopo sette anni. Nella stagione 2020-2021 risulta anche il giocatore con il maggior numero di occasioni create nei maggiori campionati europei (98). Con il contratto in scadenza, sceglie di non rinnovare con i rossoneri.

Inter

Il 22 giugno 2021 viene ufficializzato il suo passaggio a parametro zero all', con cui firma un contratto triennale. Esordisce con la maglia nerazzurra il 21 agosto successivo, nella vittoria in campionato per 4-0 contro il , in cui realizza anche la sua prima rete e fornisce un assist a Škriniar. Il 15 settembre fa il debutto con l'Inter nelle coppe europee, giocando da titolare nella gara di Champions League contro il (0-1). Il 7 novembre segna il primo gol nel derby di Milano alla prima apparizione con i nerazzurri, realizzando un calcio di rigore contro la sua ex squadra (1-1). Il 4 dicembre realizza un gol olimpico nel successo in casa della , divenendo il quarto giocatore a riuscirci nella storia del club nerazzurro. Il 12 gennaio 2022 vince il suo primo trofeo con l'Inter, la Supercoppa italiana, battendo per 2-1 la dopo i tempi supplementari: per il turco si tratta del primo titolo conquistato dal suo arrivo in Italia. Il 3 aprile successivo realizza su calcio di rigore il gol vittoria con cui l'Inter s'impone in trasferta per 1-0 nel derby d'Italia. Si ripete l'11 maggio, in occasione della finale di Coppa Italia contro i bianconeri, realizzando una rete ancora su calcio di rigore: vincendo per 4-2 dopo i tempi supplementari, i nerazzurri si aggiudicano il trofeo, il secondo in Italia per Çalhanoğlu.

Il 20 agosto 2022 mette a segno il suo primo gol stagionale nella vittoria per 3-0 sullo in campionato. Il 4 ottobre realizza il gol decisivo che permette all'Inter di superare il in Champions League per 1-0, questa gara coincide con il suo cambio di ruolo nella posizione di mediano davanti alla difesa. Il 18 gennaio 2023 vince il suo terzo trofeo con l'Inter, la Supercoppa italiana, battendo il per 3-0. Il 6 maggio nelle vittoria esterna contro la (0-2) tocca quota 200 presenze in Serie A, traguardo che nessun calciatore turco ha mai raggiunto. Il 24 maggio conquista la sua seconda Coppa Italia consecutiva, la nona della storia per il club nerazzurro, grazie alla vittoria per 2-1 in finale contro la . Il 10 giugno gioca da titolare nella finale di Champions League, persa per 1-0 contro il .

Nella stagione 2023-2024, realizza la prima rete stagionale, nel successo per 4-0 sulla . Il 24 settembre nel match esterno vinto per 1-0 contro l' taglia il traguardo delle 100 presenze in nerazzurro. Il 12 novembre, realizzando un calcio di rigore nella vittoria per 2-0 contro il , diventa il miglior marcatore turco nella storia della Serie A con 37 reti, staccando Şükrü Gülesin (36 gol). Due mesi più tardi segna la sua prima doppietta in Serie A nel 5-1 esterno inflitto al . Il 22 aprile seguente, in occasione del derby di Milano vinto per 2-1 contro la sua ex squadra, Calhanoglu si laurea campione d'Italia per la prima volta in carriera. Indossa per la prima volta la fascia da capitano nel corso di Verona-Inter dell'ultima giornata di campionato con l'uscita dal campo di Nicolò Barella.