Il Maniva è una zona montana situata in provincia di Brescia. Il nome deriva dal monte Maniva propriamente detto.

Geografia Tra le popolazioni locali, il Maniva è un territorio piuttosto vasto e denota un articolato insieme di cime, passi, laghetti, malghe e località che circondano il monte Maniva. Quasi sempre s’indica il “Maniva” non tanto riferendosi alla cima da cui prende il nome, piuttosto intendendo complessivamente la zona nel significato estensivo descritto: in pratica, trattasi di un toponimo.

Il comprensorio Maniva si trova alla testata della Valtrompia. Gran parte del territorio è all'interno dei confini amministrativi del comune di Collio. Alcune parti rientrano però nei territori comunali di Bagolino (Val Sabbia) e, in misura minore, Bienno (Val Camonica) e Bovegno (Val Trompia). Il crinale di alcune cime (Dosso Alto e Corna Blacca) fanno da confine naturale con la Val Sabbia (o, più precisamente, la sua tributaria Val Caffaro) e altre (Muffetto, Colombine e Crestoso) con la Val Camonica (o, più precisamente, la sua tributaria Val Grigna).

Il Maniva è raggiungibile mediante le seguenti strade: strada provinciale (sp bs) 345 “delle tre Valli” risalendo da Collio e pervenendo al passo Maniva; strada (non asfaltata nel tratto che comincia dal passo Maniva e chiusa d'inverno) “passo Maniva-passo Baremone-Anfo”. Anfo si trova sul lago d'Idro. Provenendo dal passo Maniva, dopo il passo della Berga la strada raggiunge il passo Baremone; La strada provinciale SP BS 669, discendendo dal Passo Crocedomini; strada comunale asfaltata (ma chiusa d'inverno)In quanto passa, nel primo tratto, discendendo dal passo Maniva, in mezzo alle piste da sci e agli impianti di risalita. “Bagolino-Passo Maniva”.

A parte le carrozzabili, la zona è ricca di sentieri alcuni dei quali partono direttamente dai comuni del territorio. Il sentiero più famoso e lungo che attraversa il Maniva è senz'altro il 3V (delle tre valli) “Silvano Cinelli” con marcatori bianco-azzurri (colori della Città di Brescia e della sua Provincia). Il 3V segue i crinali delle cime che formano la testata che racchiude la Val Trompia.

Cime e luoghi di interesse Di seguito una sintetica carrellata dei principali luoghi del Maniva. È importante segnalare che la zona è ricca di malghe e di alpeggi con produzione di formaggio, burro e altri prodotti caseari (oltre che di latte). Il formaggio più famoso è senz'altro il Nostrano Valtrompia DOP (con altri prodotti simili ma fuori dalla denominazione: tra questi citiamo il “Maniva” e il “Vaia”); molto rinomate le formaggelle e le robiole sia di vacca sia di capra, spesso a crosta fiorita. Poiché molti alpeggi del Maniva (anche se pochissimo distanti dal passo omonimo) fanno parte del comune di Bagolino, possono produrre e legalmente denominare il Bagòss e non l'omologo Nostrano Valtrompia DOP mentre altrove si produce l'altro formaggio "cugino", il Silter (che può essere denominato come tale solo in territorio camuno).

Per gli appassionati di pesca vi sono vari laghetti alpini ricchi di trote di vario tipo e salmerini: Laghi di Ravenola, Lago di Vaia (leggi la leggenda della Crapa del Vaia), Lago Dasdana e Lago Lavena, situato nei pressi del Passo di Crocedomini. Per i bambini è presente un piccolo laghetto presso il Rifugio Bonardi.

Passo Maniva

Il passo Maniva si raggiunge da un brevissimo tratto di strada in salita (circa 30 metri) che si stacca a destra della provinciale (salendo da San Colombano), all'altitudine di 1669 metri. Da qui si può proseguire verso il passo Crocedomini oppure (d'estate) scendere a Bagolino come pure (d'estate) andare verso il lago d'Idro attraverso Anfo.

In prossimità del passo sono installati diversi impianti sciistici. Da questo punto si vedono benissimo Bagolino, San Colombano e Collio, la punta Almana, il Guglielmo, il Colle di San Zeno, il Maniva, il Dosso Alto, la Corna Blacca, il Dasdanino, il Dosso dei Galli, il monte Bagoligolo, le malghe del Dasdana e la malga Zocchi, il Pezzeda, il monte Ario, il passo delle Portole.

Il confine tra Collio e Bagolino (cioè tra Valtrompia e Valsabbia) passa nel piazzale del passo a ridosso dell'inizio della strada che scende nel paese bagosso ovvero sul punto in cui inizia fisicamente il versante valsabbinoInfatti, il rifugio che sta in quel punto ha sede nel comune di Bagolino..

Monte Maniva

La cima Maniva è alta 1864 metri. Sulla sua sommità arrivano gli impianti sciistici di risalita. È facilmente raggiungibile mediante mulattieraTale mulattiera (peraltro piuttosto agibile e comunque carrozzabile con fuoristrada e simili) era in realtà la vecchia strada prima che si costruì l'attuale tratto sino al Croce Domini per opera dell'esercito nella prima metà del '900 dal Passo Maniva, dal quale lo si nota guardando in direzione nord.

Il Monte Maniva è talmente a ridosso della provinciale che ci si può arrivare anche da questa, partendo dalla zona Bonardi (1.744 m) che prende il nome dalla vecchia caserma militare degli alpini, già operativa durante la prima guerra mondialeIl Rifugio Carlo Bonardi, precedentemente denominato anche come caserma "Lite" (forse per le antiche scaramucce tra triumplini e trentini) fu trasformato, grazie all'intervento del senatore Carlo Bonardi, da caserma militare in rifugio alpino nel 1927. Il rifugio, passato dall'esercito al CAI di Brescia, venne inaugurato il 7 ottobre 1928 come "Capanna Maniva"., poi divenuta rifugio alpino nel 1928. Nel giugno 1992 il rifugio Bonardi fu distrutto da un incendio doloso Corriere della Sera. Dopo molti anni di saccheggi e abbandono delle rovine, fu interamente demolito e sull'area un'impresa edile valligiana costruì un hotel, inaugurato nel 2006 e che riporta l'antico e glorioso nome del vecchio rifugio. Da notare che nell'adiacente rifugio alpino sorgeva una chiesetta e che il Bonardi fu uno dei primi luoghi della provincia di Brescia ad avere un impianto di risalita, allora a forma di grande slitta.

Nonostante sia la cima che dà il nome a tutto il comprensorio, il Maniva non è di particolare interesse paesaggistico, a differenza delle montagne circostanti.

Dosso dei Galli

Il Dosso dei Galli (comune di Collio) dai galli cedroni che vi nidificavano prima della costruzione della stazione radio NATO che con denominazione IDGZ dal 1969 al 1995 faceva parte del sistema di radiocomunicazioni ACE High. Esso trasmettendo tramite troposcatter e microonde, creava un collegamento dalla Norvegia alla Turchia e forniva ai vertici NATO linee radiotelefoniche criptate, linee telegrafiche e linee datiStoria della Stazione Troposcatter N.A.T.O. del Dosso dei Galli (BS) in http://www.gianchi.com/radar . Le antenne furono le prime ed uniche al mondo a grandissimo raggio con struttura a mosaico Per questo motivo la cima e l'area circostante è anche impropriamente chiamata "i radar"

Successivamente all'improvvisa dismissione (primavera '95) la stazione militare fu depredata da vandali che asportarono documenti e apparecchiature misteriosamente abbandonate in loco dai militari NATO.

Attualmente tutto il dosso è di proprietà di una società che intende ristrutturare l'ex base con diverse finalità.Fonte: Grigna inForma (newsletter di http://www.montagnedivalgrigna.it) N° 18 2011

Al Dosso dei Galli (o, meglio, alla Sella Auccia) la provinciale prosegue verso il Passo CrocedominiDal Dosso il primo tratto (circa mezzo Km) è attualmente sterrato, poi per un bel tratto è asfaltato mentre quello finale, verso il passo, ritorna sterrato.: da qui si può proseguire o verso la Val CamonicaIl tratto della strada provinciale tra il Passo Crocedomini sino a Bienno attraversa, più precisamente, la Val Grigna (sempre attraverso la SP BS 345 delle Tre Valli) arrivando a Bienno o a Breno, o verso la Val Sabbia raggiungendo Bagolino attraverso la Val Dorizzo (mediante la SP BS 669 del Passo di Crocedomini che collega Anfo a Bagolino e, quindi, sale al Crocedomini innestandosi sulla già citata SP BS 345).

Dal Dosso dei Galli (a un'altitudine di 2197 m) il panorama è davvero formidabile: si vedono non solo le cime circostanti nonché le tre valli, ma, nelle giornate molto nitide, diverse zone della pianura circostante.

Dosso Alto Il monte Dosso Alto ha un'altitudine di 2064 metri. È posto proprio dietro al passo Maniva: dal “piazzale” del passo lo si può ammirare benissimo guardando in direzione sud ovest. Corna Blacca

La Corna Blacca è una cima di 2006 metri. Divide la Val Trompia dalla Val Sabbia. Attraverso il passo delle Portole (1726 m) si stacca dal Dosso Alto e dalla valle della Berga.

La Corna Blacca e i monti di Paio formano le cosiddette piccole dolomiti bresciane. Dalla frazione San Colombano di Collio, guardando in alto in direzione est e sud, si vedono nettamente il Dosso Alto e la Corna Blacca divisi dalla forcella del passo delle portole (1776 m).

Dasdana

Il Dasdana è un monte alto 2191 metri. Dà il nome alla Valle Dasdana che si trova sotto a est, e a diverse malghe nella valle stessa. Il Dasdana è facilmente raggiungibile da un sentiero che parte dalla provinciale 345 (passo Dasdana).

Appena sotto il Dasdana, sulla provinciale, il tornante a sinistra (in direzione Dosso dei Galli) fa da confine naturale tra la Val Trompia e la Val SabbiaQuando si è a quel punto e la giornata è di buona visibilità, si può notare benissimo la testata (a destra) che racchiude la Val Trompia e prosegue proprio sul passo Dasdana.. Il suddetto tornante (che divide Dasdana dal Dasdanino) è il Passo Dasdana che separa, amministrativamente, il comune di Collio da quello di Bagolino.

Dasdanino

Il Dasdanino (2088 metri) è l'anticima che si trova “di fronte” al Dasdana (o, meglio, a sud est distanziato di poco). Lo si vede benissimo dal passo Dasdana, guardando in direzione est. Dall'inverno 2010 sul Dasdanino arriva la seggiovia Dasdana-Persole. Scendendo dal Dasdanino, oltrepassando il passo Dasdana, in pochi minuti si risale al Dasdana.

Dal punto di vista amministrativo, la cima del Dasdanino (con l'arrivo della seggiovia e la capanna di ristoro attigua, detta Chalet Dasdana) è ubicato nel comune di Bagolino.

Monte Crestoso Il monte Crestoso è alto 2207. Fa da confine tra la Val Trompia (Bovegno) e la Val Camonica (Artogne).

Monte Muffetto Il monte Muffetto (2060 metri) domina a ovest Montecampione e i suoi impianti di risalita, oggi in liquidazione. Il Monte Muffetto è ben visibile dalla media valle Trompia (benché spesso confuso con il monte Maniva). Il Muffetto fa da confine tra la Val Trompia (Bovegno) e la Val Camonica (Gianico).

Laghetti di Ravenola

I laghetti di Ravenola si trovano “sotto” ovvero a nord del monte Colombine. Si pratica la pesca alpina. Sono ben visibili dalla provinciale 345 prima di arrivare alla sella Auccia, alla fine del tratto discendente che costeggia il Dasdana ovvero al Passo di Ravenola.

Laghetto Dasdana

Il laghetto Dasdana si trova “sotto” ovvero a est-nord-est del monte Dasdana. È circondato dalle varie malghe Dasdana e si pratica la pesca alpina. Si trova nel territorio di Bagolino. Passo di Ravenola

Il passo di Ravenola (2071 m), anche identificato su molte mappe come Goletto delle Crocette, è la depressione naturale, sulla provinciale 345, a circa una cinquantina di metri dal passo Dasdana al termine di un tratto in discesa. In quel punto (superato il quale la strada ritorna in salita verso il Dosso dei Galli) si può vedere benissimo i laghetti di Ravenola (a ovest) e il laghetto Dasdana (a sud-est). Mentre il precedente passo Dasdana separa la val Trompia dalla Val Caffaro (spartiacque della Val Sabbia), il passo di Ravenola è il valico tra la testata della Val Grigna (Val Camonica) e la stessa Val CaffaroInfatti, quello è il primo punto in cui si vede, a sinistra, la Val Camonica..