Berlingo (Berlènch o Berlingh in dialetto bresciano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Brescia in Lombardia.
Geografia fisica
Territorio Il territorio di Berlingo ha un'estensione di circa 4 km2, comprendente, oltre al borgo principale, anche la frazione Berlinghetto, che sorge a soli 800 metri dal capoluogo e si estende nella parte più settentrionale della zona dei fontanili, di cui è ricco il territorio e che alimentano numerosi canali di bonifica.
Le bonifiche, oltre che fruire delle seriole formate dai fontanili locali, si avvalgono, per l'irrigazione, anche di canali derivati dall'Oglio attraverso i territori di Urago e di Cossirano, tra cui, principalmente, il vaso Baioncello e la roggia Calina.
Clima
Il clima a Berlingo è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
La temperatura media annuale è di 13 °C, essendo luglio il mese con temperature più alte (28,2 °C) e gennaio il mese con temperature più basse (-0,8 °C).
La piovosità media annuale è di 1077 mm. In particolare le piogge sono più scarse nel mese di gennaio (54 mm) e più abbondanti nel mese di novembre (122 mm).
Storia
Le origini degli insediamenti si fanno risalire ad un pagus di origine romana, mentre sulle origini del toponimo, di epoca posteriore, esistono varie ipotesi. Oltre a quella morfologica che fa derivare il suffisso -ingo come tutti quelli in -engo a origini gote o longobarde, se ne presentano altre due: secondo un'ipotesi avanzata da P. Guerrini, il nome sarebbe una storpiatura dialettale della parola "labirinto", che indicava una villa di proprietà Calini, così chiamata in quanto conteneva un giardino a forma di labirinto; un'altra ipotesi, avanzata dal Gnaga, associa il nome a berlengum, termine con cui si indicava un campo adibito a funzione specifica di cui si è perso il significato.
Nell'Alto Medioevo il territorio venne legato alla pieve di Trenzano, mentre il domino feudale fu affidato a proprietà religiose: il vescovo di Brescia, i monasteri di San Faustino e di Rodengo. Col tempo queste proprietà passarono nelle mani di grandi famiglie feudatarie o possedenti, quali gli Emili, i Ducco e soprattutto i Calini. Nel corso del '600 i Calini costituirono una villa chiamata anche "Labirinto" a causa del giardino a forma di labirinto che conteneva.
Più tardi dominarono i marchesi Piovanelli della Santella e, soprattutto, per più lungo tempo, i Martinengo. Le proprietà religiose, prima, e feudali, poi, avviarono e svilupparono la bonifica dei terreni e la costruzione delle cascine che, data la non vasta estensione dei territori, sorsero in minor numero in campagna e maggiormente entro gli stessi nuclei urbani di Berlingo e di Berlinghetto. Le cascine rurali includono la cascina Martinenga, a Berlinghetto, dalla marcata struttura a corte chiusa con casa patronale, e la cascina Piovanelli, dai portici con colonne in marmo, nella località della Santella Mora, dove sono raggruppate diverse corti.
I Calini, oltre al Palazzo ex Gorno-Tempini, costruirono anche una cappelletta destinata a diventare il centro della parrocchia di Berlingo, che alla fine del 1500 era già quasi autonoma da Travagliato, mentre il Comune si formò solo intorno al 1600, in un periodo storico sfortunato. Nel 1630 la popolazione di Berlingo fu infatti dimezzata a causa della peste. Secondo i dati del catasto del 1641, la popolazione rimasta viveva di stenti grazie alla coltivazione di piccoli appezzamenti di terra di proprietà dei Calini e dei Martinengo, a cui i coltivatori versavano gli affitti dei terreni.
Nel 1869 all'interno del parco della villa Metelli-Calini a Berlingo sorse l'apiario Metelli, un allevamento di api gestito con metodo scientifico, costruito da Giuseppe Metelli e in cui lavorarono prima il figlio Arsace Metelli (a cui si deve l'introduzione nella zona delle macchine agricole e della concimazione chimica) e in seguito (1880) i fratelli Federico e Giovanni Metelli. Questi ultimi collaborarono con il periodico mensile "L'Apicoltore", scrivendo complessivamente 35 articoli, dal 1883 al 1897. Le api regine prodotte nell'apiario Metelli furono richieste anche in Russia.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con D.P.R. del 15 luglio 1987. L'emblema con le due torri è documentato per la prima volta in un sigillo comunale del 1808, ma probabilmente era in uso anche precedentemente. È probabile che le due torri alludano ai due centri di Berlingo e Berlinghetto, uniti in un unico comune, simboleggiato dalla stella centrale. La denominazione ufficiale di "Comune di Berlingo con Berlinghetto" fu in uso dal 1797 al 1809 e dal 1816 al 1859.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
La chiesa parrocchiale di Berlingo, dedicata alla natività di Maria Vergine, fu progettata dall'architetto Gaspare Turbini nel 1788, ma la sua facciata è del 1902. Più antica è la parrocchiale di Berlinghetto, dedicata a Santa Maria Assunta e san Rocco, diventata chiesa parrocchiale nel 1967.
Architetture civili
Palazzo ex Gorno-Tempini
Il palazzo ex Gorno-Tempini, risalente al XV secolo, venne utilizzato nel XVII secolo come villa di campagna dalla famiglia dei Conti Calini.
Il soffitto del piano terra presenta volte a vela, a crociera e a ombrello, poggianti su mensole in pietra. All'interno del palazzo sono presenti inoltre soffitti a cassettoni, pavimenti in cotto, e tre camini in marmo (due bianchi in marmo Botticino e uno rosa in marmo di Verona) risalenti ai secoli XV-XVI.
All'esterno dell'edificio è presente un parco con alberi secolari e un giardino a labirinto.
Società Evoluzione demografica
Infrastrutture e trasporti Fra il 1928 e il 1954 a Berlingo fu attiva una fermata lungo una deviazione appositamente realizzata della tranvia Brescia-Soncino.
Amministrazione
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Bassa Bresciana