Elam è il nome convenzionale con cui si fa riferimento a una civiltà sviluppatasi dal III al I millennio a.C. nell'area corrispondente all'attuale Iran occidentale, nelle regioni del Khuzistan e del Fars. I due centri di riferimento furono Susa, nell'estensione sud-orientale del bassopiano mesopotamico, e Anshan, identificato con il sito di Tall-i Malyan, nella piana di Marvdasht (a nord-est di Shiraz), la stessa in cui più tardi fu costruita Persepoli.

Etimologia Il nome, correntemente usato negli studi sul Vicino Oriente antico, deriva dalla tradizione biblica, secondo la quale deriverebbe a sua volta da Elam (עֵילָם in ebraico), figlio maggiore di Sem e nipote di Noè, come attesterebbe Genesi, Si veda anche Esdra, .. Il dettato biblico dà dunque a intendere che Elam avrebbe generato la sua discendenza in queste terre. Generalmente, però, si ritiene che l'origine della popolazione elamica non fosse semitica, principalmente per via della loro lingua;Grande Enciclopedia De Agostini, Elam, Novara, 1986. i distretti occidentali del territorio di Elam erano però occupati da semiti, e la lingua elamica, considerata agglutinante (una lingua cioè che unisce più morfemi in modo da formare composti, distinta quindi dalle lingue cosiddette flessive), non ha un chiaro legame con nessun altra lingua conosciuta, tanto da ritenerla una lingua isolata,Gragg, Gene B. (2009). "Elamite". In Brown, Edward Keith; Ogilvie, Sarah (eds.). Concise encyclopedia of languages of the world. Amsterdam/Oxford: Elsevier. pp. 316–317. ISBN 978-0-08-087774-7. quindi non si può affermare con certezza che la lingua elamica non fosse semitica. Alcune sculture di re elamiti, inoltre, presentano figure tipicamente accadiche (quindi semitiche) riportando addirittura iscrizioni in lingua accadica. Gli Elamiti chiamavano la propria terra Haltamti, che corrispondeva a ELAM in lingua sumera, mentre in lingua accadica il nome era Elamû ("abitante di Susa"; al femminile Elamītu). I geografi greci la conoscevano con il nome di Susiana, dal nome del grande centro elamico e poi achemenide, Susa, il più importante centro della satrapia detta "Susiana".

Datazione

regno proto-elamico dinastia di Awan (2350-2200), nel Bronzo Antico III regno paleo-elamico dominio di Simashki (2050-1950), a cavallo tra Bronzo Antico e Bronzo Medio dinastia dei sukkal-makh (1900-1750), nel Bronzo Medio, fondata secondo tradizione da Ebarti II (chiamato anche Ebarat II o Eparti II) o da suo figlio Shilkhakha (o Shilhaha)Enrico Ascalone et al., L'archeologia del Vicino Oriente antico. Iran sud-occidentale e area del Golfo, su treccani.it.; tale dinastia, dal nome di Eparti, è detta anche "degli Epartidi" età oscura (1550-1350). regno medio-elamico (seconda metà del II millennio a.C.), a cavallo tra Bronzo Tardo e Ferro I; il regno medio-elamico è diviso in tre fasi, nelle quali si succedettero le seguenti dinastie: Kidinuidi (Medio-elamico I, ca. 1500-1400 a.C.) Igihalkidi (Medio-elamico II, ca. 1400-1200 a.C.) Shutrukidi (Medio-elamico III, ca. 1200-1100 a.C.) seconda età oscura (1100-750) regno neo-elamico (750-650)

Fase protostorica

Nel periodo della rivoluzione neolitica, nel territorio del Khuzistan si svilupparono alcune culture locali. Tra queste, quella di Bus Mordeh (7500-6500), seguita da quella di Ali Kosh (6500-6000).. Nel neolitico pieno, in Khuzistan si registrano le culture denominate Muhammad Giaffar, Susiana A, Tepe Sabz, Khazineh, Susiana B..

Insieme all'alluvio mesopotamico, la Susiana fu uno dei grandi centri della prima urbanizzazione.: i suoi inizi sono documentati archeologicamente almeno dalla fine del IV millennio a.C. La ricostruzione della storia dell'Elam rimane piuttosto frammentaria, anche perché si basa principalmente su fonti esterne mesopotamiche.

Il rapporto con Sumer La storia dell'Elam fu condizionata dalla vicinanza con le civiltà mesopotamiche (che influenzeranno in modo significativo la religiosità elamica): l'Elam rappresenterà per millenni una fascia di mediazione e compromesso tra le tradizioni dell'altopiano iranico e quelle dell'alluvio mesopotamico. Nel III millennio a.C. l'Elam era diviso in vari centri cantonali, i più importanti dei quali erano i centri di Awan (mai localizzato con esattezza.) e di Markhashi, fra loro alleati. Alla metà del III millennio a.C. risalgono alcuni scontri documentati epigraficamente tra i principi elamici di questi due centri e i sovrani sumerici. Successivamente, la Susiana viene coinvolta nell'espansione colonizzatrice che fa capo alla città di Uruk (periodo di Uruk).

Regno proto-elamico

Seguì un periodo detto "proto-elamico" (3100-2700 a.C.), corrispondente al Bronzo Antico I. La cultura proto-elamica è caratterizzata dall'utilizzo di una scrittura che, come quella di Gemdet Nasr, è uno sviluppo di quella di Uruk IV: le peculiarità e i caratteri originali di questa scrittura proto-elamica sono determinati dal fatto che essa non registra la lingua sumerica (come per le tavolette di Gemdet Nasr), ma una lingua diversa, l'elamico. Di contro all'omogeneità sovraregionale del periodo di Uruk, nel periodo proto-elamico anche la produzione glittica e ceramica è segnata da caratteri locali, dietro cui va ravvisata una tipologia etno-politica indipendente da quella dell'alluvio mesopotamico.

La cultura proto-elamica si estende oltre la Susiana e anzi è possibile che il centro politico in questa fase vada rintracciato più a est: in questa fase, infatti, il sito di Tall-i Malyan (Anshan, nella Parside) raggiunge un'estensione di 50 ettari, mentre i livelli 16-13 dell'acropoli di Susa coeva sono dieci volte più piccoli. È possibile che già in questa fase si sia sviluppato il sistema federato dei cantoni iranici: l'altopiano iranico vede, infatti, la presenza di contesti agricoli vallivi isolati, la cui strutturazione più normale è appunto quella in federazione, con un margine di reciproca indipendenza (questa struttura sarà quella tradizionale in epoca storica). Il cantone di Susa sarà comunque sempre contraddistinto da un forte rapporto con le culture mesopotamiche e Susa diverrà il centro politico elamico tutte le volte in cui il baricentro della politica elamica si sposterà verso la Mesopotamia (sia in termini di pacifico commercio sia, soprattutto, in termini di confronto bellicoso)..

Le vie commerciali aperte nel periodo di Uruk verranno ulteriormente sviluppate dal centro politico di Malyan. Tavolette redatte in proto-elamico sono state rintracciate a Susa, a Malyan, ma anche più a nord (Siyalk IV 2) e a est (Tepe Yahya e Shahr-i Sokhta, nel bacino del fiume Helmand). Le pietre dure (clorite e steatite, lavorate o meno) vengono commerciate in tutto l'altopiano iranico, in Mesopotamia e intorno al Golfo Persico. Nella stessa fase, la ceramica del tipo di Gemdet Nasr viene scambiata dai mesopotamici con il rame di Magan (odierno Oman, nell'estremità sud-orientale della penisola arabica): questi scambi determinano lo svilupparsi in loco di strutture politiche più evolute, pur permanendo fondamentalmente una cultura di villaggio. Si delinea così una linea commerciale che va dall'Elam e la Mesopotamia e giunge alle future civiltà della valle dell'Indo (Harappa e Mohenjo-Daro), che i Sumeri indicheranno con il nome di "Melukhkha".

Al re di Adab Lugal-Anne-Mundu la tradizione attribuisce la creazione di un impero che copriva tutto l'arco montano che va dall'Elam alla Siria (quindi Markhashi, Gutium, Subartu, Martu, Sutium), ma si tratta di un'iscrizione paleo-babilonese, quindi molto tarda e comunque afflitta da seri problemi di attendibilità (si sarebbe trattato della più antica struttura statale a vocazione universalistica). È comunque possibile che l'attribuzione a Lugal-Anne-Mundu di questa impresa si basi su una qualche concreta realizzazione..

Storia

A questa fase protostorica, segue la prima dinastia elamica, quella di Awan. La cronologia della civiltà elamica può a questo punto dividersi in diversi periodi di particolare evidenza archeologica; datazioni secondo la cronologia media.:

La dinastia di Awan e il rapporto con Akkad

La Susiana, poi, entra nell'orbita d'azione dell'impero accadico, in particolare delle ultime iniziative di Sargon di Akkad (2335-2279 a.C.), il quale affrontò vittoriosamente l'Elam condotto dalla dinastia di Awan e Barakhshi, pur non assoggettandoli direttamente.. Anche Rimush di Akkad ebbe a che fare con l'Elam: la rivolta delle città sumeriche cui dovette fare fronte può essere stata sobillata da agenti elamici; successivamente, Rimush attacca una coalizione proveniente dall'altopiano (composta da Elam, Barakhshi e Zakhara), dichiarando che Enlil gli ha dato "tutte le montagne".. L'altro figlio di Sargon, Manishtushu, terzo re di Akkad, sembra si sia spinto persino oltre l'Elam, asserendo di aver raggiunto la "montagna della pietra nera" (Anshan e Shirikhum). Quanto a Naram-Sin, in iscrizioni afferma di aver conquistato l'Elam "fino a Barakhshi" (quindi, a quanto sembra, non tutta la federazione). La dinastia di Awan sembra a questo punto dipendere da Akkad (è di questo periodo un trattato, una cui copia è stata scoperta a Susa, tra Naram-Sin e il re dell'Elam) e scompare poco dopo. Susa diventa un governatorato accadico e il paese viene "accadizzato".. Poi, con Shar-kali-sharri, sembra che l'Elam ritorni a contrattaccare, ma l'impero accadico è prossimo alla scomparsa..

Il rapporto tra Akkad e Elam è difficile da interpretare e spesso contraddittorio: a sentire le fonti accadiche, l'Elam sarebbe stato rintuzzato a più riprese, ma ancora il re Puzur-In-Shushinak (contemporaneo di Shar-kali-sharri), ultimo re della dinastia di Awan, appare molto potente, né la titolatura dei suoi predecessori fa pensare ad un atteggiamento remissivo.. Con l'entrata in crisi della dinastia di Awan, entrano in crisi anche altri centri collegati al commercio di pietre dure operato dall'Elam, come Shahr-i Sokhta (Aratta?). I Gutei, peraltro, che la tradizione indica come causa del tramonto dell'impero accadico, attaccarono anche l'Elam: le conseguenze per l'Elam furono anche più gravi, perché, a differenza che in Mesopotamia, si determinò un declino demografico..

Regno paleo-elamico

La dinastia di Simash e il rapporto con Ur III La dinastia di Simash vede, tra il XXI e il XX secolo a.C., i seguenti re elamici al potere: Girnamme I Tazitta I, Ebarti II Lu...rak-lukhan (Khutran-temti?) Kindattu (contemporaneo di Ibbi-Sin, ultimo rappresentante della terza dinastia di Ur tra il 2028 e il 2004 a.C.) Idattu I (circa 2000 a.C.) Tan-Rukhuratir (circa 1970 a.C.) Ebarti (circa 1970 a.C.) Idattu II (circa 1925 a.C.)

Il tramonto dell'Impero accadico e l'ascesa dei Gutei determina una ripresa delle città sumeriche (è la cosiddetta "rinascita sumerica", particolarmente vistosa con la Terza dinastia di Ur). La Lista reale sumerica per questa fase sottolinea il ruolo della "quarta dinastia di Uruk", ma la documentazione archeologica ed epigrafica è particolarmente significativa per il re neo-sumerico Gudea (successore di Ur-Baba e predecessore di Ur-Ningirsu per la dinastia di Lagash). La posizione di Lagash determina un confronto tra Gudea e l'Elam, e abbiamo notizia del fatto che Gudea si è effettivamente scontrato sia con l'Elam sia con Anshan..