Biografia Nacque nel 1606 circa a Marino (o secondo altri a Rocca di BotteGianluca Tarquinio, Bonifacio Graziani, un musicista abruzzese a Roma, «Hortus musicus», III, n. 9, 2002, pp. 62-63.). Il padre Lorenzo e il fratello maggiore Graziano erano nativi di Rocca di Botte, e si erano stabiliti a Marino agli inizi del Seicento. Secondo quanto afferma lo storico Domenico Pierantoni (secolo XVII) anche Bonifacio era nato a Rocca di Botte, ma non vi sono altri documenti che possano comprovarlo. L'atto di morte ed altri documenti sono concordi nell'indicare Bonifacio come nativo di Marino, feudo della famiglia Colonna, in cui erano nati anche i musicisti suoi contemporanei Giacomo Carissimi e Giovanni Battista Mocchi (1620-1688). Nella dedica a quest'ultimo del Quinto libro dei mottetti (1669) del defunto fratello, Graziano Graziani ricordava Marino quale «patria famosa de più canori mostri, che ... ha saputo produrre nelli signori Giacomo Carissimi, Bonifatio Gratiani e voi, mio sig. cavalier Gio. Battista Mocchi, le tre sirene di paradiso».Partitura del Quinto libro de' mottetti a voce sola del sig. d. Bonifatio Gratiani già maestro di Cappella del Giesù, e Seminario Romano ... Opera XVI, Roma, Amedeo Belmonte. 1669.
Tra il 1640 e il 1646 è documentata la sua attività di canonico della cattedrale di Marino. Trasferitosi a Roma, dal 1648 divenne maestro di cappella della Chiesa del Gesù e del Seminario romano, conservando questi due incarichi fino alla morte. Fu anche membro della Congregazione de' musici di Roma. Tra i suoi allievi Filippo Bonechi, Clemente Antoni e Giovanni Battista Giansetti.
Morì a Marino il 15 giugno 1664, dove fu sepolto nella chiesa di San Barnaba.
Di Graziani si ricordano in particolare i numerosi mottetti a voce sola e per 2, 3, 4 voci, pubblicati in decine di raccolte a stampa, e due oratori su testo latino, Adae oratorium e Filii prodigi oratorium. È considerato, insieme a Giacomo Carissimi e a Francesco Foggia, uno dei più rappresentativi compositori della musica sacra romana in stile concertato del Seicento. Gran parte della sua produzione fu pubblicata postuma, a cura del fratello Graziano Graziani e del nipote Domenico Graziani, così come disposto per testamento dal compositore.
Un suo ritratto, inciso su rame da Claude Randon, su disegno del cantore pontificio e pittore Domenico Palombi, detto Rodomonte, recante l'età e la data di morte, fu pubblicato a cura del nipote Domenico con dedica a frà Nicolò Barberini.Un esemplare si trova a Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica, inv. 21835
Opere Opere stampate (a Roma salvo diversa indicazione) Motetti a due, tre, quattro, cinque e a sei voci con basso continuo op. 1, 1650 (anche Antwerpen 1652) Il secondo libro di motetti a due, tre, quattro, cinque e sei voci con basso continuo op. 2, 1652 Motetti a voce sola op. 3, 1652 e 1655 Psalmi vespertini quinque vocibus cum organo, et sine organo decantandi, Liber I, op. 4, 1652 Psalmi vespertini quinque vocibus concinendi op. 5, 1653 Il secondo libro de motetti a voce sola op. 6, 1655 Motetti a due, tre, quattro e cinque voci, Libro terzo, op. 7, 1656 Il terzo libro de motetti a voce sola op. 8, 1658 Responsoria hebdomadae sanctae, quatuor vocibus concinenda, una cum organo si placet op. 9, 1663 Il quarto libro de motetti a voce sola op. 10, 1664 Litanie della Madonna a tre, quattro, cinque, sette e otto voci op. 11, 1665 Antifone della Beatissima Vergine Maria…, composte in musica a quattro, cinque e sei voci op. 13, 1665 Antifone per diverse festività di tutto l'anno, a due, tre e quattro voci op. 14, 1666 Sacri concerti a due, tre, quattro e cinque voci op. 15, 1668 Partitura del quinto libro dei motetti a voce sola op. 16, 1669 e 1684 Psalmi vespertini, binis choris op. 17, 1670 Il primo libro delle messe a quattro e cinque voci con basso continuo op. 18, 1671 Sacrae cantiones una tantum voce. Liber sextus, op. 19, 1672 Motetti a due, tre, quattro e cinque voci, Libro sesto, op. 20, 1672 Motetti a due, tre, quattro e cinque voci per ogni tempo op. 12, 1673 Hinni vespertini per tutte le principali festività dell'anno, composti in musica a tre, quattro e cinque voci, alcuni con li ripieni op. 21, 1673 Il secondo libro delle messe a quattro, cinque e otto voci con basso continuo op. 22, 1674 Motetti a due, tre e quattro voci op. 23, 1674 Motetti a due, tre, quattro e cinque voci op. 24, 1676 Musiche sagre e morali composte ad una, due, tre e quattro voci op. 25, 1678.
Opere manoscritte 100 composizioni sacre (Oxford, Christ Church Library, Mss. 7, 13, 17, 83, 350). 17 composizioni sacre (Londra, British Library, Mss. Add. 22099, 31412, 31399, 33234, 33235) 2 oratori latini Adae e Filii prodigi (Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica, Q.43)
Note
Bibliografia
Répertoire International des Sources Musicales
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Categoria:Compositori barocchi Categoria:Nati a Rocca di Botte