Il Ministero della cultura (in francese: Ministère de la Culture) è un dicastero del governo francese, che si occupa della salvaguardia, protezione e valorizzazione del patrimonio culturale franceseLa presentazione del Ministero della cultura e della comunicazione sul sito CultureCommunication.gouv.fr .

Inoltre, insieme agli altri ministeri francesi competenti: contribuisce, allo sviluppo dell'educazione artistica e culturale per l'intero ciclo formativo, incoraggia le iniziative culturali locali e partecipa alle politiche di decentralizzazione del governo francese in campo culturale, vigila sullo sviluppo delle industrie culturali e contribuisce allo sviluppo delle nuove tecnologie di diffusione e di creazione del patrimonio culturale, contribuisce alla diffusione delle creazioni artistiche francesi e alla francofonia e alle istituzioni culturali della Francia all'estero.

Storia La creazione del ministero risale ad un decreto del 1959Decreto del 3 febbraio 1959 che ne sancì la nascita, con il nome di "Ministero degli affari culturali" (Ministere des affaires culturelles) mediante il trasferimento dal Ministero dell'educazione nazionale delle tre direzioni generali "delle arti e delle lettere", "dell'architettura" e "degli archivi di Francia"Storia del ministero della cultura francese sul sito CultureCommunication.gouv.fr.. Vi furono inoltre trasferiti il servizio che si occupava delle attività culturali in seno all'Alto commissariato per la gioventù e lo sport e il Centro Nazionale di Cinematografia, che in precedenza operava presso il Ministero dell'industria e del commercio.

André Malraux fu il primo ministro degli affari culturali, dalla fondazione del ministero al 1969. Nell'ambito dell'organizzazione del ministero nel 1961 venne creato prima un servizio e poi una "direzione di amministrazione generale" (DAG), per la gestione del personale dell'amministrazione centrale e degli oltre 3500 impiegati nei servizi esterni.

Progressivamente si aggiunsero altre strutture: la sottodirezione dello spettacolo e della musica divenne nel dicembre 1961 una nuova "direzione del teatro, della musica e degli spettacoli". Per la decentralizzazione nel 1963 furono creati i comitati regionali degli affari culturali e nel 1965 i consiglieri regionali alla creazione artistica e nel 1969 le prime tre direzioni regionali degli affari culturali. La direzione generale delle arti e delle lettere viene soppressa e vennero create al suo posto una "direzione dell'azione culturale" e una "direzione degli spettacoli, della musica e delle lettere" Nel 1969 il ministero aveva sei direzioni, un ispettorato generale e uffici dedicati agli scavi e all'inventario.

Nel 1970 venne creata una "direzione della musica, dell'arte lirica e della danza".

Nel 1974 il ministero cambiò nome e divenne "Ministero degli affari culturali e dell'ambiente" (Ministère des affaires culturelles et de l'environnement) e nel giugno dello stesso anno fu ridotto ad un Segretariato di stato alla cultura (Secrétariat d'Etat à la culture).

Nel 1975 venne creata una "direzione del libro", che riunì servizi dispersi in quattro diversi ministeri: ne restava ancora fuori, tuttavia, sia la Biblioteca nazionale che le biblioteche scolastiche e universitarie.

Dal 1976 riprese ad essere un ministero, cambiando più volte denominazione: 1976: ministero della cultura e dell'ambiente 1978: ministero della cultura e della comunicazione (stesso nome attuale) 1981: ministero della cultura 1986: ministero della cultura e della comunicazione 1988: ministero della cultura, della comunicazione e dei grandi lavori del bicentenario 1991: ministero della cultura e della comunicazione 1992: ministero dell'educazione nazionale e della cultura 1993: ministero della cultura e della francofonia 1995: ministero della cultura 1997: ministero della cultura e della comunicazione 2017: ministero della cultura

Nel 1978 le attribuzioni della "direzione dell'architettura" furono trasferite al nuovo "Ministero dell'ambiente e del quadro di vita", mentre la "sottodirezione dei monumenti storici e dei palazzi nazionali" formò insieme al "dipartimento di archeologia" la nuova "direzione del patrimonio", istituita nel mese di ottobre: la nuova direzione integrò poi a partire dal 1980 anche la "divisione del patrimonio mobile", una "missione del patrimonio etnologico" e una missione del "patrimonio fotografico".

Organizzazione

Direzioni centrali Dopo la riorganizzazione lanciata nel 2007 nel quadro della politica di modernizzazione della revisione generale delle politiche pubbliche (RGPP) e conclusasi nel 2010, l'amministrazione centrale del ministero si compone di quattro grandi entitàLe direzioni sul sito CultureCommunication.goub.fr.:

segretariato generale (secrétariat général) direzione generale dei patrimoni (direction général des patrimoines) che ha raccolto le competenze delle precedenti: direzioni dei musei di Francia (directions des musées de France o DMF) direzioni degli archivi di Francia (directions des archives de France o DAF) direzione dell'architettura e del patrimonio (direction de l'architecture et du patrimoine o DAPA) direzione generale della creazione artistica (direction général de la création artistique, che ha raccolto le competenze delle precedenti direzione della musica, della danza, del teatro e degli spettacoli (direction de la musique, de la danse, du théâtre et des spectacles o DMDTS) delegazione alle arti plastiche (délégation aux arts plastiques o DAP) direzione generale dei media e delle industrie culturali (Direction général des médias et des industries culturelles o DGMIC)

A queste si aggiunge la delegazione generale alla lingua francese e alle lingue di Francia (délégation générale à la langue française et aux langues de France), collocata sotto l'autorità del ministro.

Altri servizi centrali Ufficio di gabinetto (Bureau du cabinet) Comitato di storia (Comité d'histoire), creato nel 1993 Dipartimento dell'informazione e della comunicazione (Département de l'information et de la communication) Ispezione generale degli affari culturali (Inspection générale des affaires culturelles), ufficio creato nel 1973 e riorganizzato nel 1982 Missione interministeriale per la qualità delle costruzioni pubbliche (Mission interministérielle pour la qualité des constructions publiques) Commissione di inventariazione dei depositi di opere d'arte (Commission de récolement des dépôts d'oeuvres d'art o CRDOA), creata nel 1996 Consiglio superiore delle musiche attuali (Conseil supérieur des musiques actuelles o CSMA), creato nel 2006. Alto consiglio dell'educazione artistica e culturale (Haut conseil de l'éducation artistique et culturelle o HCEAC) Consiglio superiore della proprietà letteraria e artistica (Conseil supérieur de la propriété littéraire et artistique) Consiglio superiore degli archivi (Conseil supérieur des archives), creato nel 1988 e modificato nel 1990 e nel 1999 Sezione delle onorificenze (Section des distinctions honorifiques): Ordine delle arti delle lettere (Ordre des arts et des lettres), creato nel 1957 Consiglio nazionale della ricerca archeologica

Organi decentrati Direzioni regionali degli affari culturali A partire dal 1977 il ministero è presente in tutte le regioni della Francia con le proprie Direzioni regionali degli affari culturali (Directions régionales des affaires culturelles o DRAC), che nel 1992Legge del 6 febbraio 1992 sull'amministrazione territoriale della Repubblica francese. sono stati trasformati nei servizi decentrati del ministero.

Sono presenti nelle 21 regioni metropolitane e nelle 5 regioni d'oltremare. Esiste inoltre una "Missione per gli affari culturali della Nuova Caledonia, un ex territorio d'oltremare che gode di un'ampia autonomia sotto la sovranità francese con lo statuto di "collettività sui generis" (Mission aux affaires culturelles - Nouvelle-Calédonie).

Istituzioni pubbliche Si tratta di organismi pubblici a carattere amministrativo o a carattere industriale e commerciale, che godono di una certa autonomia amministrativa e finanziaria dal ministero e svolgono una missione di carattere generalePagina sulle istituzioni pubbliche del ministero sul sito CultureCommunication.gouv.fr.. Comprendono:

Istituzioni pubbliche a carattere amministrativo Accademia di Francia a Roma (Académie de France à Rome), a Roma Biblioteca nazionale di Francia (Bibliothèque nationale de France o BnF) a Parigi Biblioteca-museo dell'Opéra (Bibliothèque-musée de l'Opéra) a Parigi Biblioteca pubblica d'informazione (Bibliothèque publique d'information o Bpi) presso il Centro Pompidou a Parigi Casa Jean Vilar (Maison Jean-Vilar) ad Avignone Centro nazionale d'arte e di cultura Georges Pompidou (Centre national d'art et de culture Georges Pompidou) di Parigi Centro nazionale delle arti plastiche (Centre natonale des arts plastiques o CNAP) a Parigi Centro nazionale della cinematografia e dell'animazione (Centre national de la cinématographie et de l'image animée o CNC) a Parigi Centro nazionale del libro (Centre national du livre o CNL) a Parigi Centro dei monumenti nazionali (Centre des monuments nationaux) di Parigi Città della ceramica - Sèvres e Limoges (Cité de la céramique - Sèvres et Limoges) che comprende la Manufacture nationale de Sèvres, il Museo nazionale di Ceramica e il Museo Adrien Dubouché Conservatorio nazionale superiore d'arte drammatica (Conservatoire national supérieur d'art dramatique o CNSAD) a Parigi Conservatorio nazionale superiore di musica e di danza di Parigi (Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Paris) Conservatorio nazionale superiore di musica e di danza di Lione (Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Lyon) Instituto nazionale del patrimonio (Institut national du patrimoine o INP) di Parigi Instituto nazionale di ricerche archeologiche preventive (Institut national de recherches archéologiques préventives o INRAP) di Parigi Istituzione pubblica del Palazzo della Porta dorata (Établissement public du Palais de la porte Dorée) a Parigi Istituzione pubblica Città della ceramica (Établissement public Cité de la céramique) a Sèvres e a Limoges Istituzione pubblica del museo d'Orsay e del museo dell'Orangerie(Établissement public du musée d'Orsay et du musée de l'Orangerie) a Parigi Istituzione pubblica del museo del Louvre (Établissement public du musée du Louvre) a Parigi Istituzione pubblica del museo nazionale Picasso di Parigi (Établissement public du musée national Picasso - Paris) Istituzione pubblica del museo del Quai Branly ('''Établissement public du musée du Quai Branly) di Parigi Istituzione pubblica del castello, del museo e del sito nazionale di Versailles (Établissement public du château, du musée et du domaine national de Versailles) Museo e sito del castello di Fontainebleau (Musée et domaine du château de Fontainebleau), a Fontainebleau Museo Eugène Delacroix (Musée Eugène Delacroix) di Parigi Museo nazionale Guimet delle arti asiatiche (Guimet musée national des arts asiatiques) a Parigi Museo nazionale Jean Jaques Henner (Musée national Jean-Jaques Henner) di Parigi Museo Gustave Moreau (Musée Gustave Moreau) di Parigi Museo Rodin (Musée Rodin) di Parigi Operatore del patrimonio e dei progetti immobiliari della cultura (Opérateur du patrimoine et des projets immobiliers de la Culture) a Parigi Scuola del Louvre (École du Louvre) a Parigi Scuola nazionale superiore d'arte di Cergy (École nationale supérieure d'art de Cergy) Scuola nazionale superiore delle arti decorative (École nationale supérieure des arts décoratifs o ENSAD) a Parigi Scuola nazionale superiore di belle arti (École nationale supérieure des beaux-arts o ENSBA) a Parigi Scuola nazionale superiore di fotografia (École nationale supérieure de la photographie) a Arles

Scuole nazionali superiori di architettura Scuola nazionale superiore d'architettura di Marne-la-Vallée (École nationale supérieure d'architecture de Marne-La Vallée)