I Guanci (Guanches in spagnolo) sono stati i primi abitanti delle Isole Canarie.
Queste popolazioni, la cui origine si è propensi a definire "protoberbera", conducevano una vita che pareva essersi fermata all'età della pietra quando, nel Medioevo, vi giunsero gli spagnoli. La loro cultura è scomparsa, ma ha lasciato non poche vestigia.
Storia
Etimologia
In passato, il nome Guanci era spesso usato per le popolazioni indigene di tutte le isole delle Canarie. Oggi questo termine è usato nell'etnologia e nella storia esclusivamente per gli abitanti nativi dell'isola di Tenerife. Il nome collettivo Guanci per le popolazioni indigene di tutte le Isole Canarie non rende giustizia alle significative differenze culturali che esistevano tra le popolazioni delle singole isole.
Infatti, nonostante la vicinanza spaziale delle sette isole, le società preeuropee delle Isole Canarie non formavano un unico gruppo che permettesse di spiegare insieme le loro culture passate. Il nome spagnolo Aborígenes ha un carattere dispregiativo. Contiene idee neocoloniali e le connessioni tra la dipendenza economica, sociale, politica e culturale del conquistato dal conquistatore. Il nome è anche legato al presupposto che gli indigeni non avessero ancora raggiunto lo stadio della civiltà.
Il termine Prehispánicos coniato all'epoca del franchismo per la popolazione che viveva nelle isole prima del 1400 è oggi spesso rifiutato. Presuppone che ci sia una sola cultura "spagnola" in Spagna, che è la stessa in tutte le parti. Un'accusa che tra il 1937 e il 1975 portò alla soppressione di tutti i fenomeni culturali devianti a livello regionale nella penisola spagnola. Inoltre, le influenze di altre culture europee furono di grande importanza dopo che le isole furono incorporate nei regni della Corona di Castiglia.
Il termine popolazioni preispaniche delle Isole Canarie è ancora utilizzato in Spagna nelle leggi per la protezione del patrimonio culturale. Nell'articolo 27 paragrafo 4 dello Statuto di autonomia delle Canarie del 2018, il patrimonio etnografico e archeologico dei nativi preispanici è nominato come bene culturale degno di protezione.J. Farrujia de la Rosa, "La identidad de los indígenas canarios", in "La Opinión de Tenerife", 2009, Online=El Periódico de España | epe.es Attualmente con il termine Guanci si indicano le popolazioni preispaniche delle Canarie ma bisogna ricordarsi la differenza culturale che esisteva fra isola e isola per la quale risulta difficile parlare di una sola cultura materiale dell'arcipelago.
Il termine spagnolo Guanches sarebbe, secondo Juan Núñez de la Peña, una deformazione da parte degli spagnoli di Guanchinet, un termine indigeno significante "uomo di" (Guan) Tenerife (Chinet). Dunque i Guanci sarebbero propriamente solo i nativi dell'isola di Tenerife, che sembrano avere mantenuto la loro purezza etnica fino alla conquista da parte degli spagnoli. Il termine si sarebbe in seguito esteso all'insieme delle popolazioni indigene di tutto l'arcipelago.
A conferma di ciò, gli abitanti dell'isola El Hierro chiamavano sé stessi Bimbaches (Bim-bam-chinech), ossia figli-dei-figli-di-Chinech (ossia Tenerife), sostenendo che erano discendenti degli abitanti di Tenerife. Gli altri abitanti si chiamavano rispettivamente "Conejeros" per l'isola di Lanzarote, quelli dell'isola Fuerteventura "Majoreros" o come gli abitanti anche l'isola di Lanzarote Mahos, quelli dell'isola Gran Canaria Canarios o Canariotes quello dell'isola Tenerife Guanches, quelli dell'isola La Gomera Gomeros, quelli dell'isola La Palma Benahoaritas o Auaritas e quelli dell'isola di El Hierro Bimbaches.J.F.Navarro Mederos, " Die Urbewohner", 2006, ISBN 84-7926-541-8, pp. 24 ss.
Antichità Le evidenze genetiche mostrano che i popoli dell'Africa settentrionale hanno dato un contributo significativo alla popolazione aborigena delle Canarie in seguito alla desertificazione del Sahara ad un certo punto dopo il 6000 a.C. L'evidenza linguistica suggerisce legami tra la lingua dei Guanci e le lingue berbere del Nord Africa, in particolare quando si confrontano i sistemi numerici.Andrew Dalby, Dictionary of Languages, 1998, p. 88 Le ricerche sulla genetica della popolazione dei Guanci hanno portato alla conclusione che condividono un'ascendenza con i popoli berberi."Genomic Analyses of Pre-European Conquest Human Remains from the Canary Islands Reveal Close Affinity to Modern North Africans", Rodriguez-Varela et al, Cell Biology, Published Online October 26, 2017
Fra le più antiche documentazioni archeologiche che documentano un primo insediamento stabile, troviamo quelle provenienti da Tenerife, in particolare dalla Grotta dei Guanci a Icod de los Vinos, che ha fornito fra le più antiche cronologie delle Isole Canarie risalenti al VI secolo a.C.
Sulla base dei ritrovamenti effettuati all'inizio del XXI secolo durante gli scavi archeologici sull'isola di Lanzarote, si può presumere che i Fenici siano entrati per la prima volta in contatto con le Isole Canarie, presumibilmente con l'istituzione di una base commerciale, circa nello stesso periodo della fondazione di Lixus e Gades (circa 1000 a.C.). Con l'espansione di Cartagine e l'insediamento di colonie sulla costa atlantica, l'interesse per le Isole Canarie sembra essere aumentato. Il diario di viaggio di Annone il Navigatore del V secolo a.C. descrive la fondazione di insediamenti fenicio-punici sulla costa occidentale dell'Africa. L'istituzione di colonie nelle Isole Canarie era interessante per i Fenici per diversi motivi: queste infatti costituivano basi sicure per il commercio con l'Africa, inoltre c'era abbondanza di coloranti naturali, le acque erano ricche di pesce e le buone opportunità per la produzione di sale offrivano le migliori condizioni per la produzione di garum. Infine l'istituzione di filiali commerciali sulle isole, fornite di acqua potabile e valli adatte all'agricoltura, garantiva la sicurezza dei commerci e i collegamenti marittimi.P. Atoche Peña, "Consideraciones en relación con la colonización protohistórica de las Islas Canarias", 2013, pp.527 e ss.|Online=Consideraciones en relación con la colonización protohistórica de las Islas Canarias - Dialnet
Sembra che l'insediamento sia iniziato a Lanzarote, l'isola più orientale. L'origine esatta della popolazione stanziale non è chiara. Di certo proveniva dalla zona intorno allo stretto di Gibilterra, che era sotto il dominio di Cartagine. L'insediamento non fu un'operazione una tantum, ma un processo continuo che alla fine si estese a tutte le isole. Probabilmente l'origine dei coloni non era uniforme. Questa è una delle ragioni delle differenze nella composizione della popolazione delle isole riscontrate nei confronti etnologici e genetici dei reperti archeologici.R. I. Fregel Lorenzo,"La evolución genética de las poblaciones humanas canarias determinación mediante marcadores autosómicos y uniparentales", 2010, Online= La scoperta di un laboratorio di porpora sull'isola di Lobos indica stretti legami economici tra le Isole Canarie e le aree dell'Africa controllate dai romani a partire dal I secolo a.C. Questo inserimento nell'area economica mediterranea si concluse con la crisi imperiale del III secolo.Andrew L. Slayman, "Roman Trade With the Canary Islands", Archeology Newsbriefs, A publication of the Archaeological Institute of America, Volume 50 Number 3, May/June 1997 Roman Trade With the Canary Islands - Archaeology Magazine Archive
A riprova di questa scoperta, Plinio il Vecchio riferisce che, secondo Giuba, re di Mauretania, i Cartaginesi avrebbero visitato l'arcipelago e lo avrebbero trovato privo di abitanti, ma vi avrebbero anche scorto i resti di edifici imponenti. Se ne potrebbe dedurre che i Guanci non siano stati i suoi primi abitanti; l'assenza di qualsivoglia traccia di una penetrazione dell'Islam tra le popolazioni che vi risiedevano al momento dell'arrivo degli europei, ha lasciato credere ad alcuni studiosi che si tratti allora della più antica migrazione di Berberi verso ovest, avvenuta tra l'epoca precedente Plinio il Vecchio e la conquista del Nordafrica da parte degli Arabi.
Il contatto tra le isole e l'Europa, ma anche tra di loro, non era più possibile perché gli isolani non avevano conoscenze nautiche e strumenti per costruire navi marittime. Nel periodo che seguì, fino al XIV secolo circa, le Isole Canarie caddero nell'oblio in Europa. Sulle singole isole si sono sviluppate culture indipendenti dal punto di partenza comune, diverso per lingua, forme artistiche di espressione, religione e ordine sociale.
La popolazione indigena I Guanci, che sono scomparsi in quanto popolo, appaiono dall'esame delle loro ossa molto simili all'uomo di Cro-Magnon; erano una popolazione europoide descritta dai primi europei entrati in contatto con loro come etnicamente eterogenea, nella quale non erano rari i tipi di aspetto nordico (carnagione chiara). Secondo alcuni studiosi (ad esempio Raffaello Parenti), è probabile che costituissero un ramo dei cro-magnon, affine ai Berberi, che agli inizi della storia popolarono il nord del continente africano dall'Egitto fino all'Oceano Atlantico. A corroborare queste teorie ci sono ricerche genetiche che testimoniano come questa popolazione avesse contatti con il Nordafrica. Infatti, negli ultimi tempi, precisamente nel 2017, i primi dati genomici dei Guanci hanno confermato un'origine nordafricana e che erano geneticamente più simili agli antichi popoli berberi nordafricani della vicina terraferma africana.Ricardo Rodríguez-Varel et al. 2017, Genomic Analyses of Pre-European Conquest Human Remains from the Canary Islands Reveal Close Affinity to Ancient Berbers North Africans
A riprova di questa tesi, esistono anche altri elementi che rafforzano ancora di più questa teoria. Infatti, ci sono alcuni indizi linguistici che indicano che a Tenerife e a Gran Canaria si parlasse un idioma affine alle lingue berbere, come si deduce dalle poche tracce di lessico che ci sono pervenute, come i numerali: Boccaccio, nel "De Canaria" (1342) riporta per i numerali: 1 uait, 2 smetti, 3 amelotti, 4 acodetti, 5 simusetti, 6 sesetti, 7 satti, 8 tamatti, 9 aldamorana, 10 maraua, 11 uait maraua, 12 smatta maraua, 13 amierat maraua, 14 acodat maraua, 15 simusat maraua, 16 sesatti maraua. {|class="wikitable" style="text-align:center;" |- style="background:#efefef;" ! Lingua !! 'uno' !! 'due' !! 'tre' !! 'quattro' !! 'cinque' !! 'sei' !! 'sette' !! 'otto' !! 'nove' !! 'dieci' |- | "Guanche"grancanario || uait || smet- || amel- || acod- || simus- || ses- || sat- || tama- || alda-marawa || marawa |- | Guanchedi Tenerife|| ben~wen || lini(m.) /snet (f.) || amiat || acod(et) /<arba>|| sumus(et) /<cansa> || set || sat || tam || aldamoraw || marago |- | PROTO-BERBERO || *ywn || *sin*snat || *krad || *(a)kudˁ || *smus || *sdis || *sa || *tam- || *tzˁa- || *maraw
Molti Guanci persero la vita combattendo contro la conquista spagnola, molti altri furono venduti come schiavi; molti altri ancora abbracciarono la religione cattolica e si fusero con matrimoni ai conquistatori. Si stima che prima della colonizzazione spagnola nelle loro caverne vivessero all'incirca persone. Gli ultimi indigeni Guanci vissero fino al 1496.