Biografia Figlio di operai, ha trascorso l'infanzia a Carpenedo. Mentre frequentava le medie, si è trasferito con la famiglia a Monselice (dove il padre aveva trovato lavoro) e si è diplomato perito termotecnico a Padova. Studente della Facoltà di Scienze politiche, ha sostenuto solo sei esami «durante le occupazioni del 1990 e del 1993». Ha cominciato a frequentare gli ambienti antagonisti della sinistra, prima presso il centro sociale "Pedro" di Padova, quindi al "Rivolta" di Porto Marghera, dove ha conosciuto Gianfranco Bettin e Giuseppe Caccia.

Nel 1999 si è candidato sindaco di Padova: nell'occasione, ottenendo voti pari all'1,4% dei consensi., Comune di Padova È stato leader del "movimento delle Tute Bianche", uno dei gruppi più discussi all'interno del movimento no-global, che nel luglio 2001 ha cambiato nome in "Disobbedienti". Negli anni successivi, il gruppo si è caratterizzato per le numerose iniziative di contestazione condotte ("blitz", violazioni simboliche).

Nella sua veste di leader dei Disobbedienti, Casarini ha guidato azioni di protesta, tra le altre, nei confronti delle agenzie di lavoro interinale, i centri di permanenza temporanea, la Costituzione europea, la guerra in Afghanistan e in Iraq, numerosi vertici internazionali, i treni ad alta velocità, la costruzione della nuova base USA a Vicenza. L'azione più nota in cui Casarini ha giocato un ruolo importante, sia sul campo sia nel rapporto con i mezzi di informazione nazionali, è senz'altro la contestazione del G8 di Genova: noto in precedenza soltanto all'interno del movimento e nella politica locale, Casarini è divenuto uno dei principali volti pubblici di quelle giornate nella sua veste di portavoce dei Disobbedienti, gruppo distinto dal Genoa Social Forum. Fece scalpore, in particolare, la sua "dichiarazione di guerra" ai leader mondiali nei giorni che precedettero il vertice.

Candidato nel 1999 alle elezioni comunali di Padova, Casarini è stato un consulente del Ministro per la Solidarietà Sociale Livia Turco nel primo governo Prodi. I Disobbedienti hanno stretto rapporti di collaborazione con alcuni partiti dell'area della sinistra, in particolar modo i Verdi del Triveneto e con Rifondazione Comunista, instaurando, con quest'ultimo partito, un rapporto travagliato fatto di avvicinamenti e allontanamenti. Difatti aspre sono le divergenze tra verdi e comunisti nella zona di Marghera, dato che i verdi tendono a criticare le produzioni industriali mentre i comunisti tendono a voler salvaguardare i posti di lavoro degli operai. Duri e conflittuali, invece, i rapporti con le altre forze del centrosinistra (con l'eccezione del sindaco di Venezia Massimo Cacciari).

Non sempre idilliaci e anzi a volte caratterizzati da diversità di vedute i rapporti tra i Disobbedienti e le molte altre componenti del movimento altermondialista: nel 2003 gli ultrà delle Brigate Autonome Livornesi lo contestarono duramente a Livorno denunciando il suo volersi appropriare mediaticamente delle lotte messe in campo dai portuali livornesi e il Biotic Baking Brigade lanciò una torta in faccia a Casarini durante una sua missione newyorkese a Occupy Wall Street. Suscitò scalpore, nel 2008, la scelta di Casarini di pubblicare un romanzo con la Mondadori, casa editrice di proprietà della famiglia Berlusconi. Nel 2009 il Corriere della Sera pubblicò una intervista a Casarini nella quale annunciava di avere aperto una partita IVA per svolgere attività individuale di consulenza sul marketing e design pubblicitario a Palermo.

Nel marzo 2014 viene ufficializzata la sua candidatura al Parlamento Europeo nella lista L'Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione Italia centrale, ma non viene eletto con voti. Il 29 marzo 2015 entra a far parte della presidenza nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, il partito guidato da Nichi Vendola. Ha aderito al processo costituente di Sinistra Italiana, è stato membro del comitato promotore ed è membro della direzione nazionale del partito eletta al Congresso Fondativo di SI svoltosi a Rimini dal 17 al 19 febbraio 2017. Il 30 aprile 2017 è stato eletto con Bianca Guzzetta alla carica di segretario di Sinistra Italiana in Sicilia dal Congresso Regionale del Partito.

Nel giugno del 2018, fonda insieme a Beppe Caccia e ad altri attivisti l'ong Mediterranea Saving Humans, nata con lo scopo di contribuire al monitoraggio del Mar Mediterraneo e in risposta ai continui tentativi del Governo Conte I di ostacolare l'azione delle altre associazioni di soccorso alle persone migranti.

Nel marzo 2019 è il capo missione della nave Mar Jonio che ha recuperato 49 migranti al largo delle coste libiche e fatti sbarcare a Lampedusa. Il 22 marzo, dopo sette ore di interrogatorio, viene indagato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, in quanto si era rifiutato di obbedire all'ordine imposto dalle autorità di arrestare l'imbarcazione. Il 13 maggio seguente, il procuratore generale di Agrigento ha rigettato il sequestro preventivo della nave per mancanza di prove.

Nel luglio del 2023, viene annunciato da Papa Francesco come "invitato speciale" alla XVI assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, tenutasi nell'ottobre dello stesso anno.

Nel dicembre del 2024, pubblica il libro La cospirazione del bene, scritto insieme a Gianfranco Bettin e con un testo di Papa Francesco, in cui ha raccontato la nascita della prima nave di Mediterranea e le varie vicende che hanno coinvolto la ong.

Il 5 febbraio 2025, Casarini ha denunciato la violazione del proprio telefono da parte dello spyware Graphite, prodotto dalla società israeliana Paragon Solutions; in seguito, l'attivista ha sporto denuncia contro ignoti presso la Procura di Palermo in modo da identificare gli autori dell'hackeraggio. Nel giugno dello stesso anno, un'indagine del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) ha confermato l'utilizzo di Graphite da parte dei servizi segreti italiani contro Casarini e Beppe Caccia, oltreché le intercettazioni di un altro collaboratore di Mediterranea, David Yambio, a partire dal maggio del 2024, per decisione del Segretario del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano. Secondo la stessa relazione, Casarini era già stato sottoposto a ripetute intercettazioni preventive dal 2019 in poi, sotto i governi Conte I, Conte II e Draghi.

Note

Voci correlate Disobbedienti Fatti del G8 di Genova Movimento no-global Mediterranea Saving Humans Tute Bianche

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