La Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino (SOIUSA)Internationale vereinheitlichte orographische Einteilung der Alpen (IVOEA);Subdivision Orographique Internationale Unifiée du Système Alpin (SOIUSA); Enotna Mednarodna Orografska Razdelitev Alp (EMORA) è un sistema di classificazione geografica e toponomastica delle Alpi, elaborato da Sergio Marazzi in collaborazione con i diversi istituti e professionisti degli altri paesi alpiniHanno collaborato direttamente e indirettamente alla realizzazione di questo lavoro, molti cartografi e geografi dei principali istituti e università dei paesi alpini; il professor Josef Breu dell'Österreichisches Ost- und Südost-Institut di Vienna; il professor Eduard Imhof, già docente di topografia e cartografia al Politecnico Federale (ETH) di Zurigo; il professor Giuseppe Nangeroni, già docente di geografia presso l'Università Cattolica deI Sacro Cuore di Milano; il dottor Franz Grassler, coordinatore dell'Alpenvereinseinteilung der Ostalpen (la Suddivisione delle Alpi Orientali secondo i club alpini austro-tedeschi). il professor Erik Arnberger e il professor Lothar Beckel dell'Institut fur Kartographie dell'Osterreichische Akademie der Wissenschaften di Vienna; il professor Carlo Brusa dell'Università deI Piemonte Orientale di Vercelli; il dottor Reinhard Mang, autore del Geographische Raumgliederung Österreich (l'Assetto geografico del territorio dell'Austria), il dottor Helmut Desoye e laprofessoressa Maria Hornung dell'Österreichische Geographische Gesellschaft di Vienna; il dottor Miha Pavsek deI Geografski institut A. Melik dello Znanstvenoraziskovalni center SAZU (Centro ricerca scientifica dell'Accademia slovena delle scienze e delle arti) di Lubiana, coautore della Naravnogeo-grafska regionalizacija Slovenije (la Suddivisione della Slovenia in regioni geografiche); il dottor Klaus Seidel deI Fachgruppe Bildwissenschaft dell'Institut fur Kommunikationstechnik dell'Eidgenössische Technische Hochschule (ETH) di Zurigo; il professore Jurij Senegacnik dell'Università di Lubiana; il professor Michele Stoppa dell'Università di Trieste; il professor Robert Vivian e il professor Claude Meyzenq dell'Institut de Géographie Alpine di Grenoble 1; il Club Alpino Italiano di Milano e personalmente il professor Annibale Salsa e il dottor Dante Colli; il Club Alpin Français di Parigi e personalmente la signora Annie Bertholet; il Club Alpino Svizzero di Berna e personalmente il dottor Claudio Abächerli, che, come Responsabile delle Pubblicazioni dapprima nel Comitato Centrale deI CAS e poi nel Comitato dell'UIAA, ha sempre seguito e sostenuto con vivo interesse la realizzazione deI progetto SOIUSA; il Deutscher Alpenverein di Monaco, l'Osterreichischer Alpenverein di Innsbruck e l'Alpenverein Südtirol di Bolzano; la Planinska zveza Slovenije (PzS) di Lubiana e personalmente il signor Franci Savenc; l'Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche (UIAA) di Berna; il Bayerisches Landesvermessungsamt di Monaco, il Bundesamt fur Eich- und Vermessungswesen (Landes-aufnahme) di Vienna, l'Institut za geodezijo in fotogrametrijo (Fakultete AGG) di Lubiana e personalmente l'ing. Miroslav Crnivec, l'Institut Géographique National di Parigi, l'Istituto Geografico Militare di Firenze, l'Ufficio Federale di Topografia di Wabern; la Bergverlag Rudolf Rother GmbH di Monaco, la Casa Editrice Tabacco di Udine, le Éditions Arthaud di Parigi, le Éditions Didier-Richard di Grenoble, la Freytag-Berndt und Artaria di Vienna, l'Istituto Geografico Centrale di Torino, la Kompass-Fleischmann di Bolzano, la Kümmerly + Frey di Zollikofen/Bern, la Mairs Geographischer Verlag di Ostfildern, la Michelin di Parigi, la Westermann di Braunschweig e personalmente il dottor Ulf Zhan, la West Col Productions di Goring Reading e la Zeiler AG di Köniz/Bern; Telespazio di Roma e personalmente il dottor Pierfrancesco Cardillo, nonché l'European Space Agency (ESA) di Frascati e personalmente il dottor Maurizio Fea e la dottoressa Gianna Calabresi.. Storia e scopi La SOIUSA, basandosi su aspetti geologici, geomorfologici, idrogeologici e fitogeografici, ed essendo inoltre compilata nelle lingue italiana, francese, tedesca, slovena (oltre a mantenere i toponimi nei dialetti locali), è una chiave internazionale di lettura della complessa orografia delle Alpi e un'innovativa proposta di aggiornamento per superare le tradizionali partizioni pur valide, ma concepite, a dire dell'autore, dal punto di vista di ogni singolo Paese, a respiro quindi nazionale.
La Partizione delle Alpi, concepita dai geografi italiani, per esempio, fu introdotta nel 1926 dal Comitato Geografico Nazionale sulla base del documento "Nomi e limiti delle grandi parti del Sistema Alpino", proposti da una commissione nominata allo scopo durante il IX Congresso Geografico Italiano del 1924. È stata una delle prime tra le suddivisioni europee a prendere in considerazione l'intero territorio alpino e non solo quello compreso all'interno dei confini di un singolo statoSergio Marazzi, Atlante orografico delle Alpi, edizioni Priuli & Verlucca, 2005; capitolo Slovenske Predalpe, pagina 317 Vedi Sergio Marazzi, La Suddivisione orografica internazionale unificata del Sistema Alpino, a .. Pur diffusa in ambito internazionale, specie in Francia* Enrico Camanni (a cura di), Il Grande Dizionario Enciclopedico delle Alpi, in collaborazione con Club Alpino Italiano, edizioni Priuli & Verlucca, 2007. ISBN 9788880683926. Sylvain Jouty , Pascal Kober , Dominique Vulliamy, Dictionnaire encyclopédique des Alpes, volume 1, edizioni Glénat, 2006. ISBN 9782723435277., secondo l'autore della SOIUSA risente comunque di un'ottica italocentrica; negli ultimi decenni, per questo motivo, fu da alcuni autori considerata obsoleta.
Nella SOIUSA si è cercato di conciliare i vari sistemi di raggruppamento italiano, francese, svizzero, austriaco e sloveno. In particolare, viene raggiunta l'armonizzazione tra i Gebirgsgruppen della Alpenvereinseinteilung der Ostalpen (abbreviata in AVE) (la suddivisione delle Alpi Orientali secondo i club alpini austriaci e tedeschi, curata da Franz Grassler, in aggiornamento alla precedente classificazione Moriggl-Einteilung der Ostalpen del 1924) con quelli del Geographische Raumgliederung Österreich (l'assetto geografico del territorio austriaco con le aree alpine bavaresi, messo a punto da Reinhard Mang).L'UIAA che aveva sostenuto la SOIUSA tramite il signor Claudio Abächerli membro del comitato per una standardizzazione a livello internazionale della nomenclatura delle Alpi, non ha dato corso al suo progetto finora.
La SOIUSA, definita a partire dal 2001, è stata ufficialmente presentata all'inizio dell'anno 2006 con il patrocinio del CAI esattamente ottant'anni dopo quella della Partizione delle Alpi, a seguito della pubblicazione del volume di Sergio Marazzi Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA. Ha ricevuto recensioni contrastanti da parte di studiosi e accademici di alcune università italiane e di oltralpe, non assumendo comunque una validità universale e ufficiale 6 aprile 2006 "Le Alpi cambiano nome?" gli esperti si confrontano sulla SOIUSA, con Annibale Salsa – Presidente Generale del Club Alpino Italiano – Università di Genova Luigi Zanzi – Università di Pavia e dell'Insubria; Sergio Marazzi – autore de la SOIUSA; Guglielmo Scaramellini – Università di Milano; Fabrizio Bartaletti – Università di Genova; Ezio Vaccari – Università dell'Insubria; Coordina Pier Giorgio Oliveti – direttore de La Rivista del Club Alpino Italiano come peraltro le altre classificazioni ad oggi disponibili.
Utilizzi La SOIUSA è stata oggetto di seminari informativi e pubblicazioni web sia da parte del CAI che della FIE.
Al di fuori degli ambiti strettamente accademici e alpinistici viene utilizzata da varie pubbliche amministrazioni sia italiane che sovranazionali nelle loro pubblicazioni e in atti di programmazione e pianificazione. È inoltre usata come suddivisione della catena alpina in pubblicazioni geografiche, glaciologiche e naturalistiche. La Regione Piemonte ha pubblicato on-line, tramite ARPA-Piemonte, i tracciati GIS dei vari livelli classificatori che costituiscono la SOIUSA.
Descrizione
La SOIUSA introduce la bipartizione del sistema alpino (Alpi Occidentali e Alpi Orientali) in sostituzione della precedente tripartizione (Alpi Occidentali, Alpi Centrali e Alpi Orientali), accettata in Italia e in parte anche in Francia, ma mai in Austria e Germania. Le due grandi parti (PT) delle Alpi Occidentali e delle Alpi Orientali sono separate dalla linea Reno - Passo dello Spluga - Lago di Como - Lago di Lecco.
Le due grandi parti si suddividono ulteriormente in: 5 grandi settori (SR) (Sektoren; grands secteurs; velikih sektorjev) 36 sezioni (SZ) (Sektionen; sections; sekcij) 132 sottosezioni (STS) (Untersektionen; sous-sections; podsekcij) 333 supergruppi (SPG) (Supergruppen; super-groupes; nadgrupa) 870 gruppi (GR) (Gruppen; groupes; skupine) 1625 sottogruppi (STG) (Untergruppen; sous-groupes; podskupine)
Grandi parti, grandi settori, sezioni e sottosezioni sono individuati tenendo conto sia del criterio morfologico, altimetrico, fitogeografico sia delle regioni storico geografiche alpine. Supergruppi, gruppi e sottogruppi sono individuati secondo un criterio alpinistico.
Nella classificazione sono talvolta presenti anche i settori intermedi tra i raggruppamenti: 31 settori di sezioni (SR di SZ) 30 settori di sottosezioni (SR di STS) 18 settori di supergruppi (SR di SPG) 7 settori di gruppi (SR di GR) 409 settori di sottogruppi (SR di STG)
Questa ulteriore suddivisione è stata introdotta «per meglio inquadrare i Gebirgsgruppen dellAVE der Ostalpen, spesso diversi per dimensioni dai gruppi alpini occidentali, e per non dover escludere nomi usati in luogo per alcuni raggruppamenti non altrimenti inquadrabili»Marazzi (2005), pagina 9.
Le sezioni successive di questa voce seguono il seguente schema: Denominazione sezione (massima elevazione) Denominazione sottosezione (denominazione supergruppi)
L'abbreviazione iss sta per in senso stretto e serve a distinguere la denominazione di una sottosezione da quella omonima della sezione (che è da intendersi quindi in senso ampio).
Denominazioni I nomi dei gruppi di alto livello (SR, SZ, STS) vengono forniti nelle quattro lingue più diffuse sull'arco alpino (tedesco, francese, italiano, sloveno) e in inglese, mentre le denominazioni dei gruppi di livello inferiore (SPG, GR, STG) vengono riportate nelle sole lingue delle nazioni interessate.
es.: la sottosezione Alpi del Moncenisio (STS.4.III ) è anche chiamata Nördliche Cottische Alpen (de), Northern Cottian Alps (en), Alpes du Mont Cenis (fr) e Severne Kotijske Alpe (sl); al contrario invece per il Gruppo d'Ambin, situato sul confine tra la Francia e l'Italia, oltre alla denominazione italiana viene riportata solo quella francese (Groupe d'Ambin).SOIUSA - Suddivisione orografica internazionale unificata del Sistema Alpino , articolo on-line di Sergio Marazzi su (consultato nel febbraio 2012)
Alpi Occidentali
Le Alpi Occidentali vanno dalla linea Savona - Colle di Cadibona - Montezemolo - Mondovì alla linea Reno - Passo dello Spluga - Lago di Como - Lago di Lecco. Sono suddivise in due grandi settori: Alpi Sud-occidentali e Alpi Nord-occidentali.
Alpi Sud-occidentali
Le Alpi Sud-occidentali sono divise in 6 sezioni (SZ), 23 sottosezioni (STS) e 46 supergruppi (SPG):
(1) Alpi Liguri (Punta Marguareis, 2.661 m) Prealpi Liguri (Settepani-Carmo-Armetta) Alpi del Marguareis (Catena del Saccarello; Catena Marguareis-Mongioie) (2) Alpi Marittime e Prealpi di Nizza (Monte Argentera, 3.297 m) Alpi Marittime (Gruppo Gelas-Grand Capelet; Catena Argentera-Pépoiri-Matto; Catena Corborant-Tenibres-Enciastraia; Catena Côte de l'Ane-Mounier; Catena Pelat-Frema-Grand Coyer) Prealpi di Nizza (Rocaillon-Grand Braus)